venerdì 10 marzo 2017

Da Chilota a St.Nicolas

Data : 9/3/2017
Ancoraggio : St. Nicolas
Posizione : 53 49.92 S 071 05.21 W
Miglia oggi : 40
Miglia da Pt.Williams : 350
Miglia a Pt. Montt : 1213
Ancoraggi fatti : 13
Anocoraggi ancora previsti : 40
Tre giorni intensi, per fare gasolio, fare la spesa, fare acqua …tutto questo con la barca all'ancora, e quindi con "Caron dimonio con occhi di brace' a fare la spola.
Mercoledi'in barca per l'arrivo di una perturbazione da est…30/35 nodi senza un ridosso reale, c'e 'di buono che il mare non monta troppo, nel frattempo la flotta di pescherecci e perfino I piloti da Punta Arenas sono scappati qua'a rifugiarsi.
Punta Arenas , una delle citta'piu'importanti se non la piu'importante nel sud del Cile ha ancora un porto come nel 1800…cioe'nulla, non ha un porto commerciale in uno dei posti piu'incasinati della terra tra maree, venti e mare.Quando viene il brutto tempo scappano e si vengono a rifugiare a Bahia Chilota.
Numeri da baraccone per mettersi in andana, noi ce a godiamo dal nostro ancoraggio con fondo a 1.7 in bassa marea, ci immaginiamo il fondo di fangazzo denso e nero che normalmente si trova nei porti, e non abbiamo nessun problema con la sburianata.Di fatto sara'un problema a issare l'ancora con un quintale di fangazzo maleodoroso e con anche la catena piena zeppa di fango e stracci.
Abbiamo intenzione di partire il giovedi'prestissimo per poter fare una quarantina di miglia, andiamo quindi in Capitania per lo Zarpe verso le 5 del pomerigio del mercoledi'per avere I documenti pronti per l'indomani.
Niente da fare,il porto e'ufficialmente chiuso per il maltempo, e quindi non si possono fare le pratiche, dovremo tornare líndomani verso le 7 di mattina…per consolarci andiamo a bussare a Danilo, responsabile del pontile dei pescatori che ci apra l'ufficio cosi'che ci possiamo fare una doccia bollente.
Il giovedi', sveglia alle 6, colazione e poi via radio chiediamo se il porto e'aperto, si'? bene tra dieci minuti siamo in ufficio.Giu'col dinghy , quattro remate e via di corsa all'uffico della Capitania….esattamente 30 secondi prima che entriamo nell'uffico…stack…va'via la corrente in tutto il paese…"mi dispiace ma I terminali non funzionanao, non posso fare le pratiche di uscita"@#$!!!
Qualche mantra e passiamo il tempo a chiacchierare con il responsabile dell'Armada, finche dopo mezzoretta finalmente "fiat lux"e I PC tornano a lavorare.
Bene documenti fatti, torniamo in barca , sistemiamo le ultime cose, pronti a salpare…ma l'AIS non la pensa cosi', e'in entrata nello stretto canale un grosso peschereccio di altura…ci tocca aspettare che entri perche 'si liberi il canale…va beh…ci facciamo un altro caffetino.
Alle 9 finalmente usciamo da Bahia Chilota seguendo I vari allineamenti per non finire in secca.
Dopo il forte est di ieri, oggi e'previsto ancora est forz a 5/6 con rotazione verso mezzogiorno da NE con indebolimento, appena liberi dal canale su di randa con una mano e genoa a fiocco, vento e mare al traverso. Si fila come siluri, il gioco di vele e'equilibrato e la barca risponde benissimo…ma il traverso e'duro, specialmente il mare residuo piu'quello nuovo , il fech e'grande, siamo nella parte piu'larga dello Stretto di Magellano, e man mano che ci allontaniamo da terra le onde si ingrandiscono.
Il vento soffia dai 20 ai 25 nodi e ogni tanto un treno di onde da noi ormai notoriamente chiamate Talebane, tende a stenderci , finche' ne arriva una particolarmente tosta che ci piega di brutto, dentro un gran volo di oggetti, sono chinato in pozzetto per compensare l'angolo di sbandamento, con gli occhi a cercare la prossima, se dietro a quella ce ne era un altra a quest'ora avevamo l'albero in acqua.
Per fortuna non c'e'e si riprende la navigazione quasi sempre sopra I 6 nodi, stiamo con gli occhi aperti e speriamo che fosse un onda isolata, se dovesse ricapitare dovremmo stringere di piu'il vento per impattare le onde col mascone…e naturalmente allontanarci dalla nostra rotta ideale.
Ne frattempo si e'fatto mezzogiorno e comincia la rotazione con una leggera diminuzione di intensita', ma ora si viaggia davvero in carrozza, con il lasco tutto diventa piu'umano, e la navigazione divertente.
Continuando nella sua rotazione ci troviamo al gran lasco con il genoa coperto dalla randa che rifiuta, ammainiamo il genoa, ma solo con randa la velocita'diminuisce un po', decidiamo di togliere randa per poter aprire completamente il genoa al 150%...che diventa quasi un gennaker.
Proviamo l'ammainata di poppa, si fila sempre a 5 nodi, portiamo la randa al centro apriamo il genoa completamente e cazzato a ferro per creare una sorta di deflessione e alleggerire la randa per farla scendere, funziona tutto a parte che mi dimentico di togliere I lazy jack di sottovento ela randa gli si appoggia contro…poco male con due tironi dalla relinga la scastro e viene giu', non sara'una manovra elegante…ma funziona e non perdiamo acqua sulla rotta.
Ora con solo genoa al gran lasco e deriva sollevata si va'in treno, veramente come essere su due binari.
Arriviamo alla Bahia St.Nicolas in meno di 7 ore , alla media di 5.84 nodi, tutto a vela…mica male per questa barca supercarica , ancoriamo in questa larga baia in 6 metri riparati dai venti da nord che dovrebbero soffiare oggi e domani.
Domani cercheremo di fare piu'miglia che possiamo, dobbiamo essere a Bahia Mussel prima di domenica, quella che consideriamo bulletproof per l'Armagedon che dovrebbe arrivare tra domenica e lunedi….60 e passa nodi da SW in rotazione da Ovest, ci legheremo con tutte le cime a disposizione ….anche con I lacci delle scarpe.
Nel frattempo Airmail da'I numeri e mi fa'scaricare I Grib solo di un giorno , pur faceno richiesta di 5 e 8 giorni, provato un paio di volte , niente da fare….spero vivamente che sia un problema della NOOA e non nostro…domani ripovo e vedremo come va'la faccenda.
BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza , via radio SSB


BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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