La barca



La barca nel Agosto 2000
 
 

11 Agosto 2000, il varo e la madrina
 


 
 



Agosto 2003 a Marina di Ravenna














Il nuovo sistema di navigazione






                                   









Montaggio timone a vento Pacific Windpilot




Il montaggio del timone a vento ha richiesto molta preparazione in termine di design come fissare il tutto.La raccomandazione del costruttore era di praticare un grosso buco da 100 mm al centro della flangia di supporto in maniera da poter inserire dei controdadi da fissarlo piu’ saldamente.l’idea non mi piaceva per nulla,un grosso buco a poppa proprio dove l’acqua e’ sempre presente e come unica barriera un tappo di plastica.Mi ricordavo che nel 2000 quando acquistai la barca richiesi specificamente di inserire un altro foglio di alluminio a poppa pensando all’eventualiita’ di un domani proprio per il montaggio del pilota a vento.Vai mo’ a sapere se poi era stata messa davvero o no’.Decidi di fare un foro sonda e misurare con il calibro la profondita’.Piu’ di 10 mm...ottimo la piastra aggiuntiva e’ stata messa.Si procede quindi con la filettatura direttamente sull’alluminio.Da ricordare che tutto il lavoro e’ stato fatto con barca in acqua, per di piu’ non in un marina ma ormeggiato a 4 gavitelli, quindi senza luce.





Esecuzione impeccabile, come si fa’ ora a sapere se e’ abbastana robusta ? Semplice , dovevo scendere a terra e cosi’ chiamo Gabriele per venirmi a prendere con il tender, che non e’ di gomma come uno si aspetterebbe ma di vetroresina rigida...insomma per farla breve sto’ somaro sbaglia a metttere la marcia indietro per fermare l’abbrivio e da’ una gran picconata con la prua proprio sul montante.Sono dovuto scendere a terra, bermi un intera bottiglia di acqua e praticare il famoso mantra “Nokiasamsung” per non strangolarlo.Test fatto,non si e’ mosso nulla (per fortuna)





Installazione due prese d'aria in coperta




Installazione desalinatore



Costruzione cassa per catena

Installata una cassa costruita ad hoc, nel riquadro libero della cabina di prua.
Siccome abbiamo a prua una linea di ancoraggio, diciamo "robusta" 84 metri di catena del 10 mm, con un ancora Rocna da 20Kg, abbiamo pensato che durante le lunghe traversate con vento alle portanti , l'eccessivo peso avrebbe fatto affondare troppo la prua , creando anche un movimento a yo-yo accentuato, Con la cassa in chiglia e molto vicino alla base d'albero una volta trasferita tutta la catena nella cassa , dovremmo ovviare un po' a questo problema, all'arrivo si ri estraee la catena e si mette al suo posto.




Teli pozzetto laterali

Avendo un pozzetto abbastanza basso sull'acqua, abbiamo pensato di aggiungere due teli alterali per poterci proteggere un po' dal vento e da spruzzi vaganti...particolarmente nei lati di bolina.




Montaggio secondo eolico , nominato Eolina.

Il bisogno di elettricita' a bordo aumenta con la tecnologia, ormai tra navigator, radio AIS GPS ecc...c'e' un bisogno costante di Potenza. Abbiamo gia' due pannelli solari vecchiotti che ci danno con la migliore insolazione circa 4/5 Ah , un eolico denominato Eolino vecchiotto di 13 anni che fa; ancora il suo lavoro, ma si sa' non e' costante e se c;e; vento cariva ma senza o con poco vento carica poco.Abbiamo cosi' deciso di aumentare un po' la capacita', prima di tutto abbiamo sostituito le tre batterie dei servizi raddoppiandone la capacita' ora con 300 Ah ,poi dovevamo scegliere  tra aumentare la superfice solare...ma non cerano piu' supporti, oppure acquistare un hydrogenerator.Visto il mercato I piu' performanti, ma anche piu' pesanti e costosi sono quelli del tipo incernierati alla poppa, l'altra soluzione era uno di quelli mollati in acqua con una cime e un elichetta al traino,parlando con alcuni amici francesi, in una sola traversata "qualche cosa" glie ne ha mangiato due, tranciando di netto il cavo in spectra come fosse burro.Ogni elichetta 200 euro , ma la cosa peggiore che a meta' traversata non avevano piu' il generatore funzionante.
fatti I nostril conti alla fine fine abbiamo deciso per un altro Aerogen 4 , che vista la durabilita' dell'altro  sono affidabili, e poi a noi la maggior parte di energia serve nelle navigazioni di notte, di giorno i pannelli sono sufficenti.Quindi di note se si veleggia vuol dire che c'e' vento anche per l'eolico, se non c'e' vento molto probabilmente il motore e' in moto e quindi risolto il problema dell'energia..In piu' all'ancora di note gli eolici normalmente girano e tengono tutto in carica.
Per non dover fare improbabili saldature sullo spoiler, abbiamo deciso di costruire una clampa in alluminio fissata direttamente a lato dello spoiler. Alla fine la visione estetica non e' terribile , speriamo ora che non trasmetta trope vibrazioni al sistema.






Retina per frutta

Abbiamo pensato di mettere delle retine in giro per la barca per stivare frutta e verdure durante le lunghe, un altra verra' appesa sotto lo spoiler e i pannelli, all'ombra e ventilate.


Nuovo Genoa

dopo 13 anni di onorato servizio era ora di acquistare un nuovo Genoa, sempre 150%, ma con un taglio piu' alto per raccatare meno acqua con brutto tempo.







Coibentazione del celino con 5 cm di polistirolo (unico materiale che si trova a Trinidad, usato per fare celle frigorifere)






L'uso di acqua clorata all'interno del serbatoio dell'acqua ,il cui fondo e' anche lo scafo, ha causato dei pitting anche profondi un paio di mm, abbiamo dovuto aprire dei nuovi fori di ispezione e con vernice bicomponente atossica che usano sui rig petroliferi abbiamo verniciato tutto l'interno del serbatoio





Dopo tanti progetti e ripensamenti alla fine abbiamo deciso di aprire la paratia di prua per "ampliare " visivamente l'interno della barca, e con l'installazione della stufa una miglior propagazione del calore.Le cornici a forcella per ricoprire il taglio , impossibili da trovare ai Caraibi, le abbiamo dovute fare fare su misura in Italia da Sergio un amico falegname di barche e farcele spedire via corriere.




Vuoi per la minor salinita' dell'oceano rispetto al mediterraneo, vuoi per tutte le cose caricate a bordo, e' quasi pratica comune nelle barche dei giramondo alzare la linea di galleggiamento.Noi l'abbiamo alzata di 14 cm.




Avevamo due pannelli solari da 45 wat l'uno di 15 anni fa', a Trinidad li abbiamo sostituiti con due da 100 watt cadauno, praticamente abbiamo raddoppiato la Potenza.





Nuovo regolatore per I pannelli



La stufa, una Refleks fatta arrivare dalla Danimarca, il montaggio particolarmente millimetrico.




Lo scarico del Webasto di bolina imbarcava acqua,e in piu' co si imbrogliavano spesso le cime e si era gia' rotto una volta.Abbiamo fatto costruire un tappo da tenere in navigazione e due alette che fanno slittare le eventuali cime.




Nelle andatire portanti e nella stagione delle piogge in Brasile ci siamo sempre annegati in pozzetto, di qui' l'idea di far costruire una estensione allo sprayhood, chiudibile interamente, cosi' da ricavare una zona all'asciutto per chi sta' di guardia.




Alla fine e dopo diverse peripezie ci siamo decisi all'acquisto di un dinghy rigido



                                                      Una meraviglia a remi...un vero battello




Un po' invasivo nelle traversate lunghe . e molto esposto a ondate.Normalmente viene appeso allo spoiler di poppa, non possibile nelle lunghe per via del timone a vento.



5 commenti:

  1. Sto leggendo tutto come bevessi da assetato

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  2. Salve!
    Pensavo che fossero fotografie di barche spiaggiate per errore, invece scopro che per le "OVNI" è previsto farlo... :-o

    Mi sbaglio???

    PS:
    su Facebook sono "Tre Sette Cinque"... ;-)

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  3. Ciao 375 normalmete prt tutte le barche con deriva mobile e ' previsto lo spiagiamento, per l'Ovni in particolare e' "normale" lo spiaggiamento, in piu' quando tiriamo su tutto possiamo navigare o ancorare (molto utile in Brasile dove si ancora quasi sempre nei fiumi) in 60 cm di acqua .
    BV Angelo e Antonella

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  4. buon pomeriggio, sono LUIS della Tim di Salvador...un grande abbraccio e sempre buon viaggio per il grande mare.Quando ritornate a Salvador......venite a trovarmi Vi apsettto Saluti a Voi due

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  5. Un grande 'thumb up' per la paratia di prua tagliata alla Bretone! Bella.

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