venerdì 4 ottobre 2019

Uragano "Lorenzo", verso le Azzorre




 Uragano "Lorenzo", verso le Azzorre

Questo post e' stato scritto poco prima e durante la notte del passaggio dell'uragano Lorenzo sul forum Amici Della Vela, con noi su Stranizza a cazzare cime e aiutare i vicini a non perdere la barca.
Ringraziamo ancora i velisti che ci hanno accompagnato anche se solo virtualmente durante quelle fatidiche ore, facendoci sentire meno soli nel momento davvero critico del passaggio di questa enorme espressione della natura sotto forma di uragano.
BV a tutti.







27-09-2019 16:09
Stranizza : 
Noi abbiamo deciso di tornare in anticipo ad Horta visto l'intensità del fenomeno, sperando di salvare Stranizza. Poi vi faro' sapere come e' andata. Abbiamo sperato fino ad oggi che deviasse un po', ma va' dritto come un fuso su Horta, sperema Ben.
Bv Angelo


27-09-2019 16:33
rob Ha scritto:  Angelo dove l'avete la barca ora, nel bacino con i pontili lato lavanderia oppure nel bacino proprio sotto la capitaneria, zona club nautico? Non ricordo le altezze dei piloni ma ci sta che faccia un bel surge, da' un 950-960 di pressione al passaggio, vento onda e tutto roba che supera il metro di innalzamento.
Fra l'altro anche giorni di marea molto molto sizigiale.
Vado a memoria ma io con la mia ad alta marea spring ero a livello del molo in cemento (molo d'onore degli J, stesso livello della stazione carburante), ci dovesse essere 1m di surge e' roba da salire quasi in banchina.

Stranizza:
Al momento siamo sul finger, ma mi hanno contattato che mi vogliono muovere sul muro. Un motivo in più per anticipare l arrivo. So che non potrò fare molto... Ma un paio di ancore le metteremo giù.
Bv Angelo

27-09-2019 18:56
rob Ha scritto:  con un Ovni e' il porto che deve stare attento a dove la mettono perche' se comincia a sbattere gli sfonda tutto il molo

Angelo, penso ad alta voce: e tirarla su? anche per esempio dallo scivolo delle baleniere? con la vostra e' molto piu' semplice..

Stranizza:
NO quella è la zona più battuta, al momento stanno mettendo tutte le barche in acqua. In più si stanno andando a rifugiare anche le barche che erano a Pico più tutte le barche dei pescatori. A sto punto spero ci lascino sul finger noi dovremmo arrivare lunedì pomeriggio, speriamo che non acceleri
Bv Angelo


28-09-2019  17:57
Stranizza Ha scritto:  @crafter, scusa l'ignoranza in materia di uragani,ma la classificazione della categoria viene considerato il vento medio o le raffiche
Bv Angelo


Crafter ha scritto :
Ciao Angelo, Update dal National Hurricane Center:

A Horta: probabilita' Uragano: 0% e il cono in generale dalle previsioni di ieri sera si e' spostato ad Ovest.
Probabilita' Tropical Storm: Ridotta dalle previsioni di ieri a 50-60 %questo il link alla pagina di Lorenzo del NHC, dovve trovi la definizione completa del forecast.









In breve, per la previsione dell' Uragano:
These graphics show probabilities of sustained (1-minute average) surface wind speeds equal to or exceeding 64 kt (74 mph).

per quella di tropical Storm:
These graphics show probabilities of sustained (1-minute average) surface wind speeds equal to or exceeding 34 kt (39 mph).

A parte l'intensita', un' altra variabile e' la durata: Ad Abaco e Grand Bahama hanno avuto un categoria 5 sopra la testa per ore e ore, l'altra variabile e' il grado di preparazione: Se un porto non ha mai subito questi fenomeni non sono preparati e ci possono essere danni anche con venti minori. Poi c'e' da considerare la topografia locale che puo' piegare il vento e rafficarlo a piacimento (Occhio ai mini-tornados).

Secondo le previsioni il centro della depressione passera' a Ovest di Horta che accusera' il vento piu' forte probabilmente prima da Sud, poi Sud Ovest poi Ovest. Horta rimane dalla parte "Asciutta" Dell' Uragano, ma non sottovalutare anche la pioggia e i suoi effetti: Frane, allagamenti etc.

Per il dopo-evento: non contare su elettricita', acqua, gas, soprattutto se il paese non subisce questi fenomeni frequentemente e non sono abituati. Se lo trovo ti mando un PM con un link a un thread che avevo preparato di come faccio la Hurricane Prep, forse trovi qualche idea utile. L' attrezzo piu' utile: I contanti.



01-10-2019  13:28
oudeis Ha scritto:  Purtroppo è così, un tempo era il latino la lingua franca, poi fu il francese, oggi l'inglese, come una specie di esperanto, di galattico standard, ha la funzione di far comunicare il mondo, e non vedo granchè di alternative, nemmeno se riesce la brexit
Quanto ai termini marinareschi, ormai si vanno perdendo o si evolvono globalizzandosi. Bene che chi ne ha memoria come Bullo li conservi per il futuro.
A Stranizza una balena stitica è il minimo


Stranizza :
per chi va' in giro per il mondo in barca non e' cambiato molto nei secoli, si parla sempre uno sgramblo' marinaro , un intreccio di tutte le lingue ...l'importante e' capirsi e voler capire e non ostinarsi in vecchie diatribe linguistiche che non portano a nulla se non ostinarsi in qualcosa che non esiste piu'..il mondo va' avanti e cosi' anche gli uragani ..purtroppo 

Nel frattempo grazie alla grande sinergia nel marina, abbiamo calato la Rocna a circa 45 gradi sulla dritta di prua per impedire che la prua spinga sul finger.Al momento siamo scostato di un metro dal finger su una miriade di cime.Tutti aiutano tutti sia manualmente che con consigli , le barche e gli equipaggi che sono qui sono di molta esperienza e si accettano ben volentieri consigli.
Questa notte saremo in pochi a rimanere in barca, noi abbiamo deciso di rimanere e cercare di salvare il salvabile, riempiti i serbatoi di acqua , nel pomerigio toglieranno acqua e luce.
Appena possiamo metteremo qualche foto dei ragni di cime e catene per gli ormeggi.
BV Angelo


01-10-2019  14:14
Stranizza :
Ormai i due principali modelli di previsione si trovano d'accordo sugli orari, al momento stimano raffiche a 75 nodi..sembra un po' calato dai 100 e rotti iniziali, ma vatti a fidare, molti qua' si aspettano di piu'.Purtroppo beccheremo il SE che spingera' anche il mare, non molto fetch , pero' siamo alle sigizie e ci si aspetta una aumento generoso del livello del mare.
Cerchero' di tenere aggiornato questo tread , ma pensiamo che ad una certa ora anche internet verra' scollegato.Noi siamo abbastanza tranquilli, abbiamo fatto il possibile, di piu' non rimane molto da fare, al momento stiamo aiutando il vicino che aveva l'ancora che non era andata in presa,scoperto perche' gli avevo suggerito di riportare la catena con una cima alla galloccia e non tenerla sul musone che rischierebbe di stravanarlo col tiro laterale, col barchino del marina l'abbiamo riposizionata, ora prima di metterla in tiro aspettiamo un oretta che si posizioni bene nel fango , poi tireremo.
la notte prima in viaggio l'abbiamo passata completamente in bianco, ieri notte in barca siamo riusciti a dormire abbastanza, questa notte sara' ancora in bianco, la rumba comincera' verso le 2 di notte e seguira' ad aumentare.
E' il nostro secondo uragano che affrontiamo in barca, il primo a 88 nodi beccato alle Isole Falkland all'ancora e cima a terra e siamo sopravvissuti, speriamo che anche questa volta vada bene..a quel punto saremo i super esperti di uragani 

BV Angelo


01-10-2019  19:08
scud Ha scritto:  cavoli con un'apertura così saranno azzi amarissimi con l'onda di SE.
pur con un Fetch moderato di 3 o 4 miglia (tanto separa il porto di HORTA dall'isola antistante che chiude il 2o quadrante) un 50kn per un paio di ore tira su almeno 3 o 4m d'onda.
Credo che Stranizza sia però nell'angolo S del porto chiuso da un'altro molo foraneo quindi più protetti


Stranizza :
Quello di Rob e' il molo a nord dei traghetti, noi siamo dentro l'altro molo come da foto in allegato.
Al momento ha cominciato a buffare a circa 20 nodi, siamo in alta marea con i pontili a circa 1 metro dalla cima dei piloni, i preparativi fervono .
Il bollettino portoghese riporta vento da SW con raffiche a 160 km/h con Lorenzo a circa 1000 miglia dalle Azzorre, al momento viene categorizzato categoria 2 per le isole piu' occidentali , leggi Flores e Corvo, mentre per le centrali leggi noi, viene categorizzato categoria 1.
Bv Angelo





01-10-2019  19:14
Crafter ha scritto :
Discussione di un paio di ore fa'. Come previsto: "Huge seas" :"Mare enorme"

723
WTNT43 KNHC 011454
TCDAT3

Hurricane Lorenzo Discussion Number 37
NWS National Hurricane Center Miami FL AL132019
1100 AM AST Tue Oct 01 2019

Lorenzo remains a well organized hurricane this morning as it heads
toward the Azores. The eye has made a reappearance in infrared
satellite imagery, and the cloud tops associated with the
surrounding ring of convection have cooled. The advisory intensity
remains 85 kt, which is the consensus of the latest objective
and subjective satellite intensity estimates that range from 77 to
90 kt. Lorenzo is expected to maintain its intensity today, but it
will be moving over progressively colder waters and into an area of
increasing shear, which should cause gradual weakening by
Wednesday. The global models show the hurricane merging with a
frontal zone, and becoming extratropical in about 36 hours. The
extratropical low should weaken in a couple of days while it moves
near Ireland and Great Britain, and then it is forecast to dissipate
over Europe by 96 hours.

Lorenzo is moving northeastward at 22 kt. The hurricane should
continue to accelerate northeastward ahead of a mid-latitude trough
over the central Atlantic during the next day or two. After that
time, the cyclone is predicted to decelerate and turn
east-northeastward or eastward within the low-level westerly flow.
The global model guidance is in excellent agreement through the
first 36-48 hours, and has also come into somewhat better agreement
on the eastward turn later in the period. The updated NHC track has
been adjusted southeastward at 72 hours, but still lies north of the
multi-model consensus. An additional southward and eastward
adjustment of the post-tropical cyclone's track near Ireland
and the United Kingdom may be necessary in future advisories.

Lorenzo is producing huge seas over the north Atlantic. Full
information on the High Seas Forecasts can be found at the Ocean
Prediction Center under AWIPS header NFDHSFAT1, WMO header FZNT01
KWBC, and online at ocean.weather.gov/shtml/NFDHSFAT1.php.
The UK Met Office also has information in High Seas Forecasts issued
by under WMO header FQNT21 EGRR and on the web at
https://www.metoffice.gov.uk/weather/spe...forecasts/
coast-and-sea/high-seas-forecast


Key Messages:

1. Lorenzo is expected to bring hurricane and tropical storm force
winds to the Azores beginning tonight, and these conditions
will continue into Wednesday. Hurricane and Tropical Storm Warnings
are in effect for the Azores.

2. Swells generated by Lorenzo have spread across much of the
North Atlantic, and are affecting the east coast of the United
States, Atlantic Canada, the Bahamas, portions of the Greater and
Lesser Antilles, and portions the coast of Europe. These swells
will produce life-threatening surf and rip currents.

FORECAST POSITIONS AND MAX WINDS

INIT 01/1500Z 35.2N 37.9W 85 KT 100 MPH
12H 02/0000Z 38.0N 34.4W 85 KT 100 MPH
24H 02/1200Z 42.8N 28.3W 75 KT 85 MPH
36H 03/0000Z 48.5N 21.4W 70 KT 80 MPH...POST-TROP/EXTRATROP
48H 03/1200Z 53.5N 16.0W 65 KT 75 MPH...POST-TROP/EXTRATROP
72H 04/1200Z 56.0N 7.5W 45 KT 50 MPH...POST-TROP/EXTRATROP
96H 05/1200Z...DISSIPATED

$$
Forecaster Brown


Gorniele ha scritto
Ad Antonella, Angelo e Stranizza INCAB INCAB INCAB!



01-10-2019  20;54
Stranizza :
Grazie a tutti i tifosi di Stranizza, apprezziamo molto gli incoraggiamenti.
nel frattempo comincia a pigiare da sud con 35 nodi di raffica, al momento sembra tenere tutto, molta gente sui pontili a cercare di capire se le cime sono giuste e a provare ad immaginarle con il doppio del vento.
sotto alcune foto di come abbiamo preparato la barca e le catene che dovrebbero ...speriamo tutti, impedire l'eventuale sfilamento dei pontili dai piloni.
Bv Angelo


Ormeggi sulla dritta di Stranizza oltre alle cime anche l'ancora con circa 30 metri di catena messa in mezzo al canale di accesso del marina, come tutte le altre barche.


ormeggi sulla parte di sinistra di Stranizza


In evidenza sul pontile le catene ai piloni per cercare di fermare lo sfilamento del pontile dai piloni.



23:21 ora locale
Stranizza : siamo gia a 40 e passa nodi sotto raffica, e al momento tutto tiene , ma salendo in coperta il rumore fa' gia' impressione, un rumore basso e profondo, le sartie non hanno ancora cominciato ad urlare.La pressione dai 1015 delle 13:00 e' gia' scesa a 1009 mb ,un po' piu' alta delle previsioni che davano 1006.
La barca tende a sbandare, giro in coperta per controllare le cime e cazzare un po' qua' e la'.
Su Windy fa' impressione guardare Lorenzo ormai su di noi.
BV Angelo

01:30 local time
raffiche a 52 nodi, pressione 1005 mb , al momento il sistema tiene ,mi fa' sperare un po' la pressione sempre un po' piu' alta della previsione, che ci sposterebbe piu' verso l'esterno con si spera vento meno forte.
BV Angelo

crafter Ha scritto:  Sono qui', dall' altra parte dell' atlantico, sveglio e penso a voi.

Stranizza :
Grazie Marco, ora siamo a 56 nodi , un rumore d'inferno, si aspettano altri 20 nodi ...speriamo che il sistema li tenga.Tra un ora saremo in alta marea con solo una metrata nei piloni , se l' acqua aumenta troppo si sfilano i pontili.Siamo in barca svegli pronti a saltare sul pontile e scappare alla bisogna.
Nessuno sa' come reagira' la questione a detta dei locali e' la peggiore depressione negli ultimi 30 anni.

ore 05:32 local time
Stranizza : raffiche a 77 nodi , da noi sta tenendo, assieme a Luis e un altro siamo andati a rinforzare le cime del vicino assente perche' una cima stava mollando.Si fa' davvero fatica a camminare sui pontili e se non ci si puntella si viene trascinati dal vento.La marea comincia a calare , pressione a 998 mb, ma dovrebbe scendere di altri 6 mb, il grosso deve ancora venire.
Bv Angelo



Fabio Toy ha scritto:
 Forza e coraggio...che ne avete da vendere!



Fonema ha scritto :
Vai Stranizza, che ce la fate!!!
Mandate notizie, e coraggio.
Col pensiero sono in barca con voi.


Rob ha scritto :
L'occhio e' passato, ho guardato i campi di vento di stanotte ed il piu' forte era giusto dietro, a occhio ci siete dentro; si muove in fretta verso NNE.
                                                                                         

07:33
Stranizza : ci si e' incartato il barografo digitale, abbiamo quindi perso cognizione della pressione che ci serviva per capire a che punto della rotazione eravamo..Il vento ha girato decisamente da ovest, quindi dovremmo esserne quasi fuori.i due modelli dicono piu' meno le stesse cose , vento da ovest 45 nodi di raffica
Ormai il vento e quasi di poppa, l'ancora non lavora piu', ma ha fatto davvero un lavoro eccellente...grande Rocna.
La marea e' in calo e al momento non si vedono inalzamenti sospetti del livello del mare, vuoi mo' che ce l'abbiamo davvero fatta ?
ma non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.
Bv Angelo



Gorniele ha scritto :
DAJE !!! Bene

Stranizza :
Grazie a tutti per gli incoraggiamenti e a quelli che ci hanno fatto compagnia durante la notte.
Lorenzo sembra ormai passato e ora me ne vado a letto , seconda notte in bianco su tre.
E anche il secondo uragano e' stato domato, e Stranizza in salvo...spero che non ne dobbiamo incontrare un terzo in futuro.
Bv a tutti e grazie ancora per l'affetto A&A


Sagitta 30  ha scritto :
 Grazie mille per aver condiviso l'esperienza! Mille complimenti e ancora grazie! Vi abbiamo seguito non per voyerismo ma per farvi sentire, pur nell'inutilità pratica, vicini tutti noi. bravi!

11.15 local time 
Stranizza : 
Buon giorno, appena alzato dopo Lorenzo.
Ci dicono che questa notte al marina una barca ha registrato 115 nodi..e ci crediamo, stanotte e' stata davvero dura, anche se e' passato davvero veloce .
Al marina apparentemente nessun danno, ha picchiato forte e fatto danni a Porto Pin e Feitera, entrambi allagati .
Il porto di Flores isola ad ovest di noi dove ha impattato il centro di Lorenzo, hanno il porto completamente distrutto,le poche barche presenti sono volate sul cemento.
Bene anche questa e' passata , esperienza forte , anche se in questi ultimi anni abbiamo convissuto molte volte col vento forte, e' sempre brutto, specialmente in porto ormeggiati, in proporzione abbiamo patito meno alle Falkland con 88 nodi all'ancora che in porto qua'.oltre a controllare sempre le cime , l'ancora e che non voli nulla, anche il pensiero della barca accanto che ti puo' piombare addosso in qualsiasi momento.
Come si dice quello che non ammazza...ingrassa, un esperienza in piu' nel nostro palmares nella gestione dei venti forti.
Grazie ancora della vostra vicinanza che ci ha fatto molto piacere la scorsa notte.
Bv A&A



I danni al piccolo porticiolo di Flores, circa 120 miglia a NW di Horta, dove Lorenzo e' passato col suo nucleo centrale facendo danni ingenti.Per fortuna nessuna vittima.

giovedì 3 ottobre 2019

La presentazione del libro al Circolo Velico Ravennate


28 settembre 2019
Il team di Stranizza non si ferma mai, neanche davanti a un uragano!
Grazie all’iniziativa di Claudio Scudellari che ha organizzato tutto, mettendo anche gli annunci nelle bacheche in giro per Marina di Ravenna, sabato 28 settembre al Circolo Velico Ravennate, abbiamo raccontato la nostra avventura e presentato il nostro libro “ Piccola ma onesta verso il grande Sud”.
Abbiamo cercato di prepararci al meglio, cercando le immagini più significative e concentrandoci sui passaggi più importanti soprattutto su Patagonia, Terra del Fuoco e Canali Cileni, obiettivo del nostro viaggio.
Abbiamo anche cercato di mantenere tempi brevi, ma alla fine la presentazione è durata quasi due ore. Per fortuna il pubblico di circa una trentina di persone è rimasto incollato senza dare segni di stanchezza, ci sono state domande interessate e il libro è stato molto apprezzato.
Da parte nostra eravamo emozionati e per ovviare a momenti di smarrimento, soprattutto Antonella si è tenuta il testo scritto sottomano, leggendo anche un po’ per essere sicura di non dimenticare niente.
A dir la verità, forse anche per essere pronti al peggio, non ci aspettavamo tante persone e tanto interesse, detto anche da chi ci conosce e ci ha seguito in questi anni sul blog.
Dopo Marina di Ravenna saremmo stati pronti per l’incontro a Cologno Monzese, ma la traiettoria dell’uragano Lorenzo sulle Azzorre, ci preoccupava e abbiamo deciso di essere su Stranizza per affrontare l’emergenza, che per fortuna si è risolta senza danni, solo con una ennesima notte insonne a rafforzare le cime d’ormeggio.
Speriamo di avere di nuovo l’occasione di onorare l’invito di Guido a Cologno Monzese che ringraziamo comunque per la grande disponibilità e la comprensione dell’emergenza.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato che ci hanno aiutato a renderci conto della grande impresa che abbiamo fatto.

Buon Vento
Antonella e Angelo

grazie a Claudio B. e Paolo B.   per le foto








sabato 14 settembre 2019

Presentazione del libro

Grazie all'iniziativa degli amici del forum ADV che hanno organizzato gli incontri,
e che ringraziamo sentitamente,
abbiamo l'opportunità e il piacere di presentare il nostro libro
PICCOLA MA ONESTA VERSO IL GRANDE SUD
e di raccontare la nostra avventura in due date:
sabato 28 settembre a Marina di Ravenna al Circolo Velico Ravennate,
e martedì Primo ottobre a Cologno Monzese all'Hotel Studios.
Qui sotto i dettagli nelle locandine.

Buon vento

Antonella e Angelo





domenica 1 settembre 2019

Il libro di Stranizza,:” Piccola ma onesta verso il Grande Sud”



Il libro di Stranizza,:” Piccola ma onesta verso il Grande Sud”

Salve sono Angelo di  S\Y Stranizza , insieme a  mia moglie Antonella abbiamo da poco rimesso in ordine gli appunti  di questi ultimi 5 anni di navigazione in Sud America ,Patagonia  nelle alte latitudini, e deciso di raggrupparli in un libro.
A parte la stampa , il libro e’ stato completamente autoprodotto nella parte riguardante correzione bozze ,impaginazione , editing e design da Antonella, per cercare di mantenere un prezzo popolare e non farci “rovinare” il nostro progetto  da qualche editore “creativo” .
Quindi abbiamo guardato piu’ alla sostanza che al fare un bel libro pieno di fronzoli e commerciale ,ma senza veri contenuti.
Insomma un  libro scritto da velisti per un pubblico di velisti con la voglia di navigare.
Libro di 296 pagine in formato A4, 16 pagine di foto a colori e tante in bianco e nero con vignette satiriche di Antonella.
Imballaggio in cartone .
Essendo il libro interamente autoprodotto , al momento, siamo gli unici distributori.



Riprendendo dal retro copertina :
Dopo 5 anni di navigazione , piu’ di 32000 miglia navigate, 4 passaggi all’equatore, 4 transatlantiche, burrasche, un uragano alle isole Falkland, venti a 40/50 nodi sotto  bufere di neve  ,un paio di centinaio di ancoraggi nelle alte latitudini, slalom tra glower dei ghiacciai, freddo, umidità , difficoltà a trovare alimenti freschi, vignette satiriche, foto mozzafiato  tanta avventura, tanta tecnica velistica e  racconti che vi lasceranno senza fiato per la fretta di arrivare a leggere il prossimo capitolo, tutto questo e’ la nostra avventura vissuta in Patagonia e Terra del Fuoco che abbiamo provato a raccontarvi attraverso questo libro.


Per una  breve lettura tratta dal libro  http://ovni345.blogspot.com/p/i-grib.html


 Per chi fosse interessato all’acquisto del libro lo puo’ fare attraverso Paypal , inviando il pagamento alla seguente email :  librostranizza@gmail.com  

 Indicando nelle note , nome e cognome, indirizzo esatto di spedizione comprensivo di CAP , la vostra email e un numero di cellulare dove potervi reperire se sorgesse qualche problema.
.
Il costo del libro e’ di 22 euro , purtroppo vanno sommate le spese di spedizione che da Malta sono un po’ altine vanificando un po’ gli sforzi dell’ autoproduzione  , 21 euro con tracking number
Invieremo via poste maltesi con numero di riferimento, risponderemo per le poste maltesi, cosa avverra’ con le poste italiane e’ purtroppo fuori dal nostro controllo
.

Riassumendo,
libro + spedizione via posta  con tracking number con arrivo in 3/4 giorni :   
22 euro di libro +21 euro di spese di spedizione = totale  43 euro

Per chi non ha un conto Paypal puo’ contattarci con email : librostranizza@gmail.com  , e invieremo le coordinate bancarie per poter fare un bonifico

Cominceremo le spedizioni il 6 settembre e vi invieremo un email a spedizione effettuata comprensiva di  tracking number.

CAUSA TRASLOCO POTREMO EVADERE SOLO GLI ORDINI PERVENUTI  ENTRO IL 14 SETTEMBRE 2019
DOPODICHE’SAREMO COSTRETTI AD INTERROMPERE LE SPEDIZIONI FINO AL TERMINE DEL TRASLOCO.
LE SPEDIZIONI RIPRENDERANNO UNA VOLTA TERMINATO IL TRASLOCO  IN DATA DA STABILIRE CHE VERRA’ PUBBLICATA SUL BLOG E SU ADV

Grazie e Buon Vento dagli “Stranizzi” Angelo e Antonella    

   

mercoledì 14 agosto 2019

Il viaggio di Stranizza nel giorno del suo diciannovesimo anno


11 Agosto 2019

Nel diciannovesimo compleanno di Stranizza, decidiamo di navigare dall'isola  Sao Miguel all'isola di Faial  nelle isole Azzorre.
Aspettiamo il passaggio di una bassa pressione per poter prendere la coda e sfruttare i venti da NE e poi E, miglia da navigare 152 con rotta 291 gradi.
Partiamo la mattina con calma , e alle otto doppiamo il fanale rosso del molo di Ponte Delgada, abbiamo sempre in sospeso la giusta sistemazione dell’invertitore, cioe’ al momento funziona bene …ma andrebbero fatte delle manutenzioni straordinarie, per questo cercheremo di sfruttare il vento e le vele al massimo cercando di risparmiare il motore e l’invertitore.
Filiamo bene al lasco/gran lasco, il vento e’ gagliardo in forza 5. tante’ che dopo un paio di ore ammainiamo randa per proseguire al gran lasco solo con genoa 150%..
Filiamo bene tutto il giorno e la notte, riusciamo a fare qualche piccolo nap durante la notte, ma a circa 60 miglia dall’arrivo, ci molla il vento, 5/6 nodi da SE, quindi poppa piena, riproviamo a issare di nuovo randa per vedere se migliora qualcosa , ma non c’e’ vento.
Abbiamo a 24 miglia sulla dritta l’isola di Tercera e a circa 60 miglia Horta nell’isola di Faial, per poter continuare a vela decidiamo in un primo momento con andatura al traverso di dirigerci su Tercera e aspettare tempi migliori, ma poco dopo una mezz’oretta ci vengono un sacco di dubbi, non abbiamo molta voglia di rifare tutto l’ambarambam di ormeggi al marina e rifare la trafila burocratica , perche’ anche se le isole fanno parte dell’arcipelago delle Azzorre, bisogna comunque fare check-in e check-out da polizia, e dogana, in piu’ allungherebbe poi di ben 24 miglia l’arrivo a Horta.
Cambio di direzione, si ritorna per 291 verso Horta, stiracchiamo fino alle prime luci dell’alba, poi rulliamo il genoa e issiamo il gennaker, che pero’ ci permette di fare dei bordi ma non di andare in poppa piena.Anche cosi’ e’ dura, velocità 2.7/3 nodi, ma ora la rotta si allunga notevolmente dovendo fare il zig zag, facciamo due conti e vorrebbe dire fare un'altra notte e arrivare il giorno seguente…non ne abbiamo voglia proprio.
Decidiamo di prendere il rischio e provare andare di motore, la velocità’ aumenta e la rotta ora dritta ci permetterebbe di arrivare prima del buio, incrociamo le dita..se si dovesse rompere ora l’invertitore saremmo proprio nella ca…a.
Va tutto bene per un paio di ore, poi sentiamo il motore calare di giri, lo spegniamo e nel riprovare a rimetterlo in moto, sembra che giri con gran fatica e non parte, in tutto cio’ sento un rumore strano dal motorino di avviamento.
Naturalmente penso subito a cose turche, nel frattempo con quel filino di vento che rimane , Antonella molto brava, riesce a far muovere la barca, intanto cerco di pensare a come organizzare la cosa, considerando che la notte scorsa avro’ dormito si e no 10 minuti, sento che le rotelle del cervello girano piano piano e ci vuole davvero una gran concentrazione per avere un course of action.Mi viene in mente subito una cosa abbastanza assurda, ma comunque provo a seguirla, penso che non so’ perche’ il motorino di avviamento sia rimasto ingranato e faccia far fatica al volano a girare, so da qualche parte nel cervello che e’ una scemenza, pero’ ci vado dietro.In 5 minuti smonto il motorino di avviamento, e con due cavi grossi lo testo e funziona perfettamente, bene , lo rimonto e penso alla seconda action, questa azione pero’ mi ha dato tempo di pensare qualcosa di piu’ sensato ,controllare il prefiltro del gasolio, che trovero’ completamente pieno di schifezze e penso anche di acqua.
Smonto il filtro del gasolio e lo trovo pure lui pieno di schifezze, lo sostituisco, ma ora non posso utilizzare piu’ il serbatoio, quindi preparo una tanica di gasolio e la sistemo nel bagno, scollego il tubo di mandata del serbatoio e lo inserisco nella tanica, smonto poi il ritorno del gasolio e lo ficco anche quello dentro la tanica.
So che prendo qualche rischio, ma non ho il tempo di spurgare iniettori e pompa, perche’ il vento e’ proprio poco e siccome siamo nel canale tra le isole di Pico e Sao George , Antonella mi avverte che stiamo derivando verso gli scogli.
Spero che non siano andate schifezze nei pistoni, spingo lo starter e il motore va’ in moto senza problemi , so’ che non e’ conclusivo, nel senso che magari qualcosina si puo’ essere danneggiato, ma onestamente non avevamo molte scelte.
Con una tanica siamo riusciti ad arrivare ad Horta alle 20:45, 15 minuti prima del buio, ci siamo ormeggiati al molo del distributore e buona notte a tutti.
L’indomani ci spostano in andana in terza fila dietro quello che viene chiamato semplicemente “The Wall”, cioe’ il molo di protezione, ora con calma mi toccherà svuotare completamente il serbatoio dal gasolio e buttare tutto via.
Sono comunque contento che anche in situazione di quasi emergenza in 20 minuti con un grande lavoro di team, siamo riusciti a rendere operativa Stranizza e arrivare ancora sani e salvi a destinazione, ora ci aspettano grandi manutenzioni.

BV Angelo e Antonella


 Sotto gennaker con l'isola di Sao George di prua



La soddisfazione dopo aver sistemato il motore


 La bellissima isola di Pico

giovedì 27 giugno 2019

Test dell'invertitore navigando verso Sao Miguel


Riparato l’invertitore , rimaneva l’incognita se avrebbe funzionato una volta mollati gli ormeggi.
Per la prova del fuoco , decidiamo di muoverci sull’isola di Sao Miguel , 154 miglia a SE di Horta.
Scegliamo una finestra ottimale con venti da N\NE per usare al minimo il motore se non l’uscita a Horta e l’entrata a Ponta Delgada.
La previsione chiama venti da forza 4\5 N\NE, sappiamo gia’ in partenza che bisognera’ aggiungere 5\6 nodi di vento alla previsione, i Grib sono sempre molto ottimisti, pero’ l’angolo anche se scomodo per il traverso si auspica interessante.
Detto fatto il 25 mattina sveglia alle 05:30 , per preparare tutto e uscire dai finger tranquilli prima che il vento rinforzi, piccola smotorata fino al fanale rosso, prua al vento e su di randa, si spegne il motore e mi precipito sotto per controllare se l’invertitore ha tenuto…tutto ok, ora rimane l’incognita dell’arrivo.
Il vento gioca un po’ a nascondino col ridosso di Horta, poi si riprende , ci fa’ tribolare a passare il capo Cais Do Mourato , e ci costringe a fare un bordo in fuori, poi si nasconde col ridosso dell’isola di Sao George, ma noi stoici anche scendendo a 2 nodi di velocita’ teniamo duro e non smotoriamo.
Passato il ridosso di Sao George , il vento e il mare cominciano a farsi sentire nella loro intensita’, dapprima una ventina di nodi, poi a seguire 28\30 .
Il mare al traverso monta e in barca si soffre, andiamo con una mano alla randa scarrellata tutta sottovento e il genoa ridotto a fiocco. La velatura e’ corretta, filiamo come dei fulmini , punte da 7,5 nodi, ogni tanto ci impensierisce il mare con i suoi frangenti da “green water” come la chiamano gli anglosassoni, quando cioe’ la cresta si colora di un colore verde smeraldo …da li’ in poi al traverso bisogna cominciare a preoccuparsi.
La notte passa , con difficolta’ a dormire, un po’ perche’ la prima notte difficilmente si dorme, un po’ per gli scossoni e i rumori all’interno della barca, dormiremo un paio di ore a testa a piccoli intervalli.
Se la navigazione si presenta un po’ complicata per il benessere ci ricompensa pero’ con una gran bella velocita’, arriviamo dopo 154 miglia in 29 ore con una media di 5.3 nodi, sempre e solo a vela.
Arriviamo proprio davnti al rosso di Ponta Delgada , il vento buffa ancora sulla ventina, ammainiamo ed entriamo a motore nei grandi moli.
Chiamato il marina troviamo un posto nel primo pontile all’entrata , ci aiuta un vicino di barca , qua’essendoci i finger ed essendo un marina governativo non c’e’ nessuno ad aiutarti all’ormeggio, se si ha la fortuna di trovare un posto dove entrare contro vento va’ ancora bene …ma se c’e’ solo posto con vento che spinge in banchina , comincia a farsi dura, anche se abbiamo un metodo tutto nostro che funziona bene  anche in quei frangenti.
Il marina di Ponta Delgada e’ notoriamente noto per il flusso di risacca al suo interno, bisogna legarsi a ragno con molloni e tutto quello che serve in queste situazioni.
Siamo supercontenti della riparazione dell’invertitore che sembra funzioni al meglio.

BV Angelo


domenica 23 giugno 2019

Caxia de Mudanca, ovvero quello sconosciuto dell'invertitore


Dopo essere stati trainati nel pontile del marina per via dell’asse elica che non gira piu’ , si sospetta un danno all’invertitore, si comincia a pensare come risolvere il problema.
Contattiamo Luis il meccanico dei rimorchiatori che ci smonto’ e rimonto’ completamente il motore 4 anni fa’.E’ super pieno di lavoro, per via che ora oltre Horta deve seguire anche altre tre isole per la manutenzione dei rimorchiatori, ma e’ supergentilissimo e finito il lavoro riesce a fare un salto in barca per vedere la situazione.
Ci dice pero’ che di tempo non ne ha a disposizione e dobbiamo in qualche maniera risolvere il problema da soli o con qualche altro meccanico.
Inizialmente ci prende il panico e vediamo tutto nero , pensiamo che ci voglia un invertitore nuovo, che oltre al costo , c’e’ anche il fatto che non esiste piu’ in commercio.Questo lo scopriamo telefonando alla Volvo in Svezia che a sua volta ci indirizza alla fabbrica che una volta costruiva invertitori per la Volvo, anche loro ci confermano che non esiste piu’ siffatto invertitore, anche in internet non se ne trova neanche uno usato…insomma il morale scende alle scarpe. Decidiamo di rimuovere l’invertitore e cercare di capirne di piu’.
Contattiamo Mid Atlantic , l’unico chandlery presente sull’isola che oltre vendere fa’ anche assistenza Raymarine, rigging, e meccanico.Il problema e’ che ricaricano 60 euro l’ora per il meccanico, senza naturalmente sapere se ne capisce nulla di invertitori.
Forget it, mi metto di buona lena e dopo aver smontato la paratia di accesso di poppa, sollevo il motore con un paranco che avevamo comprato 4 anni fa’ alle Canarie “per non si sa mai”
Scollego la linea di asse, e smonto l’invertitore dalla cassa del volano, appena sfilo l’invertitore dal millerighe vedo che ci sono pezzi di gomma dappertutto all’interno della flywheel ed un gran puzzo di gomma bruciata.
Comincio lo smontaggio del coperchio della flywheel , e accedo al giunto elastico o parastrappi, completamente distrutto.
Il parastrappi e’ normalmente composto da due dischi di acciaio, di cui uno imbullonato direttamente sul volano e l’altro con un millerighe femmina che si collega al millerighe maschio dell’invertitore . I due dischi sono quindi collegati tra di loro da una robusta gomma che serve ad ammortizzare la eventuale differenza di rotazione tra volano e invertitore. Ora i due dischi sono disgiunti essendosi la gomma disintegrata.
L’invertitore sembra …(ma non e’ vero) non abbia sostenuto dei danni, perche ‘ girandolo a mano sembra funzionare.
Smonto il tappo superiore di rabbocco dell’olio e mi accorgo che i lock ring dell’alberino verticale sono usciti dalla loro sede e l’alberino si e’ sollevato scalfendo il tappo di plastica.
Cominciamo con l’ordinare il giunto elastico necessariamente alla volvo, anche se con la mezza sigla su un pezzo di gomma residuo ero riuscito a contattare la fabbrica che li produce in Germania…ma naturalmente quel tipo di giunto e’ ormai fuori produzione.Rimane quindi solo la Volvo con i suoi prezzi da gioielleria da Tiffany . Non possiamo ordinare direttamente , perche’ MarinePartsEurope non consegna alle Azzorre, dobbiamo quindi ordinare il pezzo via Mid Atlantic, 500 e passa euro per il pezzo e 180 euro di trasporto, che arrivera’ dopo una settimana.
Una volta arrivato rimonto il giunto e faccio mettere sotto pressa da Luis, le molle dell’alberino per installare i due lock ring , sperando che il problema si risolva cosi’.
Rimonto l’invertitore, riabbasso il motore, riposiziono i silent block e siamo pronti a provare il motore.
Per un po’ va’ tutto bene, mettiamo sotto carico l’elica e teniamo il motore per un oretta….ma dopo un po’ comincia ad uscire l’olio dal tappo dell’ invertitore, spegniamo il motore e una volta aperto il tappo ci si ritrova ancora con i due lock ring fuori dalla loro sede e il nuovo tappo di plastica danneggiato.
Ci riprende la sfiducia, qua’ bisogna indagare bene cosa e’ successo all’interno, il problema e’ che non ci fidiamo assolutamente dei vari meccanici che ci sono qua’, meccanici generici, ma l’invertitore e’ un altro paio di maniche.
Pensiamo anche di partire a vela senza motore e una volta raggiunta la terra ferma dopo mille miglia , avremmo piu’ probabilità di trovare un meccanico decente.Il meteo non ci aiuta e per i prossimi dieci giorni ci da’ o calma piatta o vento contro.
Sappiamo anche di un meccanico Volvo sull’isola di Sao Miguel a circa 150 miglia, ma da internet sembra piu’ un meccanico di auto che di barche.
Contattiamo Daniel un altro meccanico di Horta con suo fratello Fernando, ci dice che dovrebbe avere un invertitore molto simile di un'altra barca, e ce lo porta a fare vedere. Apparentemente sembra uguale anche se i codici sono diversi, faccio una veloce ricerca in internet e scopro che e’ un invertitore per un motore da 30 cavalli contro i nostri 40, ed ha un ratio di 2.37, contro i nostri 2.3., non mi tornano pero’ i codici cosi’ diversi.
Lo venderebbe per 700 euro perche’ l’alberino millerighe che va’ nel volano e’ danneggiato ma potrei smontare quello del mio e montarlo su quello.
Verso sera i due fratelli poi vengono con una strana storia che il tipo che lo vende vuole partire l’indomani mattina presto e vorrebbe i soldi subito senza che riuscissimo a provarlo.Gli dico che non se ne parla, sono le 17 , se me lo lasciano lo provo a montare subito e prima di sera gli sapro’ dire se lo prendo e meno. storcono il naso , ma alla fine sono d’accordo.
Alla velocita’della luce rismonto il nostro invertitore…cosa non semplice per la posizione assurda in cui bisogna lavorare, e dopo 2.5 ore riesco a montare l’altro invertitore.
L’attaco delle flange tutto bene, sembra filare tutto lisco finche’ non provo a collegare il mancione dell’asse elica alla flangia dell’invertitore, per scoprire che hanno angoli diversi e pur facendo scendere il motore al massimo, mancano comunque due centimetri buoni all’appello., ecco finalmente la spiegazione dei codici diversi, ad occhio non ce se ne accorge , ma di fatto la flagia di uscita puo’ avere angoli diversi per meglio adattarsi all’asse elica.
Sono stravolto , chiamo Daniel e gli dico di venirsi a prendere quel cesso di invertitore e che se lo puo’ tenere come soprammobile, quando viene e gli spiego la situazione esclama , “ora capisco i codici diversi”….ma… pezzo di cretino di un meccanico da biciclette, che cavolo di meccanico sei se non conosci neanche le differenze tra invertitori, con questa scappata perdiamo completamente la se pur piccola fiducia nei meccanici locali che avevamo.
Alle 10 di sera finisco di rimontare il nostro invertitore, sono superstravolto e demoralizzato , qua’ non ne veniamo piu’ fuori.
L’indomani faccio due chiacchiere con Tonino del Magic,questo mi chiarisce un po’ le idee , e a questo punto non sono rimaste molte alternative, devo prendere coraggio e smontarmelo da solo per cercare di capire il problema.
Facciamo un salto al supermercato a rifornirci di bacinelle di plastica per stivare tutti i vari pezzi dell’invertitore, poi mi costruisco un sostegno sul sedile del timoniere, rimuovo la ruota del timone e con pazienza comincio lo smontaggio.Mi organizzo con una bacinella di gasolio per lavare tutti i pezzi, fotografiamo durante lo smontaggio per riuscire poi a rimontare correttamente.
Alla fine e’ tutto smontato, la buona notizia e che non ci sono ingranaggi rotti o consunti, sembra che siano saltati i lock ring della parte bassa dell’alberino, dopo che in qualche maniera sia slittata la frizione .
Potrebbe anche essere che qualche spessore si sia troppo assottigliato e ci sia ora troppo gioco. Nel frattempo mi autocostruisco una pressa per poter nella parte finale comprimere le molle dell’alberino e inserire i lock ring.
Taglio un pezzetto della passerella di legno che incastro di traverso nel pozzetto all’interno di due tasche , poi mi costruisco con un tubo di alluminio l’attrezzo per spingere in giu’ le molle, quindi inserisco il piccolo cric idraulico tra attrezzo e passerella , comprimo le molle e poi inserisco i lock ring.
Questa era solo una prova se il sistema funzionava, ora tocca aspettare gli o-ring nuovi e gli spessori, speriamo che arrivino la prossima settimana.

Sono passati quasi dieci giorni per ricevere gli oring dalla Svezia, rimontato il tutto , grazie alla pressa fatta in casa sono riuscito a comprimere le molle per inserire i lock'ring.Avrei dovuto ordinare altre spring washer per aumentare lo spessore....ma ormai non se ne puo' piu'.l'idea e' di farlo funzionare alla meglio e quest'inverno con calma rismontare il tutto e cambiare un sacco di componenti per fare redress completo.
Rimontato l'invertitore ...con il mal di schiena che non molla, messo in moto e ...sembra che al momento tutto funzioni, l'ho tenuto in moto con l'elica innestata per una mezzoretta e sembra che tutto sia ok, naturalmente si vedra' quando saremo in mare.Ci ripromettiamo di usarlo il meno possibile .
Dopo i vari tentennamenti iniziali e essermi reso conto che i vari meccanici interpellati ne sapevano se non meno almeno quanto me, preso il coraggio e smontato l'invertitore sono stato alla fine molto contento di aver capito il funzionamento di quel pezzo di meccanica cosi' importante nell'andamento di una barca.
BV Angelo


Il giunto elastico vecchio e quello nuovo




Parancare per sollevare il motore quel tanto da poter estrarre l'invertitore da dietro.





Banchetto improvvisato sul sedile del timoniere. L'invertitore pronto per essere smontato




Infilato tutto dentro una bacinellona di plastica per non perdere pezzi in mare.






Pulizia di tutti i componenti con gasolio






La pressa improvvisata per comprimere le molle e inserire i lock-ring.




lunedì 27 maggio 2019

Magica Horta

Horta Marina 


By Antonella

Dopo tanti piani, cambi di piani, sogni e timori, siamo infine a Horta. Ce lo ripetiamo come quando arrivammo in Brasile la prima volta.
Ci sognavamo le Azzorre già da quando siamo partiti dalle Falkland, quando avevamo perso un po' la spinta e non vedevamo delle mete interessanti e ci sembravano lontanissime.
Siamo sulla via del ritorno, concludendo un capitolo importante del nostro viaggio. Noi e Stranizza abbiamo bisogno di riposo, in particolare Stranizza ci ha fatto capire in vari modi che ha bisogno di attenzioni.
Nonostante abbia già navigato molte miglia avevo una gran paura di questa traversata. La paura atavica del mare e delle tempeste, ma nello stesso tempo ci tenevo a farla anche solo per l'emozione di arrivare a Horta. Alla fine sono molto soddisfatta di me di come ho reagito alle varie situazioni e come sempre succede è sempre di più la paura prima di partire che non in navigazione. Angelo mi ha aiutato tantissimo a vincere paura e preoccupazioni cercando di dominare il panico in situazioni difficili come quella del motore che non si è acceso. Mi ha stupito della sua incredibile capacità di controllo per risolvere i problemi. Mi sembra sempre che faccia delle magie quando mette le mani nel motore e non solo. Riesce sempre a trovare il problema e spesso a risolverlo anche in condizioni difficili, per questo è il mago Olegna. 
Questa volta abbiamo visto molti sargassi fino a qualche giorno prima dell'arrivo, dei pesci volanti più grandi del solito, solo un branco di delfini e le affascinanti Caravelle portoghesi, organismi marini costituiti da quattro individui che vivono in simbiosi.
Ho cercato di studiare le nuvole in relazione al meteo fotografando il più possibile i movimenti anche in una stessa giornata. Le nuvole in oceano ad un osservatore attento possono dare molte indicazioni sul movimento dell'aria tra alte e basse pressioni. Avrei voluto fotografare anche  le onde durante la burrasca ma ero troppo tesa e preoccupata di tenermi salda. 
In questa quarta traversata oceanica, la radio che ci ha permesso di essere in contatto quotidiano con gli altri amici in navigazione e con i radioamatori italiani a terra e grazie all'Ais anche con la barca francese partita insieme a noi da Saint Martin. Il confronto con altri equipaggi ci ha dato la misura delle nostre capacità soprattutto per la lettura del meteo attraverso i grib file e la conseguente strategia. Il vantaggio dei grib file in oceano è che sono a volte precisi al minuto nei cambi di vento.
Se da un lato siamo stanchi di lunghe navigazioni, perché in due è faticoso, si è sempre preoccupati, difficilmente ci si rilassa e i turni brevi non consentono di recuperare completamente il sonno, d'altra parte guardandomi intorno ho pensato che un po' mi mancherà l'oceano e la sensazione di essere in un altro mondo, così ho cercato di assaporare ogni momento, ogni onda, ogni colore, la luna e le stelle, i tramonti e le albe e anche la paura del vento e delle onde.
Le Azzorre sono particolari perché sono in mezzo all'Oceano, appaiono spesso improvvisamente dalle nuvole come una magia, con i loro vulcani scuri e il verde brillante di contrasto. L'arrivo ha sempre il sapore di aver compiuto una grande impresa anche se di recente sta diventando sempre più affollato. Si torna in Europa, il porto e il marina ben organizzato, la buona cucina, i cibi familiari, il clima temperato, la tranquillità delle piccole isole e il piacere di ritrovarsi con altri navigatori, non ultimo, paesaggi mozzafiato.
Quattro anni fa ho conosciuto qui a Horta, Marianinha, una ragazza greca che lavora come biologa marina che ho ricontattato e ci ha invitato in un piccolo caffè a Porto Pim, luogo di ritrovo dei locali, dove abbiamo conosciuto la comunità internazionale di biologi che lavorano a Horta chi per l'università e la ricerca chi nel turismo per i tour di osservazione delle balene. Un punto di vista diverso e interessante in questo luogo magico.


Saint Martin, Marigot, Marina Fort Louis






4 maggio, 3° giorno, si inizia a ragionare.


Pesci volanti

 Passata la bolina stretta e il vento forte si toglie la mano di terzaroli alla randa
















5 maggio



I sargassi

 6 maggio



6 maggio
Fotogramma delle riprese subacquee della GOPRO.






7 maggio, 6° giorno all'alba


    7 maggio si va verso Est!



 7 maggio 


 7 maggio ore 17




9 maggio 

 9 maggio ore 17




 9 maggio ore 18


 9 maggio al tramonto



10 maggio


10 maggio al tramonto


12 maggio


 Siamo nell'alta pressione, a motore. momenti di relax.



13 maggio

 13 maggio: alba




 13 maggio rotta per 49°
si monta l'estensione.


17 maggio






17 maggio 
 Si sale di latitudine e comincia a fare freschino girato il vento e girata l'estensione del lato sopravento.



 17 maggio


17 maggio


Caravelle Portoghesi, Portuguese man of war.





la Caravella Portoghese con i lunghi tentacoli che vanno in profondità.



Il magico atrezzo del Mago Olegna: il cavo per accendere il motore in caso di bisogno.


18 maggio 


18 maggio alba

 18 maggio

18 maggio

 18 maggio

 18 maggio

 18 maggio, nel giro di una giornata il cielo si è rannuvolato e schiarito

Il sole tramonta e la luna sale in contemporanea

18 maggio















19 maggio


 19 maggio

 19 maggio

19 maggio

 19 maggio

 19 maggio


20 maggio




 20 maggio alba 




TERRA! TERRA!

21 maggio












21 maggio.  A' nuttata è passata !!!    Stiamo arrivando





Faial, Capelinhos in distanza. 


 Faial , Porto Pim a distanza

Pico dietro alla nuvola



Isola di Faial,  magic Horta!

 Siamo a terra!!!


grazie al guasto al motore abbiamo anche noi un ormeggio al pontile....
Stranizza è la seconda da destra e Kerpage 2, la seconda da sinistra.


Ricca colazione alla Padaria Popular


 vista di Pico dall'ormeggio


 Il marina è strapieno e l'ancoraggio affollato, il dinghy  a remi per andare a terra.


seppie alla griglia al ristorante Medalhas

Porto Pim







 Con Marianinha


 Ogni tanto un po di relax ci vuole...