venerdì 10 febbraio 2017

Ushuaia

8/2/17
Ushuaia Argentina
54 48.65 S  068 18.56 W

Grazie all’arrivo di Nick su Hamattan da Buenos Aires, che ci ha portato dall’Italia un transducer e un cavo nuovo per la stazione del vento, decidiamo di sostituirli.
Prima proviamo a sostituire solo il transducer in testa d’albero, ma il problema rimane, non resta  che sostituire interamente il cavo con la basetta.
Piu’facile a dirsi che a farsi, I cavi scorrono dentro una guaina all’interno dell álbero, cosi’che quando proviamo a estrarre il cavo vecchio con attaccato un testimone ci rimane quasi bloccato tutto.
Dopo innumerevoli tentativi decidiamo di rimuovere il cavo dell ántenna delláutoradio per crearci piu’spazio, lo rimuoviamo e scopriamo finalmente dopo tre anni di incessanti ricerche il perche’accendendo láutoardio alcune volte ci dava led rosso di dispersione di corrente nello scafo….il cavo e’spellato ed sponeva la calza al contatto con l álbero.
Estraiamo il cavo senza testimone …tanto quell áutoradio non lo abbiamo mai usato.Tira qua’spingi la’e finalmente riusciamo a fare passare il nuovo cavo della stazione del vento dalla testa dell álbero fino alla base.
Bisogna ora rimuovere la vecchia basetta dalla testa dell’albero, basetta in alluminio con due viti passanti in inox…naturalmente tutto saldato dalla corrosione.Devo quindi smontare il piatto superiore dell álbero e calarlo a terra per portare tutto in officina in morsa e liberare la basetta per potergli fissare la nuova.
Dopo ben 6 volte di risalite all’albero…risalite con I gradini e con le ginochia che non le sento piu’…finalmente tutto il sistema funziona.
Apro poi la vecchia basetta per ripararla e cosi’tenere il vecchio transducer come back up.Riesco a fare 5 micro stagnature nel retro del connettore, rimonto il tutto e testato con il tester sembra che il tutto funzioni.
Rimaniamo altri due giorni a Puerto Williams per rprenderci dalla faticaccia, e il 7 febbraio verso le 9 di mattina partiamo per Ushuaia.
A parte alcune vernici , e rinnovare il visto non e’che dobbiamo fare molto a Ushuaia …magari anche solo la curiosita’di vederla dopo averne sentito molto parlare.
Partiamo con dell’est che ci va’benissimo, via col genoa, poi piano piano gira da nord e riusciamo comunque solo col genoa ridotto a fiocco a gestire I colpi di vento a 30 nodi…tutto molto rafficato, ma e’un bel andare, era un sacco di tempo che non veleggevamo.
Davanti a noi ci sono gli amici di Harmattan, partiti tre ore prima.
Arriviamo allórmeggio al Circolo Nautico…dove naturalmente nessuno risponde alle nostre chiamate via radio con 25 nodi, decidiamo di metterci in andana a Harmattan anche se ci sarebbe posto al molo…ma cosi’e’piu’comodo per la marea.Quelli di Harmattan sono tutti via dalla barca a fare le pratiche, fortuna che un altro velista ci aiuta con le cime….con 25 nodi non sarebbe stato facile da soli.
In un pomerigio facciamo tutte le pratiche …ormai siamo dei veterani, incontriamo poi Jean –Luis, Cyril e Nick di Harmattan, con cui andremo poi a cena la sera…mangiato bene ma 30 euro a testa per solo un secondo mi sembra un po’esagerato, ci avevano avvisata che i prezzi a Ushuaia sono decollati…ora ne abbiamo la prova.
Staremo qui’4/5 giorni per poi tornare nel paradiso di Puerto Willliams , che almeno ha una sua peculiarita’, qua’sembra di essere in una qualsiasi citta’in giro per il mondo con i soliti negozi che si trovano ormai dapertutto…insomma per me una citta banale…Antonella ne riesce invece ad apprezzarne le bellezze nascoste, sta’di fatto che le uniche due cosec he ci avrebbero interessato un po’, il museo indio …chiuso, e la seggiovia che porta direttamente su un ghiacciao…chiusa anche quella…non rimane molto da vedere, quindi appena possibile via in fuga dalla “civilta’”…se questa si puo’chiamare civilta’.
Ieri giro culturale, visita a uno dei pochi musei agibili , il museo territoriale....una tristezza infinita, due camerine con poco o niente, si salva solo grazie a delle proezioni in una stanzetta rese disponibili grazie alla Regione Piemonte, filmati fatti dal Salesiano Dagostini ai primi del secolo sugli indios.
Nel frattempo contiamo fino a 6 mega navi crociere attraccate al porto, ....una marea di turisti che invade questa citta’ dove ormai il fascino della citta’ piu’ a sud del mondo e’ stato soppiantato da turisti ciccioni e grossolani, fast food e chincaglierie varie per turisti con poco tempo e poco denaro da spendere.
Ci sarebbe da fare una nota sulla situazione geopolitica dell’Argentina...ma preferisco farla ben al sicuro per quando saremo in Cile e non piu’ in territorio argentino...non si sa’ mai...


BV Angelo


La basetta del transducer del vento



Nel Canale di Beagle verso Ushuaia



Ushuaia all'orizzonte




La citta' di Ushuaia


Due occhioni 


In andana con Harmattan



Le innumerevoli navi da crociera




A cena co i tre "barboni" di Harmattan (finite le lamette a bordo)








Il Club storico di Ushuaia




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