lunedì 26 dicembre 2016

L'avventura dell'Horn



Partiti il 19/12, ormeggiato a Puerto Toro il 19 sera al pontile dei pescatori.
Ripartiti la mattina del 20 da Puerto Toro, circa a meta' della Bahia di Nassau,  intercettati da un aereo dell'Armada che tentava disperatamente di contattarci via VHF...ma non si sentiva nulla se non il rumore dei motori dell'aereo, solo quando ci e' passato a pochi metri dall'albero siamo finalmente riusciti a capirlo....ma ormai volava cosi' veloce che non cera scampo.
Dopo pochi minuti ci ha contattato controll Lenox per chiederci le solite cose, rotta , ETA, quante persone ecc...Scopriremo poi leggendo il portolano meglio che la Bahia di Nassau puo' diventare davvero complicata da navigare col SW, anche grossi yacht con vento sostenuto hanno dovuto tornare indietro per le grandi onde.Oggi per noi va' alla grande , ma si capisce il perche' l'Armada e' sempre sul chivala'.
Arrivati alla sera a Bahia Martial, stranissima bahia con ai lati kelp, ma al centro e a riva della bella sabbia dorata, l'ancora va' in presa immediatamente in 6 metri di fondo.




La mattina sveglia alle 3 di mattina...tanto c'e' gia' luce come giorno, durante la notte si e' ancorata un altra barca a vela da 18 metri...noi ...sempre i piu' piccoli.Partiamo alle 4 , spunta gia' il sole e il aesaggio e' davvero meraviglioso, siamo ancora dietro Capo Horn , ma e' davvero magnifico.Navighiamo il Canale di Franklin e appena girato l'angolo dell'isola Hershel intravediamo "le cattedrali dell'Horn" con il sole basso sull'orizzonte...una visione celestiale, il vento langue e ce ne andiamo di solo motore...ma tante'...SIAMO A CABO DE HORNO !!!!Incontriamo la lunga onda del Pacifico, siamo all'incontro dell'Atlantico col Pacifico, il vento continua a languere, ad un certo punto mi sono anche preoccupato, se il motore molla, solo con l'onda ci aggiungeremmo alle centinaia di relitti che giaciono sul fondo.
Per fortuna il Volvo non molla e giriamo l'angolo e cominciamo a risalire.Di fermarsi e scendere a terra non ci pensiamo, ancorare non e' un grande opzione, troppo fondo e roccioso, piu' di una barca ci ha lasciato l'ancora.Bisognerebbe scendere a turno con uno sempre in barca...ma non ci fidiamo, in piu' l'onda oceanica col nostro mini dinghy ci sbatterebbe a riva serfando...lasciamo perdere, un paio di foto e via, mentre si annuvola la vallata, da est salgono dei nuvoloni enormi neri...meglio pedalare e muoverci da qui'.Visto il meteo decidiamo di non rifermarci a Caletta Martial ma di fare un dritto su Puerto Toro e fermarci poi un paio di giorni per far passare l'ovest che entrera' l'indomani.
Gia' in Bahia Nassau il vento comincia a girare da SW, per fortuna di poppa, e filiamo a piu' di sei nodi...sperando che non rinforzi in sta baia malfamata.
Mentre stiamo filando a piu' di sei nodi , mentre fuori piove abbondante e noi siamo belli rilassati in pozzetto coperti dall'estensione...sentiamo all'improvviso uno sbadabng terribile,,,come se avessimo urtato uno scoglio, controlliamo subito fuori, la carta ...a poppa e vediamo dei kelp , navigando con la deriva giu' abbiamo beccato del kelp ...che sono duri e spessi come cuoio che ci ha fatto risalire la deriva, quando lo abbiamo passato la deriva e caduta di nuovo giu' di schianto facendoci quasi prendere un infarto.Capisco i vari problemi dei navigatori della Vendee Globe, a quelle velocita' a cui navigano basta davvero anche una pianta di kelp per danneggirgli qualcosa, non e' necessario sbattere in un container o una balena.
Stiamo due giorni interi a Puerto Toro, il villaggio piu' a sud del mondo, la guida riporta che dovrebbero abitarci 10 famiglie...ma a noi sembra che ce ne siano rimaste solo 3/4 .Il responsabile dell'Armada Cilena ci viene a prendere le cime e a salutarci.Facciamo una lunga passeggiata nei boschi passando dal vecchio cimitero .
Il 24 mattina ci da' del sud...che poi non arrivera', e noi facciamo le ultime 24 miglia per rientrare a Puerto Williams, poche miglia prima di arrivare ci passa davanti a pochi metri una balena tranquilla col suo respirone...che posti ...
Appena arrivati , subito un gran da fare, l'amico Jaque ci informa che un inglese di un Ovni 435, ha organizzato per andare a fare gasolio con le taniche, subito a travasare nel serbatoio, caricare le taniche vuote nel dinghy, pagaiare a terra caricarle sul furgoncino e via alla stazione di servizio, al ritorno stessa cosa , tutto cio' naturalmente con 10 gradi e una pioggerella continua...da congelarsi.
Nel frattempo ci dicono che la sera a partire dalle 18 ci sara' un party alla scuola di vela qui' di fronte, per partecipare e' necessario preparare un piatto e portare due regalini.Mentre io mi affacendo con le taniche, Antonella prepara il salame di cioccolata e una mega macedonia di frutta, e riesce anche a preparare due pacchettini con le sue favolose cartoline.
Un po' in affanno riusciamo ad arrivare alla scuola vela verso le 18:45, gia' un tot di velisti giramondo, il posto e' magnifico, regalo di una fondazione creata da un bussiness man cileno che ha voluto costruire la scuola tutta in legno, attrezzarla con diversi Optimist, laser , con dentro un tot di mute per i ragazzini con tre istruttori che lavorano a tempo pieno nella scuola...tutto cio' gratis per qualsiasi ragazzino voglia partecipare, anche se arriva un ragazziono in barca puo' partecipare con gli altri.....siamo impressionati, in un posto alla fine del mondo trovare simili iniziative...in Europa con tutti i soldi che girano...nessuno si e' mai permesso di fare una roba del genere.
La serata e' piacevolissima, siamo una ventina di velisti delle barche all'ormeggio, un treno di roba da mangiare, mentre l'asado sfrigola sulla brace inframistato da conversazioni in qualsiasi lingua venga a mente.
Dopo la cena lo scambio dei regalini con un gioco introdotto dalla crew di Pelagic (mitica barca di Nowak, famosa su Youtube) che essendo inglesi hanno quel' particola humor destabilizzante.Il gioco si chiama dirty gift, troppo lungo da spiegare in un post...ma il senso e' che ognuno a turno puo' "fregare" il regalo preso da un altro...il gioco finisce quando tutti hanno un regalo a testa....molto divertente.
All'una di notte riprendiamo il nostro dinghy e torniamo alla baca con naturalmente il sedere bagnato dalle panche del dinghy...overall...il piu' bel Natale della nostra vita..in un posto magico con gente bellissima e motivata di essere qua' sotto...qua' non ci si arriva "per caso".

BV e Buone Feste a tutti Angelo e Antonella







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