domenica 6 novembre 2016

Caletta Horno

Caletta Horno
06-Novembre-16
45 02 12.448 S 065 40 59.156 W

Partiti alle 07:00 da Caletta Sara per raggiungere il Canale dell'Isla Leones in tempo per la marea calante e avere la corrente verso sud.
A Cabo dos Bahias purtroppo incontriamo la corrente di marea che risale verso nord e si fa'' dura, il vento da NW e marea da sud ad un certo punto la velocita' leggeva 0.9 nodi…praticamente fermi.
Passato il capo le cose hanno cominciato a migliorare…anche se un cumulo denso di nubi cominciavano ad addensarsi sopra la testa…fino a scatenare un vento da 30 nodi da ovest, inaspettato , tanto che ad un certo punto avevamo anche pensato di fermarci a baia San Gregorio…proprio poco prima di imboccare il canale , ed aspettare momenti piu' propizi, perche' infilare il canale con marea a favore e vento forte contro non e' proprio il caso.
Dopo una mezz'oretta si ridimensiona e continuiamo sulla nostra rotta, prima di imboccare il canale l'ultima chiamata alla prefectura…dall'interno di Caletta Horno non sara' piu' possibile essendo un canyon profondo e ripido.
Arriviamo troppo presto nel canale e anche se la marea in teoria ha gia cambiato da un ora, ma la corrente non e' ancora cambiata…morale ci facciamo il canale a motore a 2.5 nodi.
Arriviamo dove dovrebbe essere l'entrata teorica di Caletta Horno…non si vede nulla, riconfrontiamo le carte …ed e' proprio li'…ma non si vede proprio, piano piano ci avviciniamo e piano piano intravediamo l'entrata…e' tutto piccolissimo, dai pianetti si fa' fatica a capirne le dimensioni, continuiamo ad entrare al minimo, svolta a destra e…Antonella mi dice "ecco siamo all'ancoraggio"…."ma sei sicura '??? Una baietta microscopica attorniata da alte rocce….io mi aspettavo un ancoraggio mooooolto piu' largo.
Va beh …bisogna fare con quello che si ha, giu' ancora al centro della baietta, 40 metri di catena in 5 metri di fondo , motore indietro a 2500 RPM per la tenuta , quando la barca si riposiziona al vento con prua a Ovest , portiamo le due cime di poppa a terra…bene sembra tutto bulletproof.
Per il momento e' tutto calmo, prendiamo il dinghy e ci facciamo una remata fino all'estremo della baietta che sfocia in una palude fangosa.
La notte comincia a montare un po' di SW, verso l'una mi faccio il primo giro e sembra tutto a posto, alle tre il vento soffia gagliardo ma ci sentiamo abbastanza in sicurezza, ancora con 40 metri due cime a terra, che puo' mai succedere ?
Succede quello che appare nei peggiori incubi del velista, verso le sei ci svegliamo dal dormiveglia con lo stridio dell alluminio contro le rocce.
Saltiamo su come due molle, accendiamo motore e controlliamo la situazione, l'ancora ha mollato e ci sta' aiutando un po' la cima di sinistra anche se il giardinetto di dritta e' contro le rocce, il vento 25/30 nodi da SW.
Per fortuna ieri sera abbiamo issato deriva e timone, e le rocce qua' vanno giu' dritte (spero) , cominciamo a tirarci con il salpancore e nello stesso tempo molliamo le cime in acqua , riusciamo mala appena ad allontanarci dalle rocce perche' l'ancora non tiene per niente, a motore lentamente andiamo a picco dell'ancora e issiamo completamente, riandiamo al centro della baietta e molliamo di nuovo ancora altri 40 metri in 5 metri , altri 2500 RPM per la tenuta, ora siamo solo sull'ancora.
Proviamo a strolgare cosa sia successo, pensiamo che il vento laterale a 25/30 nodi associato alla marea entrante abbia contribuito allo spedamento dell'ancora, come ci aveva raccontato l'amico Danilo che gli era successo in passato.
Al momento sembra non ci siano danni…ma non sappiamo bene se il timone abbia toccato o meno, esteriormente si vede solo qualche graffio nell'antivegetativa, e il pistone di sollevamento del timone funziona bene, quindi ipotizziamo che non abbia toccato.
La tanto osannata Caletta Horno da molti portolani (poi scopriremo da non tutti) come la miglior baia di tutta la Patagonia si e' rivelata una ciofeca…(secondo il nostro punto di vista) e per fortuna il vento non e' salito a 40 nodi e altro se no' era un bel pasticcio.
Provate per curiosita' a riportare le coordinate di inizio post su Google Earth e vi renderete conto del problema.
Libri o non libri bisogna fidarsi del proprio istinto….da subito ieri non ci era piaciuta per nulla.. sembra di essere ancorati nel Colosseo, senza possibilita' di vedere l'orizzonte.
Staremo qui' fino al passaggio del fronte freddo …in allerta , poi via di corsa come razzi da sto posto.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB dal "Colosseo"

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1 commento:

  1. Curiosando la zona tramite "Panoramio" ho l'idea che siate veramente Soli in mezzo al nulla ... pura Pampas.. neppure i pinguini frequentano l'insenatura.
    Belan che posti ..!!
    Un abbraccio dal PyXis

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