domenica 1 agosto 2021

La Rochelle

 By Antonella

La mattina del 25 luglio la luce radente dell'alba dà un effetto ancora più surreale al panorama industriale del porto di Avilés.

Appena fuori ci rendiamo conto che sarà tutto motore e siamo un po' avviliti perché il vento almeno oggi ci doveva essere. La mancanza di vento, il rumore costante del motore e la preoccupazione che si rompa qualcosa, non ci fa godere appieno della tranquillità della navigazione e pensiamo che non vogliamo più fare delle lunghe. Poi pian piano il maraccio residuo del giorno prima si calma e di notte c'è lo spettacolo della luna quasi piena sul mare poco mosso.

Se da un lato avremmo voluto arrivare diretti a Lorient, dall'altro ci ha fatto piacere la sosta a La Coruna e negli altri due porti, perché quei luoghi ci erano rimasti nel cuore da quando siamo andati a prendere Stranizza ventuno anni fa, infatti il piano originario era quello di fermarci, così questa ultima parte del viaggio è stata caratterizzata da questi due sentimenti contrastanti. L' impressione sottostante è sempre che sia Stranizza a scegliere in qualche modo.

A tenerci svegli, il grande traffico di imbarcazioni: cargo, barche a vela perlopiù francesi spesso senza AIS e pescatori che, nonostante non avessero una rotta precisa tenendoci in sospeso per le rotte all'incrocio, alla fine ci facevano sempre passare. Molti pescherecci nelle acque francesi hanno bandiera francese ma nome spagnolo. L'ultima sera uno di questi che era all'incrocio e ci ha chiamato e il problema era capire in che lingua parlasse, anche perché i pescatori di qualsiasi paese parlano un linguaggio molto particolare, alla fine visto che ero io alle comunicazioni ho parlato in spagnolo cercando di spiegare che eravamo all'incorcio e questo dopo un francese stentato ha finalmente esordito in spagnolo con un “no pasa nada, no pasa nada” intendendo dire che ci avrebbe fatto passare e così è stato. La gentilezza di queste persone che lavorano duramente in mare ci ha commosso e intenerito.

L'arrivo a La Rochelle è stato molto emozionante per vari motivi. Primo, il ritorno in un altro posto dove ci eravamo fermati ventuno anni fa con il ricordo del passaggio in mezzo a tantissime barche a vela e quella strana costruzione che abbiamo poi scoperto essere la replica del faro della fine del mondo che si trova nell'Isola de los Estados all'estremo Sud dell' Argentina. La copia è stata costruita proprio nel 2000 quando ci siamo passati noi – forse un presagio?- Secondo, essere finalmente arrivati in Francia dopo un viaggio un po' tormentato. Poi l'incontro emozionante con Maitre Coq in navigazione dopo che abbiamo seguito assiduamente la Vendée Globe quest'inverno. 

Anche La Rochelle era un luogo da rivedere. Ci ricordavamo le tante barche all'ingresso, il marina immenso e poco altro. Dopo il solito giro turistico dei velisti ( leggi alla ricerca dei pezzi di ricambio) per fortuna nei capannoni circostanti, facciamo un giro nella spiaggia vicina e in città. I posti sono bellissimi, ma siamo nel periodo delle vacanze e c'è troppa gente in giro per i nostri gusti, riusciamo a gustarci un croissant in una delle brasserie lungo il porto vecchio ma appena ci addentriamo nel centro ci sentiamo soffocare e il distanziamento sociale completamente dimenticato, praticamente un bagno di folla e le strette vie – come ormai in tutti i centri storici- un susseguirsi di locali per abbuffarsi. Scappiamo in cerca d'aria per rifugiarci nella quiete della nostra barca. A parte la massa di turisti, i luoghi sono spettacolari e ben tenuti con tanto di cartelli di spiegazione. Anche qui antico e moderno insieme, come l'area industriale abbandonata del Gabut vicino al vecchio porto rivestita di graffiti e riutilizzata per eventi culturali.

La sensazione è un po un ritorno a casa per Stranizza, anche perché in quasi tutti i porti o marina arriva qualche velista a fare gli elogi o a chiedere informazioni su l'OVNI. “ L'OVNI c'est formidable!”.

Questi luoghi per qualche motivo ci riportano al nostro viaggio. Dalla partenza da Les Sables D'Olonne, alla Patagonia con il faro della fine del mondo, i velisti di La Rochelle che hanno passato Capo Horn, e la Guyana Francese dove i bastimenti con i reclusi per il bagno penale arrivavano a Saint Laurent de Maroni partendo da S.Martin de Re sull'Ile de Re di fronte a La Rochelle. 

Si respira qui l'amore per il mare e per la vela. Ci ricordiamo anche di tutti i francesi che abbiamo incontrato lungo il viaggio, in special modo bretoni, che ci hanno aiutato o influenzato nelle scelte e che magari riusciremo a rivedere anche dopo anni sempre con grande emozione.

Nell'idea di riprendere la navigazione non ci aspettavamo di scoprire una regione così affascinante senza andare troppo distanti. 

 


 











Peschereccio d'altura al largo delle coste francesi





Il basso fondale in prossimità dell'ingresso a Le Rochelle, il vento contro marea crea una bella onda



Il faro de l'Ile d'Oleron a Sud di La Rochelle



Una delle due boe cardinali che delimitano il passaggio nel canale d'ingresso


Navi all'ancora



Che sollievo e emozione! Stiamo arrivando!!!









Il ponte alto 30 mt.che collega l'Ile de Re alla terraferma.





Il faro della fine del mondo- Le Phare du Bout du Monde



Agosto 2000 Arrivo a La Rochelle con Stranizza appena uscita dal cantiere. e il faro alle spalle appena inaugurato.


La tour Richelieu nel canale d'ingresso



Il Marina Port des Minimes con più di 4000 posti barca.


I numerosi capannoni per la nautica a fianco del marina


 

Stranizza all'ormeggio con i guidoni e la bandiera italiana

 


Passeggiata alla spiaggia di Minimes


Roba da turisti ....un tripudio di magliette a righe






Passeggiata in città









Il porto in miniatura...










E voilà Maitre Coq!!!









Lo spazio GABUT con i graffiti !!!








 

 

Il Porto vecchio




Bagno di folla








Manifestazione in città






Rue St. Nicolas









La chiesa di Saint Sauveur








Sull'edificio dell'ufficio del turismo il manifesto con i film girati a La Rochelle, Annie Girardot al suo esordio con Lino Ventura




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