lunedì 14 settembre 2015

Sao Jorge e Angra do Heroismo

 Scritto da Antonella

Draghi, uccelli, tori e ... un coniglio.


Premessa
Le Azzorre sono famose soprattutto per l'anticiclone che si instaura in primavera- estate e si sposta poi in autunno facendo passare le perturbazioni. Nei portolani si consiglia di lasciare le Azzorre al massimo a settembre per evitare di trovarsi bloccati dalle tempeste.
Aggiungiamo anche il fatto che l'equipaggio di Stranizza fa fatica a prendersela comoda, in conclusione ci sentiamo un po' in ritardo e ogni sosta in queste isole meravigliose ci sembra lunghissima e dobbiamo fare uno sforzo per pazientare e aspettare il vento giusto per partire lasciando passare anche più di una settimana.
Il disegno del coniglio di Alice " Sono in ritardo " è una combinazione visiva nata dalla visita al Museo di Angra do Heroismo a Terceira  dove insieme alle importanti memorie storiche c'era anche una mostra dedicata a un pittore azoregno Anton Dacosta con la riproduzione in azuleios del suddetto coniglio realizzato per una fermata della metropolitana di Lisbona.
Ho fatto un po di ricerche e ho trovato il disegno originale con la scritta.



























Riparto ora con le immagini dalla prima tappa del nostro viaggio.
A Sao Jorge la piazza di Velas, il capoluogo, è dedicata al santo che da il nome all'isola , San Giorgio e il drago per l'appunto raffigurato nel pavimento con la tecnica usata in tutto l'arcipelago per decorare i marciapiedi. Anche la "fontana" è in tema con il soggetto.
La cittadina è un misto tra architettura cinque e seicentesca e art deco con la materia prima locale e cioè la pietra nera vulcanica e la tradizione ceramica portoghese degli azulejos utilizzati nelle insegne e nelle immagini votive a protezione delle case. Nella  foto si vedono le panchine deco in ghisa ritrovate anche a Angra do Heroismo.

Come già detto in precedenza, a causa della copertura nuvolosa siamo riusciti a vedere soltanto le immediate vicinanze di Velas e con la macchina, Ponta do Topo all'estremità orientale dell'isola.
Calheta , l'altra cittadina sulla costa sud dell'isola l'abbiamo vista sotto una pioggia battente che ci ha impedito anche di andare in giro. In compenso abbiamo incontrato tante mucche, visto da vicino il famoso "cagarro" che in italiano si chiama berta maggiore, uccello tipico delle Azzorre,che assomiglia a un gabbiano ma più grosso, ha un grosso becco ad unco e viene a terra  solo per nidificare, fa inoltre uno strano verso stridulo che sembra un grido umano.

Il viaggio in macchina è stato un po' deludente. La strada che percorre l'isola è quasi tutta in altitudine e praticamente immersa nelle nuvole.
Siamo riusciti a vedere qualcosa solo a Ponta do Topo. Topo  vuol dire alto. Topo è il nome dell'isolotto. A Ponta do Topo c'è anche un "portinho"  incredibilmente incastrato tra le rocce.

In compenso i dintorni Velas sono  spettacolari e se il tempo permette si vede Pico.

In questa tappa tra Sao Jorge e Terceira, mi sembrava di essere tornata in Brasile con questi cieli plumbei, in contrasto con le case dipinte a colori vivaci e mi stava venendo un po di depressione anche a causa del tempo e dell' impossibilità di andare in giro.

Angra do Heroismo si distingue dalle altre città per il suo aspetto imponente.
Prima città delle Azzorre è stata anche capitale e sul villaggio originario sviluppatosi secondo un concetto medievale sulle rive di un fiume è stata poi costruita la città con un piano regolatore "moderno" di città cinquecentesca con la porta del mare che si collega tramite la Rua Direita al centro della città alla piazza con i suoi palazzi nobili, chiese e conventi.
Dal punto di vista strategico il porto è in una posizione inespugnabile con i due forti ai lati e il monte Brasil che le ha permesso di respingere gli attacchi degli assalitori.
Il nome Heroismo  viene dalla resistenza della città durante la guerra civile nel secolo XIX tra assolutisti ( miguelisti ) e liberali . I liberali governavano la città a differenza delle altre isole che erano controllate dagli assolutisti i quali cercarono senza successo di conquistare Terceira.  Riassumo brevemente perchè non siamo riusciti a capire esattamente  come sono andate le cose.
Il monumento in cima alla città chiamato Alto della Memoria sta a ricordare l'eroismo di Angra e il periodo liberale.

Il museo regionale ha sede nel convento dei francescani divenuto poi liceo e poi, debitamente ristrutturato anche a seguito dei danni del terremoto del 1980, museo.

Tra le collezioni del museo anche un ricco allestimento degli armamenti della prima guerra mondiale con i cavalli di ferro ( vedi foto ) che trasportano artiglieria mobile.
Angra do Heroismo è dichiarata dall 'Unesco patrimonio  dell' Umanità .

Mentre il motivo  ricorrente a Fajal sono le balene, Angra do Heroismo è famosa per i tori  che vengono fatti correre per strada.

Dopo qualche giorno dal nostro arrivo è finalmente venuto il sole che ha sollevato il morale e scaldato le ossa nonchè permesso  qualche bella passeggiata a piedi, sempre con scopi utili come la ricerca dell'olio per il motore e un saldatore per la modifica di alcuni pezzi.

Lo studio accurato del meteo ci ha fatto decidere di partire per approfittare del vento e cercare di andare più a sud possibile e l'idea iniziale di andare a vedere il forte sul monte Brasil è saltata, ma poco male, di forti in questo viaggio ne  abbiamo visti  abbastanza.








Velas Panchine deco in ghisa  nella piazza

Il "cagarro"





Anatre o oche nel marina nutrite dal pescatore

Velas traghetto in arrivo


granchi al marina 

Velas il marina


Velas , la porta do Mar , accesso alla città dal porto sec. XVII







Velas, vista dal lungomare, sulla sinistra il castello del quale sono rimaste solo le mura e il nuovissimo auditorio costruito sopra, Pico sullo sfondo.

Una sirena sul tetto.



l'arco naturale a Velas




Calheta, il porto

 A Calheta:  pioggia battente da dentro il bar del porto









On the road..... 






















PORTINHO


La doccia.....

Vista di Ponta do Topo da Portinho















DINTORNI DI VELAS















ore 7 del 4 settembre,
partenza da Velas  (lo so che è mossa ma rende l'idea)







vista di Portinho dal mare 







Ponta do Topo

Sao Jorge alle spalle e una barca a secco di vele in arrivo





In avvicinamento a Terceira 


La schiuma dei delfini e Terceira sotto la nuvola nera

Terceira , Angra,  Mont Brasil coperto

Marina di Angra do Heroismo
Stranizza al centro " la barca degli zingari"



I danni del nubifragio


Angra do Heroismo la spiaggia piena di detriti


Angra do Heroismo  Forte S. Joao Batista
Angra do Heroismo Il club navale sullo sfondo





Due passi in città




Geometrie






Cantinho de Veronica col toro in vetrina








 IL MUSEO 



























Il giardino pubblico 






Il mercato 













Praça Velha


Rua Direita




Finalmente il sole!! 


La scalinata dal porto alla città e la chiesa della Misericordia

la spiaggia col sole, ancora i detriti del nubifragio e divieto di balneazione.


Vista di Angra  e di Porto Pipas dal Castelinho , il marina sullo sfondo.








 Praça de Touros 


















Arredo urbano rivestito di maglia  lavorata a mano 





Lets get lost .......






Don Bosco sopra la porta 



Pousada  ( albergo )  all' interno del Castelinho 


Vista dal piazzale del Castelinho, Ilha da Cabras sullo sfondo


Monumento Alto della Memoria

Vista dal monumento  Angra e Mont Brasil 

2 commenti:

  1. Bello e Interessante.
    Sono curioso ...
    Ma dove si nascondono i residenti ?
    By
    Dino

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  2. le Azzorre ...per fortuna sono poco popolate..e' anche il suo bello lasciando spazio ad una natura incontaminata...in poche parole ...un paradiso
    Ciao Dino

    RispondiElimina

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