lunedì 31 ottobre 2022

Da Gijon a Getxo (Bilbao): la costa e i luoghi

 By Antonella

Dopo aver studiato e scandagliato il portolano sui possibili approdi e definito un programma di massima partiamo da Gijon verso Est. I posti visti sulla carta scorrono come un nastro. Un conto è vederli in piano con foto aeree separati uno dall'altro, un conto è cercare di riconoscerli nella bruma e nelle rientranze delle rocce. La costa è caratterizzzata dalle alte scogliere che si interrompono nelle valli degli estuari dei fiumi e delle Rias dove il mare entra con la marea e si mischia con l'acqua del fiume. La marea è sempre una magia che cambia il paesaggio. I paesi all'interno dei fiumi sono arroccati sui pendii e sulle rive e dove ci sono spiagge sono sorti i palazzi del turismo vacanziero. Molti porticcioli sono semplici moli che racchiudono piccole baie dove trovano posto solo le piccole barche da pesca locali. I porti più grandi come Santander e Bilbao sono estuari di fiumi protetti da insenature delle rocce.
Il profilo delle scogliere si staglia sullo sfondo delle montagne  che digradano come quinte verso il mare. Los Picos d'Europa si intravedono a tratti. Avremmo dovuto vederli come sfondo del paese a San Vicente de la Barquera ma erano coperti dalle nuvole. Li intravediamo tra le montagne dal mare.
I disegni creati dalle rocce a picco sul mare sono affascinanti, si mischiano con i tappeti di muschio e erba  e gli alberi sul profilo creano un ricamo.
Dopo tanto tempo a terra, il mare sembra sempre più grande, la percezione forte dello spazio infinito, ma poi si incrociano altre barche sulla stessa rotta come la barca a vela con bandiera olandese che abbiamo incrociato prima di arrivare a San Vicente de la Barquera e abbiamo capito che era quella che ci ha lasciato l'unico posto di transito del marina e tutto sembra più piccolo e si ridimensiona. ( cose che capitano soprattutto fuori stagione ). Oltre al piacere di tornare a navigare, anche il piacere di ritrovare e visitare con relativa calma questa costa che ci era rimasta impressa 22 anni fa.

Arrivati nei pressi di Bilbao, da lontano avvistiamo il molo con una lunga fila di generatori eolici enormi. Pensiamo sia l'ingresso del porto e che subito dopo ci sia il marina. In realtà il bacino portuale è immenso, ci saranno almeno 4 o 5 miglia e per attraversarlo ci impieghiamo quasi un'ora. A destra il porto industriale, qualche miglio più in la il paese Getxo adagiato sul promontorio con le spiagge giù dalla scogliera. Il centro di Bilbao si trova a circa 12 km dal mare, lungo il fiume Bilbao.

Tentiamo più volte di contattare sia via telefono, sia sul canale 9  della radio vhf , il marina di Getxo El Abra ma non risponde nessuno, anche se sul sito dice aperto 24 h.  Troviamo un pontile esterno al quale ci ormeggiamo e ci viene incontro una signora della barca di fronte - tedesca- parlando in inglese, pensava di prenderci le cime ma  ce la siamo cavata da soli, non c'era tanto vento e abbastanza spazio. Due chiacchere e quando diciamo che siamo stati in Patagonia ci chiede se abbiamo incontrato alcune barche che erano con loro in Norvegia, ed ecco che il mondo dei navigatori si restringe di nuovo. ci danno notizie del formidabile equipaggio di Kraken, una coppia di australiani che si è costruita la barca di alluminio e dopo la Patagonia e l'Antartica è risalita in Norvegia per poi fare in tempo di pandemia un dritto sull'Australia!!!. 

Partenza da Gijon , fuori dal porto





Si intravede il molo di Tazones

Verso San Vicente dela Barquera

Il porticciolo di Tazones, nella baia di San Vicente de la Barquera


Los Picos d'Europa sullo sfondo

Ribadesella ingresso

RIbadesella Ingresso

Ribadesella in bassa marea, il molo emerso

Ribadesella, Stranizza all'ormeggio, la chiesina di Guia sullo sfondo

Ribadesella la spiaggiona di Santa Marina all'ingresso

Ribadesella in alta marea

Ribadesella all'ormeggio di transito guardando verso Sud con alta marea

Ancoraggio dietro le rocce

Il porticciolo di LLanes direttamente sul mare

Ingresso Tina Minor , ultimo porto delle Asturie

Ingresso San Vicente in vista


San Vicente vista dal ponte verso Sud in bassa marea


San Vicente de la Barquera, il castello in cima


29 ottobre. Arrivo a Santander dentro al canale, la città sulla sinistra

30 ottobre  Partenza da Santander

 l'ingresso  di Santander visto da Est  verso Ovest, il faro sulla destra , l'isolotto al centro





Bacino portuale di Bilbao, il molo dei generatori, guardando verso Ovest

Bacino portuale di Bilbao, la zona portuale industriale


Bilbao, Canale d'ingresso, il paese di Getxo con il vecchio porticciolo che scende sul mare

Getxo, al marina


 

Da Santander a Bilbao

 

30 ottobre 2022

Da Santander a Bilbao

43 20.29 N

003 00.90 W

By Angelo

Foto by Antonella

Nottataccia all'ancora a Santander, e' vero che eravamo ridossati dai venti da nord, ma si e' sempre in un canale di grande navigazione, essendo Santander un gran porto commerciale, in piu' la marea la fa' da padrone, vento di prua di varie direzioni e marea al traverso, piu' le onde del passaggio navi, insomma notte agitata.

Per proseguire la mattina appena alzati una bella pioggerella che ci costringe a cerate e stivaloni, comincio a issare catena e nei 40 metri il verricello va' sotto sforzo e non ce la fa' piu' , porca vacca ci siamo presi con la catena in qualche roccia o vateasaperechealtro @@!!!

Rilascio un po' la catena , fisso il gancio per non mettere sotto sforzo il salpancore e dico ad Antonella di dare marcia avanti, dapprima non succede nulla, all'aumentare dei giri finalmente sembra libera, ricomincio ad issare e alla fine va' tutto bene, fuii !! questa volta ci e' andata bene.

Il vento poco e sul naso, la pioggerella insiste per un oretta poi si stanca anche lei.

Avremmo la possibilita' dopo 15 miglia di fermarci ad un ancoraggio a Santona , sempre porticcioli con fondali discutibili, ma abbiamo visto che meteo si prospetta per lunedi' pomerigio e non ci piace per nulla, da ovest incazzato come non mai , anche su Windfinder da' warning a non finire .

Decidiamo quindi di proseguire e di arrivare a Bilbao e rifugiarci dentro al marina per aspettare che passi, anche se lo scopo di questo gironzolare fuori stagione era quello di arrivare a Bilbao, citta' dove non siamo mai stati e ci intriga non poco.

Abbiamo ora fatto le tre regioni del nord della Spagna, Le Asturie, La Cantabria e ora I Paesi Baschi.

Ora ci godiamo un po' Bilbao , aspettando una alta pressione a presto (spero) che con la sua rotazione in senso orario ci riporti in quel di Gijon.


Il marina di Getxo

Quello che ci aspetta lunedi', un treno di perturbazioni













sabato 29 ottobre 2022

Da San Vicente de la Barquera a Santander

 29 ottobre 2022

da San Vicente de la Barquera a Santander

43 27.80 N

003 46.58 W

By Angelo

Foto by Antonella

Ieri rivettato l'attacco del vang al boma .

Il micromarina e' proprio una mezza ciofeca, non ha colonnine con acqua e luce vicine, per collegarci con la luce abbiamo dovuto aggiungere una prolunga da 20 metri (che per fortuna ho sempre di scorta) al cavo normale , per l'acqua sarebbe stata la stessa cosa , per fortuna nhon ne avevamo bisogno, docce ..nisba , insomma per 33 euro al giorno mi sembra una mezza rapina , non a caso e' uno dei pochi marina governativi.

Sveglia sempre col buio pesto alle 07:30 per essere pronti a partire alle prime luci dell'alba alle 08:30 , non c'era una fretta particoloare , ma siamo incuneati in sto mini pontile e avevamo sempre il timore della corrente anche se il coefficente e' calato a 65, pero' in questa maniera facendo l'alta alle 07:30 ci becchiamo solo 1/12 esimo alla prima ora seguendo la scala dei dodicesimi delle maree.

Usciti senza problemi, la previsione di Arome e Ecmwf e' molto simile, vento da SE/S 28/30 nodi,

almeno ci sara' poco mare , ma le raffiche saranno selvagge.

Le prime 10 miglia confermano il SE a 28 di reale, troppo stretto per la vela di prua , ma sufficente

per randa piena .

Poi il vento allarga un po' da S anche se rinforza nei catabatici, apriamo trinchetta e prendiamo una mano alla randa , barca equilibratissima e via che si fila a piu' di 6 nodi in un mare quasi piatto, una bellezza.

Ci raffica addosso a 34/38 nodi , per fortuna l'autopilota anche se vecchiarello e ci mette un po' a reagire , riesce pero' a gestire la situazione, il vento sempre caldo .

Ad un certo punto ci viene in mente di provare il timone a vento, ma e' complicato, non riesce a gestire sti rafficoni , dopo un po' gliela diamo su' e rimpostiamo l'autopilota.

La previsione con I venti da sud dovrebbe cambiare questa sera verso le 21:00 con venti da nord, Santander ha un marina infrociato a 5 miglia dentro il canale, in piu' non abbiamo nessuna voglia di un altro marina, decidiamo di fermarci all'ingresso del canale in una bella baia completamente aperta ai sud , ma riparata dai nord davanti a Playa de los Peligros, il nome mica tanto accattivante.

L'idea sarebbe di ancorarci anche sotto battuta dei sud ,per poi trovarci a ridosso verso sera, non siamo ben sicuri del vento che troveremo in baia , spero che il vento rindondi e non buffi cosi' forte.

Appena passato Punta del Puerto da 28 di reale da S, ci troviamo di colpo con 10 nodi da N, completamente ridossati, una meraviglia.

Ho fatto da poco un piccolo programmino in Exel per il calcolo della marea e in quanti metri ancorarsi, se si arriva in marea calante il calcolo e' facile ed immediato, ma con marea crescente servono un paio di calcoli che in condizioni normali niente di che, ma se uno arriva stanco ed assonnato puo' essere un challenger.

Cosi' col mini programmino che sto' ancora testando dovrebbe essere piu' semplice.

Giu' ancora in 5.5 metri che diventeranno circa 7.5 in alta, e giu' 30 metri di catena, due birrette, olive e patatine in pozzetto , un gran gusto dopo una bella giornata velica con bel vento.

Pensiamo di restare qui' solo una notte e di ripartire con slancio domani mattina, ancora non sappiamo di sicuro dove ci fermeremo domani.



Non avevamo le pantofole e il camino, pero' le castagne ci stavano bene


Ancorati nella baia de los Peligros





Montaggio wind pilot








 La vista nella baia




venerdì 28 ottobre 2022

Da Ribadesella a San Vicente de la Barquera

 

27 ottobre 2022

Da Ribadesella a San Vicente della Basquera

43 23.15 N

004 23 .95 W


By Angelo

Foto by Antonella


Il meteo continua a dare del vento da sud tante' che ci ritroviamo 25 gradi dentro la barca che per la stagione e' molto anomalo.

La faccenda delle maree, da Ribadesella bisogna uscire almeno a mezza marea uscente e a San Vicente bisogna entrare a mezza marea entrante per I fondali.

Alle 5 fa' l'alta marea a Ribadesella , contiamo di partire verso le 8:30 con le prime luci dell'alba, perche' dobbiamo infilare un canale fatto di boe di plastica gialle che al buio non si vedono.

Siamo ormeggiati all'inglese con la murata di dritta al pontile, la marea ci arrivera' gagliarda da prua , siamo a circa meta' pontone e non c'e' possibilita' di ruotare la barca di 180 gradi per via della bassa che corre parallela al pontile. Abbiamo paura pero' che alla partenza date le pessime doti  in retromarcia dell'Ovni per via della deriva mobile , che la corrente ci possa traversare nel processo, cosi' il pomerigio prima tonneggiamo la barca proprio in cima al pontile in maniera di arretrare , girarci quasi subito e poi infilare il canale delle boe.

Svegia alle 07:30, un buio che si taglia col coltello, facciamo colazione, prepariamo la barca e si fanno le 08:30 con I primi bagliori di luce, via che si va'. Antonella al timone io allontano la barca dal pontile e siamo in braccio alla corrente che fila veloce con coefficente 83 , ci giriamo e in un baleno siamo fuori da Ribadesella.

Costeggiamo la costa nella batimetrica dei 20 metri, una navigazione difficile, I catabatici picchiano duro tante' che uno particolarmente duro ci ha tranciato I rivetti dell'aggancio del vang (tessile non rigido) facendo scorrere l'aggangio per la lunghezza del boma.

La navigazione e' pero' piacevole, il cielo in movimento, gli stormi degli uccelli se ne vanno, ammirare la costa vicina e' un intrattenimento.

L'unico possibile ancoraggio sulla rotta sarebbe Ensenada de Poo' , ma e' ridossata solo dal NW e W

SW , tutti gli altri settori aperti, diciamo che e' una baia da du fili e via, noi la saltiamo perche' di non grande interesse e I due fili ce li faremo all'arrivo.

Altro problema , abbiamo il sensore del serbatoio del gasolio che ha tirato le cuoia, quindi l'altro giorno ho dovuto smontare il coperchio di accesso al serbatoio per controllare quanto gasolio era rimasto, l'ho poi rabboccato con due taniche e di li' abbiamo cominciato a calcolare il consumo giornaliero per ore motore con carta e penna.

Sbatacchiati un po' dal vento ma per fortuna senza mare arriviamo a San Vicente verso le 15:30 , ci facciamo trascinare dalla corrente all'interno, l'entrata sempre strettina con bel tempo figuriamoci con brutto tempo.

Ci sono all'interno due possibili ancoraggi , al passaggio ne verifichiamo uno ed effettivamente ci sarebbe abbastanza acqua sotto, ma abbiamo deciso di ormeggiarci nel micro marina pieno solo di motoscafini, hanno pero' un posticino con abbastanza acqua per noi. Decidiamo il marina perche' voglio sistemare il boma e stiamo cercando di monitorare le batterie vecchie di 4 anni che sembra comincino a perdere dei colpi.

Arriviamo e il tipo del marina governativo contattato prima ci aspetta sul pontile, entriamo in uno stretto finger angolato e non e' facile, la corrente tende a traversarci, naturalmente il tipo del marina essendo governativo anche lui , non ci pensa neppure lontanamente a sporcarsi le mani e a prenderci una cima.

In qualche maniera facciamo e ci arrangiamo come del resto siamo abituati a fare , naturalmente una volta ormeggiati issiamo timone e deriva, la bassa marea sara' a 1.5 mt.

 

L'ultimo ormeggio a Ribadesella in preparazione della partenza


 Alba  h. 8 40: fuori dal porrto verso Est

 

 San Vicente della Barquera  L'ingresso




Al marina


L'ingresso dal mare


L'ingresso dall'interno

In fondo il micromarina in bassa marea


Tutti motoscafini, l'unico albero e' il nostro








Il ponte medievale a 28 campate, originariamente a 32












martedì 25 ottobre 2022

Dalle Asturie verso est

 Da Gijon a Villaviciosa e Ribadesella

By Angelo

Foto di Antonella

Fine ottobre,i grandi stormi di uccelli si preparano a migrare verso sud, molte persone con le pantofole ai piedi davanti alla TV, con le castagne e un buon bicchiere di vino rosso si spaparanzano sul divano davanti al caminetto.

Per noi ,... e’ giunta l’ora di navigare.

Di questi tempi tutto e’sgombro, non ci sono barche in giro le baie e i piccoli marina sono semideserti…insomma una bellezza.

Partiamo con questo piccolo progettino di partire da Gijon nelle Asturie e dirigerci lungo la costa verso est, cercando di mettere la prua della barca in ogni anfratto che si presenti in costa.

Siamo coscienti che questa costa e' quantomeno complicata, rifugi praticamente nulli, ancoraggi all'interno di fiumi, a dir la verita' qua' tutto e' all'interno di fiumi, anche i rari marina che ci sono, Senza dimenticarci che siamo nel Golfo di Biscaglia.

Non importa che vento ci sia , c'e' sempre costante la risacca da NW piu' o meno importante, quando non ci sono basse pressioni in transito I venti predominanti sono da est e da nord est, si puo' capire da qui' quanto sia complicato trovare un risosso in costa per ancorare.

Da circa un mesetto e' cominciato il transito delle grosse perturbazioni da sud ovest, che investono il Portogallo e vengono deviate dalla punta estrema della Galizia, lasciando il tratto di costa dalla Corugna fino a Bilbao con poco vento in mare ma con vento sostenuto da terra. Che non sarebbe un grosso problema visto che il mare non ne viene interessato, ma il problema e' che il vento si infrange sulla catena montuosa parallela alla costa e crea un grosso effetto catabatico , estremamente pericoloso in prossimita' dei fiumi dove creano un effetto inbuto come si puo' vedere nei print screen sotto, fiumi che noi stiamo provando ad infilarci dentro.

Primo ancoraggio previsto Villaviciosa , la cittadina rimane abbastanza all'interno dove arriva I fiume omonimo, che pero' non si puo' navigare per piu' di 2 miglia.

Abbiamo appena fatto passare un “mostro” di bassa pressione da SW , ci accodiamo e con la solita ondona da NW e poco vento partiamo da Gijon verso le 10:30 per poter arrivare verso le 14:00 a Villaviciosa e prendere il flusso di marea entrante e entrare a mezza marea, qua' le maree sono circa 4 metri.

L'entrata del fiume e' superraccomandabile di entrare con mare calmissimo, c'e' una barra di sabbia all'ingresso in continuo movimento, larghezza di entrata 40 metri scarsi, il portolano lo classifica come entrata di categoria D, praticamente la peggiore di tutto il portolano.

La faccenda e' in questi termini, si segue il fiume per un paio di miglia e poi sulla dritta si trova un piccolo bacino dove si ormeggiano I motoscafini e piccole derive. Telefonando il giorno prima il tipo del club nautico ci aveva assicurato che dentro al bacino in bassa si arrivava a 150 cm, ma una volta dentro facendo due calcoli con le maree ci accorgiamo che e' una bufala.Facciamo un giro all'interno finendo in 2.7 mt a mezza marea, figurati in bassa.

Il portolano , aime' del 2012 ma non si trova nulla di piu' recente consiglia un ancoraggio appena fuori dal bacino in un punto dove il fiume si divide in due bracci.proviamo una prima volta, ma finiamo in 3 mt di fondo, consideranto che la marea scendera' di 3.8 mt, non mi sembra una gran cosa.

Disancoriamo e proviamo piu' al centro, finiamo in 4 mt , ma non c'e' nessun margine, in piu' la corrente spinge a 3 nodi, con venti metri di catena e' praticamente orrizzontale dal tiro.

Va beh non se po ' fa' , ci dispiace un po' perche' il posto e' veramente bellissimo , ma non c'e' storia, forse siamo ancora troppo vicini alle sigizie e la bassa marea e' troppo bassa, magari in un altro periodo si potrebbe fare, ma per ora non c'e' storia.

Riissiamo ancora e rifacciamo il fiume verso il mare , con gran fatica perche' c'e' ancora la marea in entrata a 3 nodi con coefficente 99,  riusciamo ad uscire facendo due nodi di velocita'.

Avevamo messo in conto questo problema e naturalmente avevamo pronto il piano B, fare altre 15 miglia per arrivare in un piccolo marina dentro il fiume Sella chiamato Rivadesella (la riva del Sella)

Se tutto va' bene dovremmo arrivare alle 19, alle 19:30 fa' buio e non e' un gran bella idea ficcarsi in sti fiumi di notte.

Abbiamo provato a telefonare , ma mai avuto risposta, mi sa' che dopo l'estate non ci sia piu' nessuno in giro.

Le carte sia Navionics che Cmap non sono molto aggiornate ai vari dragaggi o insabbiamenti, ci vengono di grande aiuto le carte di Google Earth georeferenziate prima di partire.

Passammo da questa piccola cittadina 22 anni fa' quando andammo a prendere Stranizza da Les Sable D'Ollone, naturalmente il marina non esisteva e ci si ormeggiava tutti in andana nell'alto muro di cemento del porto.

Alle 19:00 siamo dentro al fiume, ne seguiamo l'ansa ...molto stretta , praticamente bisogna seguire il muro di sinistra a pochissimi metri, perche' anche a mezza marea il fondo e' davvero poco.

In qualche maniera riusciamo ad arrivare al lungo pontile galleggiante per I transiti, evitando una secca e un molo sommerso non segnalato, non so' come avremmo fatto col buio. Col senno di poi scopriremo che le ultime boe gialle avremmo dovuto lasciarle a sinistra e non a dritta richiando di finire nella secca, ma senza nessuna indicazione e' difficile indovinare.

Antonella al timone con manovra impeccabile ci appoggia al pontile con la dritta, io scendo con le due cime e in un batter d'occhio siamo ormeggiati, in giro ...nessuno, domani mattina andremo in caccia di qualcuno del marina.

Dopo tanto che non navigavamo e' stata una gran bella giornata, con scenari bellissimi, ora abbiamo Il Picco d'Europa alle spalle e sembra quasi di essere tornati in Patagonia.

Domani faremo una sosta e poi ripartiremo in caccia di qualche bel ancoraggio in mezzo al nulla.





Qui' il sabato prima di partire, si vede bene come il vento si infranga sulle montagne parallele alla costa per poi accelerare verso costa.


                                                                              
Qui come si incunea nelle valli e nei fiumi rendendosi molto pericoloso.




La domenica 


Il lunedi' ci accodiamo e andiamo verso est.





Track dell'ntrata scarry a Villaviciosa, piu' i tentativi di ancoraggio nel bacino e fuori alla confluenza dei due bracci del fiume



Track dell'arrivo a Ribadesella, quasi striciando il muro a sinistra per poter avere un po' di fondo a mezza marea, l'arrivo al pontile transiti incuneato tra i finger e il molo sommerso..naturalmente non segnalato.


L'entrata a Villaviciosa con la corrente a coefficente 99 che corre



Sulla sinistra in alto si intravvede il bacino dei barchini, gli alberi di barche che si intravvedono sono tutti derive .Nel frattempo proviamo l'ancoragggi sul fiume nella diramazione.



Il paesaggio intorno



Al pontile transiti a Ribadesella in bassa marea, all'arrivo era tutto sommerso.









giovedì 20 ottobre 2022

Aggiornamento strumenti di navigazione

 Aggiornamento strumenti di navigazione e carte elettroniche.

BY Antonella

Oltre al sistema di navigazione principale, composto da due computer industriali con SSD, collegati a uno schermo TV da camper con Open CPN e le famose carte CM93 cadute dal camion, più l'aiuto di carte Google Earth georeferenziate ( vedi pagine SailingTeam e La Barca), utilizziamo come back up un pc portatile -lap top- e un IPAD2 comprato nel 2014 prima di partire per il nostro grande viaggio in Patagonia, sul quale abbiamo installato le carte Navionics che hanno sempre funzionato. Usandolo quasi esclusivamente come ausilio alla navigazione, non abbiamo mai aggiornato il sistema operativo che è rimasto fino a poco fa IOS 7.

In previsione di un nuovo progetto di navigazione nel Nord Europa abbiamo valutato cosa era necessario; in primo luogo un computer solido, robusto e potente e l'eventualità di acquistare un nuovo tablet Android per acquistare nuove carte visto che per le nuove Navionics occorre un sistema operativo IOS 12 o superiore per IPAD o un nuovo Android.

Per quanto riguarda il Pc, lap top, il notebook Lenovo acquistato in Italia nel 2018 ha dato il collo ed era necessario acquistarne uno nuovo. Ci eravamo informati sui prezzi dei pc, ma per le nostre esigenze e per avere buone prestazioni bisognava spendere intorno ai 500 euro. Abbiamo trovato per caso un negozio che vende pc usati ridressati che aveva disponibile un TOUGH BOOK con una buona batteria, il tecnico ci ha installato l'Hard disk SSD nuovo con un processore i5 e Windows 10 Pro alla modica cifra di 275 euri, acquistandolo nuovo sarebbe costato più di 1000 euro, con l'unico problema che come portatile è un po' pesante ma con il vantaggio di essere una macchina indistruttibile.

Le carte Navionics che abbiamo su IPAD2 coprono già una buona parte e in più sempre su IPAD2 avevamo scaricato un'altra app di navigazione, I- Boating per le carte delle Falkland che non erano disponibili su Navionics . La app I Boating ha il vantaggio di funzionare dall' IOS 8 e visto che il nostro IPAD2 si poteva aggiornare fino alla versione IOS 9.3.5 abbiamo deciso di provare ad aggiornarlo prima di spendere qualche centinaia di euro per un nuovo tablet e nuove carte. Non è stato subito facile, il primo aggiornamento al IOS 8.4.1. ha funzionato ma non riuscivamo ad acquistare le carte perché il collegamento all'account APPLE e a I- Tunes non funzionava. Abbiamo passato un pomeriggio al telefono con il supporto tecnico della Apple che dopo la chat online ci ha chiamato al telefono ( in inglese), inizialmente sembrava aver risolto una parte di problemi ma ancora non riuscivamo ad acquistare le carte I BOATING, poi il giorno seguente riprovando siamo riusciti ad aggiornare al 9.3.5 e ad acquistare le carte. Tutto questo ci ha risparmiato un bel po di sbattimento e soprattutto di soldi perché in questa maniera possiamo continuare ad utilizzare il vecchio IPAD2 completando le carte Navionics con le carte I Boating che magari non saranno graficamente così accattivanti come le Navionics ma fanno il “ loro sporco mestiere”.

 

 



Il TOUGH BOOK



L'IPAD2  con la carta IBoating  e il case di protezione ripulito.