Da Gijon a Villaviciosa e Ribadesella
By Angelo
Foto di Antonella
Fine ottobre,i grandi stormi di uccelli si preparano
a migrare verso sud, molte persone con le pantofole ai piedi
davanti alla TV, con le castagne e un buon bicchiere di vino rosso si
spaparanzano sul divano davanti al caminetto.
Per noi ,... e’ giunta l’ora di navigare.
Di questi tempi tutto e’sgombro, non ci sono barche
in giro le baie e i piccoli marina sono semideserti…insomma una
bellezza.
Partiamo con questo piccolo progettino di partire da
Gijon nelle Asturie e dirigerci lungo la costa verso est, cercando di
mettere la prua della barca in ogni anfratto che si presenti in
costa.
Siamo coscienti che questa costa e'
quantomeno complicata, rifugi praticamente nulli, ancoraggi
all'interno di fiumi, a dir la verita' qua' tutto e' all'interno di
fiumi, anche i rari marina che ci sono, Senza dimenticarci che siamo nel Golfo di Biscaglia.
Non importa che vento ci sia , c'e'
sempre costante la risacca da NW piu' o meno importante, quando non
ci sono basse pressioni in transito I venti predominanti sono da est
e da nord est, si puo' capire da qui' quanto sia complicato trovare
un risosso in costa per ancorare.
Da circa un mesetto e' cominciato il
transito delle grosse perturbazioni da sud ovest, che investono il
Portogallo e vengono deviate dalla punta estrema della Galizia,
lasciando il tratto di costa dalla Corugna fino a Bilbao con poco
vento in mare ma con vento sostenuto da terra. Che non sarebbe un
grosso problema visto che il mare non ne viene interessato, ma il
problema e' che il vento si infrange sulla catena montuosa parallela
alla costa e crea un grosso effetto catabatico , estremamente
pericoloso in prossimita' dei fiumi dove creano un effetto inbuto
come si puo' vedere nei print screen sotto, fiumi che noi stiamo
provando ad infilarci dentro.
Primo ancoraggio previsto Villaviciosa
, la cittadina rimane abbastanza all'interno dove arriva I fiume
omonimo, che pero' non si puo' navigare per piu' di 2 miglia.
Abbiamo appena fatto passare un
“mostro” di bassa pressione da SW , ci accodiamo e con la solita
ondona da NW e poco vento partiamo da Gijon verso le 10:30 per poter
arrivare verso le 14:00 a Villaviciosa e prendere il flusso di marea
entrante e entrare a mezza marea, qua' le maree sono circa 4 metri.
L'entrata del fiume e'
superraccomandabile di entrare con mare calmissimo, c'e' una barra di
sabbia all'ingresso in continuo movimento, larghezza di entrata 40
metri scarsi, il portolano lo classifica come entrata di categoria D,
praticamente la peggiore di tutto il portolano.
La faccenda e' in questi termini, si
segue il fiume per un paio di miglia e poi sulla dritta si trova un
piccolo bacino dove si ormeggiano I motoscafini e piccole derive. Telefonando il
giorno prima il tipo del club nautico ci aveva assicurato che dentro
al bacino in bassa si arrivava a 150 cm, ma una volta dentro facendo
due calcoli con le maree ci accorgiamo che e' una bufala.Facciamo un
giro all'interno finendo in 2.7 mt a mezza marea, figurati in bassa.
Il portolano , aime' del 2012 ma non si
trova nulla di piu' recente consiglia un ancoraggio appena fuori dal
bacino in un punto dove il fiume si divide in due bracci.proviamo una
prima volta, ma finiamo in 3 mt di fondo, consideranto che la marea
scendera' di 3.8 mt, non mi sembra una gran cosa.
Disancoriamo e proviamo piu' al centro,
finiamo in 4 mt , ma non c'e' nessun margine, in piu' la corrente
spinge a 3 nodi, con venti metri di catena e' praticamente
orrizzontale dal tiro.
Va beh non se po ' fa' , ci dispiace un
po' perche' il posto e' veramente bellissimo , ma non c'e' storia,
forse siamo ancora troppo vicini alle sigizie e la bassa marea e'
troppo bassa, magari in un altro periodo si potrebbe fare, ma per ora
non c'e' storia.
Riissiamo ancora e rifacciamo il fiume
verso il mare , con gran fatica perche' c'e' ancora la marea in
entrata a 3 nodi con coefficente 99, riusciamo ad uscire facendo due nodi di velocita'.
Avevamo messo in conto questo problema
e naturalmente avevamo pronto il piano B, fare altre 15 miglia per
arrivare in un piccolo marina dentro il fiume Sella chiamato
Rivadesella (la riva del Sella)
Se tutto va' bene dovremmo arrivare
alle 19, alle 19:30 fa' buio e non e' un gran bella idea ficcarsi in
sti fiumi di notte.
Abbiamo provato a telefonare , ma mai
avuto risposta, mi sa' che dopo l'estate non ci sia piu' nessuno in
giro.
Le carte sia Navionics che Cmap non
sono molto aggiornate ai vari dragaggi o insabbiamenti, ci vengono di
grande aiuto le carte di Google Earth georeferenziate prima di
partire.
Passammo da questa piccola cittadina 22 anni fa' quando andammo a prendere Stranizza da Les Sable D'Ollone, naturalmente il marina non esisteva e ci si ormeggiava tutti in andana nell'alto muro di cemento del porto.
Alle 19:00 siamo dentro al fiume, ne
seguiamo l'ansa ...molto stretta , praticamente bisogna seguire il
muro di sinistra a pochissimi metri, perche' anche a mezza marea il
fondo e' davvero poco.
In qualche maniera riusciamo ad
arrivare al lungo pontile galleggiante per I transiti, evitando una
secca e un molo sommerso non segnalato, non so' come avremmo fatto col buio. Col senno di poi scopriremo che le ultime boe gialle avremmo dovuto lasciarle a sinistra e non a dritta richiando di finire nella secca, ma senza nessuna indicazione e' difficile indovinare.
Antonella al timone con manovra
impeccabile ci appoggia al pontile con la dritta, io scendo con le
due cime e in un batter d'occhio siamo ormeggiati, in giro
...nessuno, domani mattina andremo in caccia di qualcuno del marina.
Dopo tanto che non navigavamo e' stata
una gran bella giornata, con scenari bellissimi, ora abbiamo Il Picco
d'Europa alle spalle e sembra quasi di essere tornati in Patagonia.
Domani faremo una sosta e poi
ripartiremo in caccia di qualche bel ancoraggio in mezzo al nulla.
Qui' il sabato prima di partire, si vede bene come il vento si infranga sulle montagne parallele alla costa per poi accelerare verso costa.
Qui come si incunea nelle valli e nei fiumi rendendosi molto pericoloso.
La domenica

Il lunedi' ci accodiamo e andiamo verso est.
Track dell'ntrata scarry a Villaviciosa, piu' i tentativi di ancoraggio nel bacino e fuori alla confluenza dei due bracci del fiume

Track dell'arrivo a Ribadesella, quasi striciando il muro a sinistra per poter avere un po' di fondo a mezza marea, l'arrivo al pontile transiti incuneato tra i finger e il molo sommerso..naturalmente non segnalato.
L'entrata a Villaviciosa con la corrente a coefficente 99 che corre
Sulla sinistra in alto si intravvede il bacino dei barchini, gli alberi di barche che si intravvedono sono tutti derive .Nel frattempo proviamo l'ancoragggi sul fiume nella diramazione.
Il paesaggio intorno
Al pontile transiti a Ribadesella in bassa marea, all'arrivo era tutto sommerso.