mercoledì 18 gennaio 2017

Da Ct.Emilita a Pt.Williams passando da Seno Ventrisquero


17-gennaio-2017
A Puerto Williams
54 56.11 S   067 37.09 W

Siamo rimasti bloccati a Caletta Emilita per tre giorni di pioggia battente e vento, siamo riusciti anche a scendere a terra per fare due passi sotto un acqua gelata che ci scrociava addosso, tornando in barca fracidi.
Al quarto giorno di pioggia, abbiamo detto basta , issata ancora e direzione Seno Ventrisquero , l’ultimo ghiacciaio del Brazo Nordovest.
Visibilita’, pessima, acqua a catinelle, speriamo in un miglioramento andando avanti, miglioramento che arriva a poche miglia dal ghiacciao, schiarendosi un po’.
Sempre bellissimo il fronte del ghiacciao che scende in acqua, con in piu’ nel circondario delle rocce particolarissime.
Torniamo a Emelita, tra andata e ritorno sono 30 miglia, l’idea e’ di riancorare per la notte e l’indomani con calma ritornare in direzione Puerto Williams....ma ...non sempre tutto va’ come vorremmo, era gia’ un paio di giorni che non mi sentivo proprio bene, un paio di giorni fa’, mi ero ritrovato un becco di insetto sull’avambraccio che facendo un gran prurito avevo ben grattato...probabilmente innescando un infezione.
Fatto sta’ che ritrovo un bubbone infiammatissimo, con in piu’ la febbre che sale di giorno in giorno.
Abbiamo due teorie, Antonella pensa che l’infezione mi stia creando la febbre, io penso che invece tutta l’acqua e il freddo mi abbiano influenzato...in tutti i casi non e’ una buona idea gia’ con la febbre a 39 starsene in qualche caletta sperduta alla Fin del Mundo.
Pensiamo di tornare a tappe forzate a Puerto Williams per trovare un dottore per farci dare qualche dritta.
A bordo abbiamo antibiotici di tutto e di piu’, ma visto che in un paio di giorni potremmo essere in un posto civilizzato con un parere professionale, preferiamo tornare.
Nel frattempo la sera arrivano Tualisa, barca con crew svedese, e Liebelai  con olandese e argentino a bordo.Equipaggi e barche gia’ incontrati in discesa dalla Patagonia, un po’ di cit-ciat , dove e’ finito quella barca, dove e’ quell’altra ecc..vendiamo una tanica di gasolio a Frank ,loro continuano verso nord, vogliono essere a marzo a Port Montt per entrare in Pacifico.
Vanno di fretta, non hanno neanche avuto il tempo di visitare un ghiacciaio...mi chiedo cosa serve arrivare fin qua’ sotto e poi non prendersi il tempo per scoprire un po’di  questo mondo meraviglioso.
L’indomani mattina partiamo presto, e’ previsto vento da ovest ...ma chissa’....
Arriviamo alla mitica Caletta Olla dopo una decina di ore di navigazione, solito ancoraggio ...ma questa volta rimaniamo spiazzati da una corrente strana che si e’ instaurata dentro la caletta, praticamente non riusciamo a mantenere la poppa verso terra, quindi quando dobbiamo portare il cavo a terra ne serve una misura esagerata, perche’ la barca si posiziona con la prua a terra , e poi cazza che ti ricazza sul winch farla girare di 180 gradi, e’ la prima volta che ci capita, avevamo visto Liebelai avere lo stesso problema ieri sera...ma non capivamo cosa facevano...ora abbiamo capito, o meglio abbiamo capito perche’ avevano difficolta’ ad ancorarsi...ma non il motivo vero.Non sembra relazionatao alla marea, la marea era entrante e quindi avrebbe dovuto essere alla rovescio, quindi...nun so’...ma lo scopriremo.
Durante la notte la febbre riattacca a 39, panadol rinforzato per abbatterla...ma mi sento uno straccio, non vedo l’ora di arrivare, stendermi a letto e chiudere udienza con tutti.
Alle 5 in piedi e alle 6 siamo gia’ in navigazione...svegliamo il Controller Yamana per avvertirlo della partenza...ma non sembra molto contento dell’ora dal tono della voce assonnato.
Piano piano il vento aumenta a 20 nodi di poppa, filiamo come treni, man mano che ci avviciniamo a Puerto Williams, il tempo si schiarisce sempre piu’...fino ad intraveddere il solino...ci eravamo dimenticati come era fatto.
Antonella se la cava benissimo con tutto, nella navigazione , in cucina ecc..io mezzo rincoglionito mezzo sveglio e mezzo addormentato cerco di essere presente come posso.
Arriviamo in andana al Micalvi, ritroviamo barche ed equipaggi conosciuti...un po’ come tornare a casa e rivedere gli amici,finito l’ormeggio in Capitania per i documenti e chiediamo se l’ospedale li’ dietro e’ aperto, ci rispondono che si’ e ‘ aperto ma quell’ospedale e’ solo per i militari, dobbiamo invece andare in quello pubblico.
Oddio, gia’ mi immagino in questo paesello di 1500 persone di cui 800 militari, cosa ci possiamo aspettare come ospedale pubblico...mi immagino un container con 4 sedie...un po’ consumate.
Cammina che ti cammina, arriviamo a questo nuovo edificio...sembra promettente, entriamo ...per le emergenze ...suonare, suoniamo e dopo poco ci aprono in due infermiere e un infermiere, tutti giovani belli vestiti con le loro uniformi linde e pulite, entriamo, ci fanno accomodare in ambulatorio....tutto nuovo di pacca, l’ospedale e’ stato inaugurato nel 2016, mai visto un ospedale cosi’ bello con gente cosi’ gentile.
Facciamo vedere il problema del bugno e relativa febbre...non ne sanno molto, la domenica il medico e’ reperibile via telefono per cose molto gravi, ma lo contattano e con WU gli inviano una foto del bugno, fa’ una diagnosi temporanea, cominciare la serie di antibiotici e pasticche antifebbre, medicare e tornare l’indomani mattina per farsi visitare dal medico.
Per essere domenica sera mi sembra un ottima diagnosi, mi medicano ci danno le pastiglie e ci dicono di tornare l’indomani....quanto costa ? Nulla.
Beh, pensiamo , essendo un emergenza , ci faranno pagare domani con il medico.
Finalmente mi posso stendere e riposare cominciando la guerra tra le forze del bene e le forze del male.
L’indomani mattina ci avviamo verso l’ospedale e ci incrocia Mauro della scuola vela...naturalmente ci offre un passaggio in auto, arrivati andiamo alla reception e ci dicono di sederci ed aspettare che il medico ci vedra’ presto.
Dopo un 10 minuti ecco che il medico ci viene a prelevare di persona, ci accompagna nell’ambulatori o, riguarda il bugno, visita generale, pressione, temperatura , auscultazione dei polmoni , battito cardiaco, la diagnosi...sono due cose separate, il bugno e’ un infenzione, ma non ha nulla che fare con la febbre, ci dice che in questa parte di mondo non ci sono insetti velenosi che possono creare un siffatto problema, esiste in Cile solo un ragno nel nord del paese che se beccati in 24 ore porta alla morte...ma non sembra il mio caso, visto che ancora sono vivo.
Mi prescrive gli antibiotici per una settimana con relative pastiglie per la febbre, ci dice che troveremo la farmacia appena usciti dall’ambulatorio, ci si rivede mercoledi’ mattina per seguire l’andamento del bugno.Andiamo in farmacia con la ricetta due ragazze tutte allegre ci danno le medicine in due bustine con le pastiglie contate e scritto su le ore a cui prenderle, meglio cosi’, meno spreco .
Chiediamo quanto dobbiamo pagare per la visita e le medicine...ci guardano tutte sconcertate e ridendo dicono ...”niente”...tutto gratis ? Con in piu’ tutta questa gentilezza in un ospedale da sogno ?
Ogni tanto mi chiedo se davvero abbiamo navigato fino a qui’, o ci siamo infilati in uno spazio temporale e siamo finiti su un altro pianeta.
Ora steremo un po’ buonini in quel di Puerto Williams, e ci dedicheremo un po’ al treking...appena mi riprendo un po’.
Nel frattempo aspettiamo l’arrivo dei nostri amici Jean Louis e Nick sul  ketch Harmatan, partiti da Buenos Aires e in navigazione verso Ushuaia, arriveranno...non si sa’, il meteo qua’ pregiudica ogni cosa, quando arrivano li vedremo.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza

P.S.Antonella promette tonellate di foto a breve, di seguito un breve assaggio di foto fatte da Angelo.


                                                                          Seno Pia


Caletta Beaulieu in Seno Pia Brazo Est


Caletta Beaulieu dall'alto


Al fronte del ghiacciao in Seno Pia Brazo Ovest





Caletta Alakush



Caletta Alakush dall'alto


Passeggiata nell'isola Chair



Caletta Emilita



Antonella fa prove tecniche con il tender...essendo stata promossa "portatrice di cime a etrra"



Camminando sotto la pioggia nell'isola O'Brian









2 commenti:

  1. Ciao A&A ..
    Semplicemente Grandi ..
    Anche per Me un inizio anno con febbre a 39 ...
    Un grande abbraccio Dal PYXis

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