lunedì 9 gennaio 2017

Da Ct. Del Sur a Ct. Alakush passando dal ghiacciao ovest di Seno Pia

07-gennaio-2017
54 53.99 S 070 00.80 W
All'ancora a Caletta Alakush

Sveglia alle 6 …un freddo birino, la barca non coibentata segna 9 gradi, veloce colazione, via sul dinghy a mollare le due cime di poppa, la marea comincia a salire alle 05:45 , ne vogliamo approfittare per fare le 7 miglia per arrivare ai piedi del ghiacciaio ovest del Seno Pia. Speriamo che con la marea in entrata ci sia meno ghiaccio in giro…vana speranza, dopo neanche un miglio cominciano i blocchi di ghiaccio galleggianti, non c'e' vento , con il motore al minimo procediamo con lo slalom per evitare almeno i pezzi grossi…e ce ne sono che sembrano mezzi iceberg.
Ci mettiamo un oretta e mezzo…ma alla fine siamo a pochi metri dal ghiacciaio che scende in acqua….una meraviglia, con ogni tanto un rumore che fa tremate il cuore quando collassano grosse fette di ghiaccio per cadere in acqua con conseguente ondata.
La temperatura e' scesa notevolmente, si fa' fatica a stare senza guanti anche per pochi minuti, a pochi metri dal ghiacciaio mettiamo in acqua il dinghy per la foto di rito con Stranizza e Antonella in primo piano a prua e poco distante il meraviglioso ghiacciaio con le sue sfumature azzurre.
Rimaniamo una mezz'oretta e poi ci rincamminiamo verso l'uscita del Seno Pia, e'ormai una settimana che ci muoviamo all'interno del Seno Pia e anche se'e' il piu' bello e spettacolare della Terra del Fuoco e' ora di muoversi.
A dir la verita' vorremmo trovare un posto dove si possa fare qualche camminata, perche' nel Seno Pia a parte una arrampicata sulla montagna non cera molto altro , e stare sempre in barca dopo un po' ci si intorpidisce.
Abbiamo trovato sulla BB (Blue Bibble) Caletta Alakush nella parte est dell'isola di chair, il problema e' che non sappiamo se ci si puo' andare o no, ci sono alcune baie dove si puo' e altre dove non si puo' ad insindacabile giudizio del Comandante del momento a Puerto Williams.
Dovremmo infatti informare il controller …ma …soprassediamo, questa mattina abbiamo inviato a fatica per la pessima propagazione un e mail che eravamo ancorati a Caletta del Sur…poi ci siamo mossi sul ghiacciao e ora siamo alla Caletta Alakush…domani mattina diremo che siamo qua'…a quel punto se ci vogliono mandare via ..va bene lo stesso.
Appena usciti da Seno Pia ci rimettiamo sul canale principale del Brazo Nordovest con direzione ovest, comincia a salire l'ovest…come del resto era previsto…dopo pochi minuti ci troviamo come al solito 15/20 nodi sul naso con ondina rompi…le nuvole basse che piano piano coprono intorno…insomma un paesaggio piu' che novembrino.
Riusciamo comunque a tenere i 4 nodi di velocita' , nel frattempo anche la pioggia gelata vuol dire la sua, arriviamo a Caletta Alakush con 20 nodi di vento, sotto il catabatico violento e pioggia battente, una nota positiva e' l'arrivo di una coppia di delfini che ci fanno strada fino alla baietta. .
L'ancoraggio non e' dei piu' semplici, si lascia uno scoglio a sinistra e ci si dirige verso il fondo della stretta baia…50 metri di larghezza o forse meno, con ai lati il kelp .
L'idea e' di arrivare piu' in profondita possibile per ripararci dall'ovest, arrivati a meta' baia riesco a scorgere a mala appena un cavo da riva a riva …naturalmente mezzo affondato appesantito dal kelp.Caliamo l'ancora appena prima del cavo in 10 metri…ma siamo molto esposti e non e' davvero un grande ancoraggio, scendo col dinghy e vado a rimuovere il cavo portandolo su una riva.
Riisiamo ancora e con deriva e timone su ci dirigiamo verso il fondo della baia che si stringe sempre di piu' e con ogni tanto una bella raffica che fa' partire la barca al traverso, una volta arrivato in tre metri facciamo ruotare la barca di 180 gradi e guadagno un po' di acqua, una volta in 10 metri Antonella comincia a calare catena e io con la poppa al vento indietreggio , diamo il tiro con 50 metri di catena e la barca in 2.5 metri di fondo, una volta che l'ancora ha preso continuiamo a tenere il motore in retro per compensare il catabatico, mi catapulto sul dinghy per portare la prima e piu' importante cima a terra, poi torno a prendere la seconda, Antonella al timone controlla l'allineamento.
Una volta fissate le due cime, recuperiamo un po' di catena e portiamo la barca in 3.5 mt di fondo …siamo ancora a meta' marea calante.
Alla fine per supersicurezza mettiamo anche una cima sulla sinistra di prua sempre per compensare il catabatico.
Bene …anche oggi la pagnotta ce la siamo meritata, ora una bella doccia e un bel piatto di patate fritte di Antonella …domani …si vedra'.

08-gennaio-2017
la ricezione radio nelle calette si fa' sempre piu' complicata,si trasmette e riceve bene solo quando si' e' nei canali un po' larghi.Oggi prendendo lo spunto da una bella passeggiata a terra, siamo saliti in cima ad una montagna e con il VHF portatile siamo riusciti a contattare il Controller Timbales, uno perche' almeno sanno dove siamo e non si preoccupano inutilmente, due perche' essendo su un isola deserta con nessuno per miglia e miglia, fa' piacere far sapere dove si e' nel caso....sgrat...sgrat che succeda qualcosa.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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