venerdì 1 luglio 2016

Da Piriapolis a Montevideo


29-06-16 Montevideo
Driiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiig…..la sveglia fa’ il suo mestiere, sono le 6 di mattina, guardo attraverso l’oblo ed e’ tutto buio, ancora almeno un ora e mezzo prima dell’alba, ci alziamo, 13 gradi all’interno della barca, fuori stimiamo 8/10 non di piu’, una leggere brezza da sud.
Veloce colazione ci si imbottiscie di paile ed e’ tempo di uscire in coperta, si riavvolge il cavo elettrico, si preparano le cime a doppino a prua , si mette in moto e si e’ pronti per il magico momento....quando si mollano le cime dal pontile e si va’.
C’e’ la marea entrante e appena mollato le cime di prua ci troviamo scontrati col bo-one di ferro , mollo velocemente le due cime di poppa e a marcia indietro facciamo manovra nel porto per uscire.
Oggi e’ un piccolo finestrotto in mezzo a piogge torrenziali e una sudestata che arrivera’ verso inizio settimana , il meteo promette sole ...raro da ste parti in questa stagione , sara’ con poco vento ...ma non si puo’ avere tutto, dopo tre mesi che non navighiamo e ricominciando nel freddo ce la vogliamo prendere con calma.
Appena fuori issiamo di randa e poi di genoa ...andiamo ma se vogliamo arrivare con la luce a Montevideo e’ meglio aiutarsi un po’ con il motore .Arriva il sole ed e’ una meraviglia...dopo appena due settimane in Uruguay ci sentiamo un po’ come gli scandinavi che appena vedono un raggio di sole si distendono come lucertole per assorbirne il massimo.
L’acqua ...marrone che piu’ marrone non si puo’, per scaramanzia getto l’esca alla traina , ma so’ benissimo che non abbocchera’ nulla...e come fanno a vedere l’esca con st’acqua ?
E’ una giornata piacevollissima , il fondo da 11 metri dalla partenza arrivera’ a 4 all’arrivo, anche se vediamo la maggior parte di barche a deriva fissa ...so’ di sicuro che non si sentono molto a loro agio in quest’area, considerando che come anche ripreso da tutte le carte nautiche il livello dell’acqua puo’ avere variazioni anche di due metri.La nostra deriva mobile e’ una sicurezza, che ci permettera’ (spero) di raggiungere zone completamente escluse alle derive fisse.
Oggi e’ il primo passso verso questo immenso delta del Rio della Plata, a parte due o tre grossi fiumi dentro c’e’ un labirinto di canali navigabili impressionante...da perdersi.
Ci godiamo la navigazione solitaria, siamo su una rotta dove non naviga nessuno, al centro dell Rio della Plata...un inferno, tra centinaia di navi all’ancora, e decine che si muovono tutte in aree ristrette fa’ impressione, al VHF e’ tutto un chiacchiericcio dei comandanti per dare o farsi dare precedenza da questa o quella nave , piu’ la conversazione dei piloti, piu’ i vari “controller” , insomma il 16 e’ “caldo”
Lasciata al traverso l’isoletta di Fluers , molto bella con il suo bel faro poggiamo a sinistra per allargarci su una cardinale sud a guardia di una quantita’ industriale di scogli.
Antonella contatta col 16 Buceo Controll (come da regola Uruguayana , all’arrivo in un porto)...un po’ distratti rispondono dicendo di richiamare quando saremo all’ormeggio.Contatta poi al 71  lo Yacht Club Uruguay per un posto al marina, ci dicono di richiamare all’ingresso e ci manderanno una lancia a guidarci...che differenza tra un marina privato come questo e l’Hydrografica di Piriapolis governativo  dove non ti prendono neanche le cime.

Come al solito boa di poppa, che pero’ questa volta il “lancero” ci posiziona la cime e un pontile altissimo in cemento a prua (per le improvvise inalzate del Rio della Plata...fino a due metri) .Scendiamo e andiamo in ufficio del club per le pratiche, di fianco la prefettura ...che dopo un po’ di chiacchiere siamo riusciti a capire come funziona il sistema Uruguascio...spero.Il club nautico e’ antico ...del 1906, trafficato dalle barche dei piloti, alcune barche mezze affondate  e in piu’ i lavoratori sono in lotta per non farsi licenziare...insomma tutto ha un aria di decadenza e il prezzo non e’ che sia cosi’ economico a 29 euri pero’ comprensivo di acqua , luce e docce calde.Montevideo non e’che ci ispiri poi tanto, staremo pochi giorni per poi muoverci verso ovest.

Scritto da Angelo 
Foto di Antonella

BV A&A


Il track da Piriapolis a Montevideo


Il VHF e' "caldo" tutte le navi si muovono nello stesso momento




Finalmente costruita la passerella per la prua per sti monumenti di pontili


All'alba Piriapolis di poppa





Al traverso dell'isola dei Fiori prima di Montevideo


Nella bruma si intravvede Montevideo


I palazzoni di Montevideo



Il marina 


La rambla Nazioni Unite davanti al marina

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