domenica 28 agosto 2016

Villa Soriano

 Di Antonella

Strano ma vero, Villa Soriano, della provincia di Soriano ( dal nome di Santo Domingo Guzman Soriano) è il primo insediamento spagnolo dell’Uruguay.
Nato come insediamento francescano che insieme ai gesuiti , avevano creato le “missiones” con l’intento di convertire gli indigeni al cristianesimo. Tra Argentina, Brasile e Uruguay, esistono ancora le rovine delle antiche missioni e in varie chiese e musei sono conservati oggetti e statue realizzati dagli indigeni come anche nella cappella della fine del 1700 a Villa Soriano, dedicata appunto a Santo Domingo Guzman , il frate predicatore spagnolo del XIII secolo fondatore dell’ordine dei dominicani, i cui resti sono conservati nella chiesa di San Domenico a Bologna.
Il nome Soriano insieme a quello di San Domenico, dato poi a tutta la regione si rifà alla leggenda  di una apparizione avvenuta in un paesino della Calabria , “Suriano”.

Quando si arriva dal nuovo pontile, un altisonante murales sul muro di una casa  dice  “ Aqui naciò la patria”. Questa è la seconda parte della storia.
Villa Soriano è stata teatro delle guerre di indipendenza contro Spagna e Argentina condotte dal generale Artigas e dagli Orientales ai primi dell’ Ottocento.
Un  solenne monumento al Procer della patria Artigas che seduto a sorseggiare il mate col cane di fianco, viene consigliato da un piccolo indio , si trova nel bel mezzo di un campo senza niente intorno.

Inizialmente era un centro molto attivo per  l’accesso dal fiume e ha perso man mano importanza con lo sviluppo di altri porti più a Sud come Nuova Palmira.
In realtà il paese è costituito da poche case, le strade principali asfaltate  e le traverse sterrate, cani , cavalli e mucche che girani quasi liberi, biciclette e motorini.
Le piccole barche da pesca sono state spostate nella riva parallela per la costruzione del nuovo pontile  e a destra di questo il fondo non è stato ancora dragato.
Vuoi forse perché è un posto un po fuorimano, forse perché è tra il selvaggio e il particolare, ed è il genere di posti che più ci piace,  merita un gran numero di foto.

La parte dal pontile, il palazzo bianco all’ingresso e gli edifici  del marina Hidrografia sono nuovi  o restaurati, tanto che i bagni sono i più belli che abbiamo trovato finora, quasi da hotel di lusso.  Le case intorno sono tutte basse, raramente con un piano e l’architettura varia molto da antichi edifici tra XVIII, XIX secolo e costruzioni fai da te molto colorate e fantasiose. Spiccano qua e la i variopinti murales e anche alcune case sono vivacemente pitturate.
Il marina non ha wifi e quando abbiamo chiesto dove trovare internet o wifi ci hanno risposto “il MEC” , noi da cittadini international abbiamo pensato ingenuamente che ci fosse una rivendita Apple, anche se a guardarsi intorno c’era da dubitare , mentre inviece era un ufficio comunale  del Ministerio Educacion y Cultura con computers e WiFI. Non siamo riusciti a usare internet dal telefono perchè il segnale era pessimo.

A Villa Soriano ci sono solo due bar e qualche negozio, panetteria, macelleria e generi alimentari. Niente ristoranti, solo la caffeteria davanti al porticciolo serve pasti
nei giorni festivi e nel  fine settimana.
Appena arrivati, quando abbiamo chiesto, per un supermercato ci hanno indicato “Lo de Raul” che poi abbiamo scoperto essere una semplice casa con un’insegna e la vendita attraverso una finestra. Raul tiene la sua Harley Davidson in bella vista sotto il portico e intrattiene i clienti con le sue domande un po bizarre.

Gli edifici storici  sono, oltre alla Cappella, la casa Marfetan e l’ “hotel” davanti al molo. La casa Marfetan è la sede del museo e delle attività culturali.

Le rive circostanti al pontile sono bellissime , selvagge e abitate da una grande varietà di uccelli e animali  delle paludi, anatre, gallinelle d’acqua, aironi  e rapaci. Tutti facilmente avvistabili a uno sguardo attento.

In un posto particolare non poteva mancare un peronaggio particolare: Sophie.
Francese, o meglio corsa, figlia di un ammiraglio e abituata a girare il mondo, ha comprato casa qui dopo aver venduto la sua barca a vela con la quale ha girato il mondo  per 13 anni. Adesso gestisce il suo B & B come molti altri nel paese. Il suo nome ce lo ha dato l’amico Gerard di Ad Hoc e lei molto simpaticamente ci ha invitato per un asado. In Uruguay ci sono molti francesi che hanno comprato terra e casa dopo aver navigato per anni.  
Anche Peter e Geraldine del catamarano Wittblits non sono da meno.

Pensavamo di risalire il Rio Negro fino a Mercedes ma poi l’incertezza del percorso e il timore di arenarci di nuovo ci ha fatto desistere e abbiamo deciso di ritornare verso il nostro obiettivo caricandoci gli occhi della tranquilla e selvaggia bellezza di questi luoghi.




"AQUI'  NACIO' LA PATRIA"

la sera dell'arrivo, di fianco al pontile

il pontile

intorno al pontile






uno degli edifici storici della fine del 1700 ristrutturato
 che ospita l'ufficio del turismo e una caffeteria


i nuovi edifici del marina Hidrografia  che ospitano uffici e bagni ...

a cinque stelle!!!!


le docce supernuove!!!



verso il centro città


strade laterali...














Il centro, piazza Indipendenza

La Capilla del 1780. 



Il centro MEC  ( Ministerio Educazione y Cultura)



intern del MEC

Il nostro accompagnatore  ci aspetta pazientemente mentre usiamo internet.


Il centro medico di  fronte al MEC







il campo di calcio

l'asilo



Il nostro negozio preferito " Il PUESTITO"


spesa al Puestito

la porta del Puestito




Casa Marfatan sede del museo




interno del museo






la piazza dalla strada parallela

cortile della scuola




Lo de Raul il secondo "supermercato" della città dopo il Puestito
Vendita attraverso la finestra.





Un' altra casa storica in rovina

la carniceria



Chalé Alto, la casa di Sophie



ASADO DA SOPHIE



con Sophie e Juan



il figlio di Juan in visita a Stranizza con il suo amico Pablito



Monumento al "Proceer" José Artigas 





la sede della radio locale


con il nostro accompagnatore verso la spiaggia

la spiaggia di fianco al pontile


Stranizza sullo sfondo


















VISITA ALLA CAPILLA DI SANTO DOMINGO GUZMAN SORIANO




Il Cristo articolato con capelli naturali e Maria Dolores di fianco

Santo Domingo e sopra un prezioso ricamo in oro della Vergine della Guadalupa,
patrona del Messico e del Sud America

San Francesco a sinistra, scultura in legno degli indigeni delle missioni e la Vergine di Belem al centro con capelli naturali.


San Francesco


Fuori dalla chiesa 
una rappresentazione dello sbarco dei 33 orientales alla spiaggia della Agraciada 

la Madonna degli Orientali




La cafeteria vicino al molo





prova motore su Caronte, sullo sfondo le barche da pesca 

Arroyo Yaguari trasporto attraverso il rio



cicogne

camalote intorno alla boa

rapace

Rio Uruguay, spiaggia della Agraciada, 
l'obelisco che ricorda lo sbarco dei 33 orientales

Rio Uruguay le case di vacanza sulla spiaggia nei pressi di Nueva Palmira






















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