giovedì 2 aprile 2015

Souvenir di S'Espalmador e Baleari


 PREMESSA

A un anno di distanza  solo adesso trovo l'occasione di pubblicare questo post come souvenir (con la cartolina )di uno dei posti bellissimi dove siamo stati. 
Prima non sapevo bene come giustificarlo perché era fuori tempo.
Rivedendolo soprattutto nel video finale, trovo un filo conduttore con gli ultimi ancoraggi selvaggi circondati dai reef.



Dall’ “attascé culturale”, Antonella 
Nel programma iniziale  era previsto di arrivare direttamente a  Puerto Espalmador, Formentera,  dalla  Sardegna, ma poi  abbiamo dovuto fare i  conti con la stagione e la velocità delle perturbazioni particolarmente  violente nel Golfo del Leone e abbiamo dovuto inserire delle tappe intermedie dandoci  così l’opportunità almeno di vedere  più da vicino le isole dell’arcipelago.

Navigare e spostarsi in barca a vela è già un viaggio in se e comporta  in primo luogo abituarsi  e vivere il mare. Spesso  sbarcare  a terra è una necessità  e ogni volta, specie dopo lunghe navigazioni, è una specie di trauma.
Questo per dire che dopo un certo periodo in mare e dopo aver vissuto  l’emozione dello spettacolo della natura, le “cose terrene”  come i monumenti, i musei, o i luoghi famosi  perdono di interesse, i luoghi dove fermarsi vengono scelti in base alla funzionalità del percorso e soprattutto del meteo. Inoltre l’idea di prendere altri mezzi tipo bus, taxi  treni o aerei diventa assolutamente impensabile e fastidiosa.
Se c’è qualcosa da vedere deve essere possibilmente all’aperto e poco distante o almeno raggiungibile a piedi. Le grandi città o le capitali sono spesso da evitare perché luoghi caotici e inquinati, che accrescono l’attrito con la terra.

In compenso si ha una vista privilegiata del paesaggio dal mare  che, soprattutto nel caso  del Mediterraneo, offre una  visione della natura e della storia   non scritta  nelle normali guide turistiche.

Minorca


Mahon

La rotta più breve dalla Sardegna ci ha  portato a Mahon, nell’isola di Minorca.
Mahon è uno dei più grandi porti naturali esistenti al mondo e come altri porti strategici del Mediterraneo ( Malta e Gibilterra) è stato sotto il controllo degli inglesi per molto tempo. E’ un’ immenso fiordo naturale costellato da fortificazioni, residenze aristocratiche – tra cui una villa abitata da Nelson, piccoli villaggi di pescatori e antichi insediamenti preistorici. Non ci sono molte spiagge e le rive sono a picco sul mare. 










El Castel, altro paese nel fiordo di Mahon




Il paese è molto ben curato e il  Real Club Nautico molto attivo con la scuola di vela e di canoa.
Il centro storico  è un po’ un crogiuolo di stili, ma almeno non ci sono mostri edilizi moderni.

Mahon Arc de SantRoc unico esempio rimasto dell'epoca medievale






Mahon La piazza del Municipio

 Mahon Il Municipio



Una nota:
a Mahon non siamo riusciti a trovare  il latte fresco al supermercato e i piccoli negozi non erano molto forniti. Solo “ cibi tipici” a prezzi alti.
I negozi di articoli nautici, sono nella zona industriale detta “Poligono” quelli che sono al porto o al Molo di Ponente fanno solo apertura stagionale.
La zona industriale è raggiungibile a piedi in una mezzoretta circa di cammino.

Baia Binibeca


Baia Binibeca, Il villaggio 


Il vantaggio di andare in giro fuori stagione è quello di trovare spiagge deserte là dove
d’estate c’è il carnaio. La baia Binibeca, a Sud di Minorca è famosa come luogo turistico anche per il finto tipico  villaggio con casette bianche. Sulla guida dice che a dispetto delle apparenze  è stato costruito negli anni settanta dopo che Minorca ha cominciato ad aprirsi al turismo. 
Pare che Minorca abbia conservato il suo aspetto caratteristico  anche grazie a Franco che ha ostacolato il suo sviluppo a differenza delle altre isole dell’arcipelago per motivi politici.

Un altro aspetto che mi affascina di Minorca, come del resto, di molte isole del Mediterraneo e delle coste spagnole e francesi, sono i siti preistorici e misteriosi.
A Minorca ci sono delle costruzioni particolari, non presenti in nessun altro luogo,
risalenti al 2000 A.C. Si chiamano Taula e hanno la forma di una T.
Mi sarebbe piaciuto vederle dal vivo, ma avremmo dovuto prendere un autobus. Mi sono accontentata delle foto.

Maiorca


Maiorca è la più famosa, turistica  e ricca delle isole Baleari. Abbiamo fatto solo due soste tattiche nella rotta per Puerto Espalmador, dal momento che abbiamo deciso che per fare delle tratte lunghe era ancora troppo freddo e non avevamo nessuna scadenza ristretta.
Abbiamo sempre cercato, laddove possibile, di andare all’ancora.

La prima baia è stata baia Canamel. Mi sono risparmiata di fotografare gli orrori edilizi sullo sfondo della baia che si sono ripetuti lungo la costa, insieme alle antiche torri di avvistamento che ci accompagnano dall’inizio del nostro viaggio.

Maiorca, in vista della baia Canamel

Abbiamo visto  delle grotte  con turisti sul roccione del capo ma non sono riuscita a scoprire  di che cosa si tratta esattamente.
Pare che la parte più selvaggia di Maiorca sia quella Nord Ovest, dove c’è la Sierra di Tramontana, che abbiamo evitato soprattutto  perché esposta al temibile Maestrale (Nord-Ovest).

La seconda sosta è stata Porto Petro, una delle calette della costa orientale che in certi punti è stata risparmiata dagli orrori edilizi.

Portopetro: albergo e casetta di pescatori trasformata in villetta

Le foto che seguono illustrano la costa da Baia Canamel a PortoPetro.

 Barca tipica

Ingresso a Cala D'Or, approdo per yacht di lusso.

 Ingresso a Puerto Colon


Tra i vari approdi  possibili  sulla costa  Est avevamo  visto anche Cala Mondragò, altra meta turistica nonchè riserva naturale, per cui l'abbiamo scartata anche perché non aveva un porto dove proteggersi in caso  di vento da Est. Abbiamo poi scoperto che le riserve d'estate non sono  molto "protette"  da barche e turisti. L'unica cosa protetta è la Poseidonia.

Ibiza e Formentera
Come già spiegato sopra, abbiamo evitato Ibiza (o Eivissa) e da PortoPetro siamo andati diretti a Puerto Espalmador, a Formentera, arrivando di notte e vedendo il bagliore di Maiorca e Ibiza nonchè il traffico di  traghetti e navi da crociera diretti al porto.

Sulla guida c’è scritto che a Formentera di storico c’è “solo” qualche torre di avvistamento.
A me le torri di avvistamento piacciono moltissimo  anche perché si vedono da lontano, sono un interessante punto di riferimento e sono poco invadenti.
Per il resto è quasi tutto parco naturale. A noi è sembrato un paradiso.
Poi altri velisti inglesi ci hanno detto che d’estate, il paradiso si trasforma in inferno, affollata di  mostri nudi, panzoni  e rossicci che si aggirano sulla spiaggia….. Che sia una nuova razza di fauna protetta in estinzione, una specie endemica o una invasione pacifica?

Il sito ministeriale spagnolo con le informazioni e la cartina dei parchi delle Baleari è questo:  http://www.caib.es/sacmicrofront/contenido.do?mkey=M34&lang=ES&cont=21475

Qui di seguito  un piccolo filmato di Espalmador in attesa del  tempo buono. Apparentemente non ci sono ridossi, ma i bassi fondali da cui è circondato lo proteggono dal mare.
Il rumore de vento  e del mare  e i colori delicati non hanno bisogno di commento.

https://youtu.be/zPNtMVWZrZ8






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