domenica 17 febbraio 2013
lunedì 21 gennaio 2013
Diario di viaggio 24-25 dicembre 2012
-Scritto da Antonella-
Premessa
Pubblico questo post in ritardo, e successivamente al resoconto del viaggio da Malta a Siracusa e ritorno, ma ci tenevo a scrivere le mie impressioni, soffermandomi su alcuni momenti.
Premessa
Pubblico questo post in ritardo, e successivamente al resoconto del viaggio da Malta a Siracusa e ritorno, ma ci tenevo a scrivere le mie impressioni, soffermandomi su alcuni momenti.
Partenza da Malta
alle 5,30.
Fa ancora buio,
sono al timone e uscendo dal porto
mi sembra di immergermi nel buio della notte. Spero che l’alba arrivi presto.
La navigazione
procede tranquilla a parte qualche problema elettronico con il GPS e il
computer di bordo …..in questi
frangenti la mia agitazione
aumenta.
Decidiamo di
arrivare a Siracusa ( 80.47 miglia ) a cinque nodi di media vuol dire 16 ore di
viaggio e arrivare di notte, ma non abbiamo voglia di fermarci a Marzamemi per
spezzare – e prolungare – il tragitto.
Non c’è troppo traffico di grosse navi come
ci aspettavamo,
solo una barca a
vela dalla foggia strana ( due alberi
con l’albero di mezzana molto piccolo e molto bassa) e un motoscafino.
Poi verso il tramonto arriviamo in vista di Capo
Passero. Sappiamo che dobbiamo fare attenzione perché ci sono reti, nasse
e boe non segnalate in giro.
Infatti appena ci avviciniamo all’isola di Capo Passero ecco una cosa
bianca apparire sulla dritta.
Mentre la guardo scorrere al traverso, Angelo
impreca. Una cima affiora dall’altra parte e per un pelo non si impiglia
nell’elica.
Poco dopo
sentiamo uno strattone e vediamo un filo di nylon che salta nell’acqua. E’ la
lenza che Angelo aveva calato in acqua. Il rapalà è sparito, non sappiamo se è
stato un pesce o si è impigliato in una rete.
Ci godiamo il
tramonto da un lato (Ovest) e la luna già alta nel cielo dall’altro ( Est).
Siamo quasi alla fine del viaggio, è tutto molto bello ma non vediamo l’ora di
arrivare. Più di dodici ore in
mare d’inverno sono tante.
Quasi in
prossimità del secondo W.P. alla luce della luna, il mare è una gamma di grigi.
Ad un certo punto vedo qualcosa
muoversi nell’acqua, sento un rumore e poi un tonfo e vedo un grosso pesce scuro saltare. E’ già successo
quest’estate sempre mentre arrivavamo
a Siracusa dalla Grecia, di notte.
……25 settembre - 24
dicembre riprendiamo la navigazione dopo tre mesi. Di quello che mi era
sembrato un viaggio iniziatico, dove avevo acquisito molte sicurezze rimane un
ricordo un po’ sbiadito e ho avuto un po’ di timore a ripartire. Certo le
condizioni non sono le stesse. Là era estate e adesso è inverno, anche se è
l’inverno mite del Sud, non siamo più abituati al freddo.
Intorno al Capo di Murro di Porco il vento aumenta un po’ e abbiamo il timore che dopo una navigazione con poco vento e quasi niente alla fine, arrivino i 20 nodi all’ormeggio, ma per fortuna è un timore che svanisce appena giriamo il capo.
Intorno al Capo di Murro di Porco il vento aumenta un po’ e abbiamo il timore che dopo una navigazione con poco vento e quasi niente alla fine, arrivino i 20 nodi all’ormeggio, ma per fortuna è un timore che svanisce appena giriamo il capo.
Rimane il timore
di incrociare boe non segnalate e non illuminate, fino quasi dentro al porto di
Siracusa. Un odore acre, sempre più forte, di bruciato all’ingresso di
Siracusa.
Io sto tremando
dal freddo e dalla stanchezza ma tutto procede per il meglio, compreso arrivo e
ormeggio al Marina.
Arrivare a Siracusa di notte è sempre una magia.
GPS, Computer, autopilota, funziona tutto!
Capo Passero al tramonto.(prima e dopo)
Stranizza all'ormeggio al Marina di Siracusa ... quasi deserto.
martedì 8 gennaio 2013
Da Malta a Siracusa e ritorno
Dicembre
/Gennaio 2012/2013
Ci e’
venuta l’idea di passare il Natale assieme a degli amici a Siracusa, Nick che
ci abita e Cabe e famiglia (Canadesi) in gita turistica a Siracusa per le
vacanze natalizie.
Dopo
un attenta ricerca dei siti meteo , l’idea era di partire il 19 dicembre da
Malta e arrivare a Marzamemi in serata per poi ripartire il giorno dopo alla
volta di Siracusa.
Da
notare che era piu’ di tre mesi che non navigavamo , non abbiamo mai affrontato
il canale di Sicilia in inverno.....abbastanza rinomato per il mare sempre
formato.
La
finestra era stretta, i fronti si alternavano ad una frequenza di uno ogni due
giorni....tutti da NW...oserei dire giu’ dritti dal Golfo del leone...anche se so’
che non e’ completamente corretto.Per due giorni aveva tirato vento da NW da 25
a 28 nodi, alzando un mare considerevole, erroneamente avevamo pensato che il
mare al fermarsi del vento calasse in fretta.La notte dormiamo in barca per
essere pronti la mattina presto, durante la notte sentiamo buffare fino a circa
alle 24, poi la calma.Dall’ormeggio di Manoel Island non avevamo nessuna
possibilita’ di vedere il mare fuori , partiamoverso le 06:00 col buio, tutto
tranquillo fino a che non oltrepassiamo Tigne Point, ci troviamo davanti un
mare formato con onda impegnativa, vento sui 15/18 nodi NW.Capiamo da subito
che le nostre aspettative non sono esattamente rispettate, issiamo randa con
una mano e procediamo a motore almeno fino al sorgere del sole.Tre mesi senza
navigazione si fanno subito sentire nei nostri stomaci, in piu’ facendo un
errore grossolano la sera prima avevamo mangiato una zuppa di cereali....ben
noti per i gas che producono.Abbiamo provato a resistere, con la speranza che
il mare si dasse una calmata...ma doo due ore non vedevamo nessun improvement,
quindi anche se a malincuore e con entrambi un furioso mal di mare abbaimo
invertito la rotta esiamo rientrati all’ormeggio.
Contenti
del subitaneo miglioramento, ma anche depressi ...come ci si puo’ sentire
quando si torna indietro.
Siamo
stati abbastanza depressi per un paio di giorni, non solo per essere tornati
indietro ma anche per il futuro, siamo davvero ancora capaci di navigare ?
Dopo
due giorni ho ricominciato a guardare i bollettini meteo....questa volta con un
occhio piu’ attento al tempo intercorso tra il passaggio del fronte e una
possibile navigazione, in maniera da permettere l’attenuarsi del moto ondoso.C’era
una finestra interessante il 24 dicembre, il 22 fronte da 28 nodi NW, dal 23
14/15 nodi a calare fino a 10 nodi.Una situazione sicuramente migliore della
precedente, solo che non c’era la possibilita’ di spezzare il traggitto per via
che il 25 era in arrivo un altro fronte.Piccolo briefing con Antonella, e anche
lei sentiva un po’ questo senso un po’ di sconfitta, o meglio la senzazione di
quando si cade da cavallo, che se non ci sirimonta subito , probabilmente non
si rimontera’ piu’ in groppa.Decidiamo di riprovarci la mattina del 24 e di fare
un dritto su Siracusa, 90 nm .Ancora in barca la sera prima, ma questa volta
con un occhio attento alla alimentazione e a non prendere freddo.Cena a base di
patate bollite, colazione a base di pane e miele e bicchiere di acqua. Partenza
alle 05:30, issata randa nel avanporto ...vento zero mare calmo....ma eravamo
coscienti che dopo Tigne point la storia sarebbe cambiata.Entriamo in mare
aperto nel buio totale...un nero di pece, c’e’ un immensa nube nera sopra di
noi che oscura anche il piu’ piccolo riverbero di luce delle stelle. E’
impressionante lasciarsi alle spalle La Valletta tutta illuminata per entrare
nel buio totale.Il mare si fa’ sentire ...ma nulla in confronto all’altra
volta, siamo piu’ tranquilli, meglio preparati, con un alimentazione piu’
appropriata.D’inverno nel Canale di Sicilia non si puo’ inprovvisare, la
preparazione e’ tutto.
Va
tutto bene, compreso il nuovo accrocco installato da me , col computerino
industriale sul retro dello screen, l’altra volta ci aveva dato dei problemi
per via del collegamento di troppe utenze all’UB delle USB.
Tutto tranquillo a parte il sempre grande traffico di navi
Caldi e sicuri con i nuovi salvagenti gonfiabili con cintura di sicurezza
Famiglia Vreeland al completo
Si vede poco ma sulla crocetta di sx e' issata la bandiera dell'ospite (stampata all'ultimo minuto)
Il sempre bello Capo Passero
Scorci della casa di Nick
Il fiero padrone di casa
Il pranzo di Natale nella casa , che e' anche un B&B
La marina di Siracusa d'inverno....una meraviglia di pace
Verso l'Etna
Dalla funivia
Vento gelido vicino al cratere
Il ritorno in una bellissima giornata di sole
Tutto tranquillo a parte il sempre grande traffico di navi
Caldi e sicuri con i nuovi salvagenti gonfiabili con cintura di sicurezza
Famiglia Vreeland al completo
Si vede poco ma sulla crocetta di sx e' issata la bandiera dell'ospite (stampata all'ultimo minuto)
Il sempre bello Capo Passero
Scorci della casa di Nick
Gli splendidi ospiti di Nick
Il pranzo di Natale nella casa , che e' anche un B&B
La marina di Siracusa d'inverno....una meraviglia di pace
I frutti di Nick ci hanno invaso la barca
I papiri del Ciane
Dalla funivia
Vento gelido vicino al cratere
I meravigliosi mosaici di Piazza Armerina
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