domenica 15 luglio 2018

Day 5 da Rio Grande a Paraty

Data : 15 luglio 2018 10:30 UTC
Posizione : 24 40.9275 S 045 45.1944 W
Rotta : 35 , alle 07:30 per 348 T
Miglia ultime 24 hr : 89
Miglia all' arrivo : 120
Forza del vento : 5 abbondante
Direzione vento : NE/N
Previsione : NE/N

By Angelo
Na guera !!Altra notte infame e il sonno regalato agli angeli, le previsioni davano forza 4 da NE , ma come al solito molto ottimiste, ci siamo trovati ancora con vento a 25 con raffiche a 30 nodi, con un mare formato duro…grazie a sti bassi fondali.Ciliegina sulla torta, zona tra le piu' frequentate commercialmente di tutto il Brasile, quindi zig zag, cambi di bordo per evitare navi navette e navicelle, non ultimi i cani sciolti dei pescatori che fanno quello che gli pare.Tutta notte i vari port control sulla costa incazzati neri con i pescatori che gironzolando erano sempre in rotta di collisione con qualcuno.Noi ne abbiamo evitati tre che erano "a spasso".La previsione non e' per nulla buona , quindi stufi di combattere contro vento e mare ci stiamo dirigendo verso la terra ferma dietro l'isola di Ilhabela ,per arrivare questa sera nella baia di Toque -Toque,quindi atterraggio notturno sic !!! Passare la notte all' ancora e domani rivedere la situazione meteo.
Durante la notte ad un certo punto abbiamo sentito uno schianto tipo metallo contro metallo sullo scafo, una gran botta, pensato subito ad un container vagante, ma una notte buia che piu' buia non si puo' non ci ha fatto vedere nulla, se non era un container era di sicuro una grossa lavatrice o frigor....barca in alluminio ...forever.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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sabato 14 luglio 2018

Day 4 da Rio Grande a Paraty

Data : 14 luglio 2018
Posizione : 26 01.54 S 046 33.73 W
Rotta : 35 T
Miglia ultime 24 hr : 114
Miglia all' arrivo : 209
Forza del vento : 3
Direzione vento : NW
By Angelo
Nottata tranquilla e con un cielo bellissimo pieno di stelle, cosa mancherebbe in una simil notte…il canto di un grillo, ebbene avevamo anche quello.Il clandestino non sappiamo come sia arrivato a bordo perche siamo a circa 80 miglia dalla terra piu' vicino.Inizialmente si era intrufolato sotto al pagliolato del pozzetto proprio sotto lo spray hood, e faceva un casino insopportabile, non avendo un semplice accesso al posto dove si infrattava lo abbiamo preso a secchiate di acqua, piano piano si e' spostato nella zona timone, e li' aha ricominciato la sua serenata…insomma una nottata surreale, stelle, stelle cadenti un sereno incredibile, l' aria che e' diventata mite, mancava all' appello solo la luna essendo luna nuova.Notti cisi' per fortuna fanno dimenticare quella prima con il forz 5 sul naso e con degli scossoni e salti da circo, tali da dover cazzare le due volanti per paura di perdere l' albero per i contaccolpi.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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venerdì 13 luglio 2018

Day 3 da Rio Grande a Paraty.

Data : 13 luglio 2018 10:30 UTC.
Posizione : 27 30.5534 S 047 39.2712 W
Rotta : 35 T.
Miglia ultime 24 hr : 111
Miglia all' arrivo : 323
Forza del vento : 5
Direzione vento : NW
By Angelo

Forza 5 da NW, si e' dormito poco come previsto. Siamo comunque riusciti a fare 111 miglia, che date le condizioni del mare ci sembra un gran risultato. Ci aspettano ancora venti dai settori nord, speriamo un po' piu' deboli.La barca pur prendendo dei grandi sberloni in ricaduta dall'onda se la cava egregiamente, la crew…fa' quello che po' per stare al passo.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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giovedì 12 luglio 2018

day 1 e 2 da Rio Grande a Paraty

12 luglio 2018
Ora :UTC 10:30
Posizione : 28 59.25 S 048 56.32 W
L'idea era di partire subito dopo il passaggio del fronte, accodarci e sfruttare i venti periferici per fare strada.L'ultima botta importante l' ha data domenica con venti fino a 55 nodi in mattinata, noi pensavamo il lunedi di partire, avevamo rifatto per la seconda volta i documenti di uscita, ma la mattina del lunedi veniamo a sapere che per onde alte 4 metri all' imbocco dei grandi moli, il porto e' temporaneamente chiuso.
Partiamo il martedi mattina, tutti i modelli ci assicurano che ci saranno 11 nodi di vento con 1.5 mt di onda…se po' fa'.
Gia' percorrendo il lungo canale di uscita dal porto vediamo che come al solito che con le intensita' non ci prendono molto, ci troviamo a navigare il canale con 25 nodi che sotto raffica arriva tranquillamente a 28/30, con onda abbastanza formata…tutto sul naso, la corrente ci e' a favore ma questo fa' incrementare l' onda.Arrivati al traverso dei due fanali di uscita, vediamo la barra di entrata con onde enormi e incrociate, prendiamo coraggio e cominciamo a scalare ste montagne..se si ferma il motore giriamo a 180 gradi via di fiocchetto e si rientra sparati.Dobbiamo fare solo 200 metri prima di poter virare e andarcene per 55 gradi, ma sono duri davvero quei 200 metri, finalmente passiamo la prima boa rossa del canale di entrata e viriamo decisi per 55, via di gran lasco con solo genoa, il mare sempre piu' incrociato e si balla da matti, da quanto e' mosso solleva tutta la sabbia dal fondo e ci troviamo a navigare in una poltiglia marrone di acqua e sabbia.La giornata e' bellissima, sole e cielo terso, ma le condizioni di navigazione sono davvero tristi per il mare.Comunque filiamo il primo giorno maciniamo 139 miglia nelle 24 ore.Il secondo giorno finalmente si comicia a stare un po' meglio e si comincia a smangiucchiare qualche cosa, resta il fatto che il mare continua ad essere incrociato e a dare abbastanza fastidio.
Il secondo giorno facciamo 129 miglia nelle 24 ore e 434 miglia all' arrvivo.
Il meteo preannuncia oggi calma piatta…mentre stiamo filando a 6 nodi a vela con il vento al traverso, seguira' una rotazione domani notte da NW, speriamo duri poco e che sia di breve intensita'…ma piu' che altri che ci azzecchi.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

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giovedì 5 luglio 2018

Diversi modelli


Rio Grande do Sul
 5 luglio 2018

By Angelo

Ancora fermi a Rio Grande aspettando una finestra che tarda ad arrivare, un po’ per la posizione balorda di questo tratto di costa brasiliana, da Rio Grande fino a Capo Santa Marta.
Quello che nel bollettino brasiliano e su Metarea viene chiamato area Alfa, quello che permette l’ entrata di perturbazioni a ripetizione per via anche della sua conformazione geografica , una volta passato il Capo Santa Marta ...altri microclimi....spero
C’e’ anche il grosso problema dei due diversi modelli usati worldwide , il GFS della NOOA e l’ ECMWF  gestito dall’ ente europeo, con a volte  previsioni del giorno dopo con  delle differenze enormi, che fanno la differenza  se partire o meno.
A chi credere ? Fondamentalmente sono ottimi entrambi, una volta uno e’ meglio dell’ altro e viceversa...ma quando e’ meglio o peggio ?
Due giorni fa’ eravamo pronti a partire perche’ ci si presentava un piccolo finestrotto di due giorni con poco vento e il terzo...forse si riusciva ad evitare un brutto fronte proveniente da NE che ci avrebbe fracassato se ci arrivava addosso spingendoci verso costa.
Insomma eravamo li’ li’ per potercela fare, sveglia alla mattina alle 04:00 per cercare di quadagnare acqua ed evitare il fronte, la sera prima la previsone ci dava vento a 6 nodi, quando eravamo pronti a partire ne leggevamo 22 allo strumento...molto titubanti se mollare quelle cime o no’, considerando pero'  che il giorno prima avevamo fatto l’ uscita dallo stato di Rio Grande con la Polizia Federale e la Capitaneria e avevamo 24 ore per lasciare l’ormeggio.
Avevamo gia’ preparato la barca, cavo elettrico dentro, mollate le due cime di prua e messo l’ ultimo doppino...quando ci e’ venuto qualche dubbio, abbiamo ricollegato i PC e la situazione secondo l’ ECMWF si era deteriorata e il fronte del terzo giorno ci sarebbe arrivato sicuramente addosso con 30/35 nodi, forza 7, da NE e fondali bassi.
Non ci abbiamo pensato due volte, ricollegate le cime di prua e abbandonata la partenza, e tornati a letto.
In mattinata giro burocratico per rientrare nel paese con la scusa di un problema tecnico al motore, fortuna che qua’ sono tutti tranquilli e rilassati e cosa ancora piu’ importante il Brasile e’ gia’ nei quarti di finale nei campionati mondiali. , e non ci hanno fatto nessun problema.
Abbiamo bazzicato un po’ in rete per cercare di chiarirci un po’ le idee..o creare ancora piu’ confusione , cosa molto facile in rete.
Sembra che l’ECMWF sia accreditato per essere un po’ piu’ “esatto del GFS di circa il 3 % , mica tanto, sembra anche che l’ ECMWF nei calcoli matematici prenda in considerazione anche i rilievi e l’ influenza sul vento che possono avere, mentre il GFS non  li prende assolutamente in considerazione.
Detto questo si potrebbe tendere a scegliere l’ ECMWF sottocosta e il GFS in mare aperto.
In offshore, abbiamo gia’ verificato il GFS e ci e’ sembrato sempre puntuale e preciso...a parte qualche volta sminuire la reale intensita’, ma la direzione e il giro di vento e’ sempre stato esatto.
Sotto  costa e in Patagonia pero'  con il GFS abbiamo sempre avuto dei problemi.
A terra e con una buona connessione internet ci si collega su Windyty.com e riusciamo a confrontare i due diversi modelli, ma una volta in mare con la radio SSB al momento riusciamo a scaricare solo grib file in GFS della NOOA.
Abbiamo provato da poco aad abbonarci a Predictwind per poi riuscire a scaricare attraverso la radio SSB i grib ECMWF,  ma al momento abbiamo problemi a visualizzare Predictwind Offshore sui PC , la miglior sincronizzazione andrebbe su Window 10, dicono anche pero’  che si puo’ su W7 e 8 , provato entrambi su due PC diversi , uno sul 7 e uno sull' 8..ma sembra che l’ applicazione non funzioni e non ci mostra le mappe sull’ applicazione offshore, dove bisognerebbe indicandogli la rotta preparare il file da inviare a Predictwind.
E’ cominciata la conversazione con il supporto online.
Probabilmente su Iridium Go funziona alla grande...ma 2000 euro di telefono + l’ abbonamento mensile e’ un po’ troppo per le nostre tasche...fermo restando che comunque e’ necessario un PC aggiornato con Window 10 per poter gestire i files quando non connessi a internet., e poi finche' funziona questa meravigliosa radio perche’ rimanere prigionieri delle compagnie telefoniche, che una volta acchiappato come dei mastini non ti mollano piu’.


Un confronto tra i due modelli a distanza di pochi giorni alla previsione.
Il primo  modello ECMWF sabato alle 17:00
Il secondo modello GFS sabato alle 17:00 
Il nostro punto di uscita sarebbe dove e' posizionata la bandierina, due situazioni corrette come direzione, ma l' intensita' varia da un forza 5 ad un forza 7 abbondante...anche se sono  raffiche.






martedì 3 luglio 2018

Isola delle Polveri

By Antonella

Ilha da Polvòra

Rio Grande do Sul è uno dei porti più grandi e importanti del Sud America.
Si trova all’imbocco dell’estuario di una laguna enorme, Lagoa dos Patos, laguna delle anatre, dove dopo più cento miglia sul lato Nord Ovest si trova Porto Alegre più rinomata turisticamente di Rio Grande. Nella guida per turisti terrestri Lonely Planet infatti, su Rio Grande ci sono solo poche righe sull’origine della città e sul Museo Oceanografico, uno dei più importanti in America Latina.
Annessa al Museo Oceanografico, che ha un pontile disponibile gratuitamente per le barche a vela, c’è un’isola dove è stato realizzato un ecomuseo con esposizione e centro di studi della fauna e flora della laguna che per le sue caratteristiche ambientali ospita varietà di molluschi e uccelli migratori di passaggio sia dall’ Artico che dall’Antartico ( come i velisti che passano di qua in direzione Sud o Nord).
L’Ecomuseo ha sede in un antico deposito di munizioni caduto in disuso e poi restaurato, da qui il nome Polvòra cioè polvere da sparo.
Intorno ci sono dei camminamenti di legno che conducono a delle torrette panoramiche con vista della città, il vecchio porto e la laguna circostante.
L’edificio sull’isola è visibile dallo Yacht Club e all’andata l’avevo adocchiato e mi sarebbe piaciuto visitarlo ma non è stato possibile.
Stavolta invece siamo riusciti a fare i turisti facendo qualche giretto e ad andare in una bella giornata di sole.








  Vecchio peschereccio dei mari del Nord in vendita qui.


 L' Eco museo e la Ilha da Polvora sullo sfondo vista dal molo in citta'.







Visita a Ilha da Polvora

 Dal molo del Museo Oceanografico


 Sul barcone per l' isola

 Dal molo dell' isola si vede lo Yacht Club in fondo


 Rio Grande do Sul . Il porto vecchio e la dogana vecchia.














Foto dal satellite che mostrano i flussi di marea: ingresso dell' acqua dell' oceano e uscita dell'acqua dolce della laguna nell'oceano ( la seconda foto con la macchia gialla)




dal punto di avvistamento






Il Museo Oceanografico sullo sfondo  al centro con il tetto blu.





 rientro sul barcone con l'isola sullo sfondo







Le nuvole al  tramonto alla fine di una bella giornata preannunciano l' arrivo di un fronte.

domenica 1 luglio 2018

Meteo e ancore


Rio Grande do Sul
1 luglio 2018


Bloccati per almeno un altra settimana a Rio Grande...ma anche con il piacere di godersi un po' la vita senza correre di continuo.
Le perturbazioni si sono scatenate ce ne e’ una addirittura che prende tutto la parte sud dell’ Atlantico dal Sud America fino all’ Africa …un mostro.
“Novara” ha proseguito il giorno dopo , sfidando tranquillamente i venti da nord, ha un motore che sembra quello di un sottomarino con 4 tonellate di gasolio a disposizione ...gli piace giocare facile.
Per trovare il prossimo ancoraggio/rifugio dobbiamo fare circa 350 miglia, tre giorni per il nostro barchino ...possibilmente a vela, ma non ci sono finestre abbastanza larghe per permettercelo.
L’idea era di arrivare a Florianopolis dal sud , ma i bassi fondali e i Pamperos che sembra preferiscano quella zona, piu’ ciliegina sulla torta, per passare da sud a nord dell’ Isola di Santa Catarina ci son ben due ponti, il vecchio alto 20 metri, il nuovo 17 metri, abbiamo misurato ieri l’ albero con le antenne e facciamo 16.5 metri..non se ne parla neppure.
Quindi rimane una baia a sud di Florianopolis o superare florianopolis e atterrare a Sao Francisco do Sul..ma vorrebbe dire un giorno in piu’ di navigazione.
Intanto ci riorganizziamo e ci riprendiamo dalla faticaccia dei lavori senza tregua in Piriapolis.
Il costo del Club e’ ragionevole, 13 euro al giorno  con incluso  acqua ,luce , docce calde un potentissimo Wi-Fi che riusciamo a prendere anche da dentro la barca , con persone gentilissime con cui proviamo a comunicare in spagnolo, unica lingua cui i locals sembra che reagiscono, il resto del mondo con le mille altre lingue, per loro non esiste proprio.
Controllato le batterie ed e’ tutto ok , scollegato tutti i morsetti da 13.40 volt iniziali dopo due ore con tutto scollegato sono finite a 13.21 volt. Direi tutto ok, quindi e’ unicamente un problema di farle caricare bene almeno al 90% per poterle utilizzare al meglio.
Nel frattempo si comincia a pensare ai GRANDI LAVORI , coibentazione delle due cabine, e costruzione di uno Spry Hood nuovo  e stavamo  valutando la costruzione in  Alluminio per cercare di sfruttare al meglio l’ area esterna anche con il freddo, ma fatti due conti, andare ad aggiungere quasi 200 kg sulla struttura, non ci sembra una buona idea in termini di stabilita’.
Di sicuro il progettista non ha calcolato nulla di simile da aggiungere in un secondo tempo.
In particolare per noi e nei mari dove navighiamo dove ci e’ capitato piu’ di una volta di navigare per la sopravvivenza, dove onde al traverso ci hanno fatto sdraiare la barca fino a quasi toccare l’ acqua con l’ albero , una leva di 200 kg  di certo non aiuterebbe la barca al raddrizzamento, senza contare la malaugurata situazione dove l’ acqua potrebbe entrare in pozzetto dal laterale e allora lo spray hood rigido farebbe da cucchiaio trattenendo l’ acqua e aggiungendo pesi nei punti sbagliati.
Mi ero gia’ infoiato a studiare la saldatura per alluminio , con l’ idea di acquistare una saldatrice MIG/TIG , ma dobbiamo abbandonare il progetto e ripiegare sull’ intramontabile spray hood di stoffa.
Progetti ambiziosi a lungo termine da fare con barca in secco, magari durante l’ inverno.
Nel frattempo passeggiando sui pontili del club ci siamo divertiti a fare una statistica del tipo di ancore sulle barche ...di fatto non c’e’ statistica ma una monostatistica , il 99,9% monta ancora Bruce, una delle ancore diciamo meno buone di altre, evidentemente il venditore di ancore qua’ e’ riuscito con le chiacchiere a intortare tutti. E’ anche vero che qua’ dentro la laguna anche se si usa una chiave inglese come ancora andra’ comunque in presa, sono pero’ stupito di una cosi’ massiccia presenza di un singolo tipo di ancora, che ne abbiano fatto arrivare un container per risparmiare ?

BV A&A

 Noi all' interno della laguna non percepiamo molto...ma fuori ...il finimondo





Questo prende tutto il sud Atlantico...che mostri



La monostatistica delle ancore...Bruce forever a Rio Grande