Data : 26 giugno 2018
By Angelo
Ieri gironata meravigliosa, tutto il giorno con il vento prima dal gran lasco poi al traverso, cielo azzurro terso senza una minima nuvola, la tipica giornata che ogni velista sogna. Questo ci ha permesso di macinare 143 miglia nelle 24 ore.
La scorsa notte ci siamo sentiti via VHF con la corazzata Novara, inizialmente hanno avuto problemi con l' AIS e non li vedavamo, poi l'hanno sistemato ma dopo poco li abbiamo persi di nuovo mentre ci superavano alla grande, noi filavamo a 7.5 nodi loro a 9 …forse avevano acceso anche il reatore nucleare.
La temperatura e' ancora fredda, specialmente di notte dove ci dobbiamo ancora imbottire con due strati sotto la cerata e di prima mattina avvolgerci anche il sacco a pelo sulle spalle in pozzetto.
Il meteo per le prossime giornate non e' molto favorevole, gia' da giovedi entrano venti da nord, da qui' la decisione di fermarci a Rio Grande do Sul e prendere anche l' occasione per controllare a fondo lo stato delle batterie, ieri erano sempre scariche, ma bisogna fare un analisi fatta bene, caricarle al massimo e poi scollegare tutti i cavi e vedere con un voltimetro come si comportano.A Rio Grande essendo una cittadina molto industrializzata nel caso si dovrebbero trovare facilmente delle batterie nuove.
L' allineamento del motore sembra ok, da quando abbiamo messo i silent block nuovi il motore fa' anche meno rumore .prendiamo pero' l'occasione della sosta per ritirare tutti i bulloni interessati, stanotte abbiamo avuto anche un discreto mare al traverso e si ballava non poco.
Tutta la notte abbiamo filato con mare al traverso con forza 5 ,randa con una mano e genoa al 120% e tuttora continuiamo a pedalare , l' unico inconveniente ci da' un ETA alle 3 di notte, ma l'immenso porto gia' lo conosciamo, tutto e' ben segnalato e abbiamo i track di due anni fa', quindi non ci dovrebbe essere nessun problema.
Il piano di fare un dritto di 1000 miglia di inverno sapevamo che era un po' utopico, ma ci abbiamo provato.Ora vediamo come proseguiremo.
BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB
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martedì 26 giugno 2018
domenica 24 giugno 2018
Stranizza riparte con slancio verso nord
24-giugno-2018
Piriapolis
Salve, come da
titolo dopo aver fatto gli innumerevoli e complicati lavori , siamo pronti a
ripartire verso nord dopo aver sistemato
la barca al meglio.
Domani mattina di
buon ora con un forza 3/4 da NW punteremo la prua verso il Brasile, l’ idea
generale e’ di fare una lunga di circa 1000 miglia per risalire di latitudine e arrivare nella zona
sub tropicale e goderci un po’ di caldino.
In qualche
maniera andremo di conserva con una altra barca a vela, dico in qualche maniera
perche’ loro sono un 60 piedi in alluminio con due alberi rotanti e bomi fissi
, albero dell’elica cavo con comando idraulico per orientare le pale
alla necessita’, “Novara” barca in alluminio con spessori di 10 mm allo scafo,
non a caso provengono dall’ Antartide e dalla South Giorgia, con cui saremo in
contatto via e-mail, insomma una corazzata Potemki con cui e’ cosa buona
mantenere un contatto, in caso di necessita’ meglio chiamare loro che la
prefettura Uruguascia con solo un gommone a disposizione.
Tutto cio’ meteo
permettendo, i sacri testi chiamano giugno come miglior mese per la risalita,
ma nella realta’ le cose sono cambiate, in Uruguay arrivava un tornado ogni
cento anni circa, ora nell’ arco di due mesi ne sono arrivati due, quindi le
Pilot Chart hanno perso ormai molto della loro precisione.
Lavori dell' ultima ora inaspettati, comunicazione PC con modem radio SSB...in qualche maniera risolta, questa mattina leak di una perdita di corrente sullo scafo...apparentemente risolta, rimane da stuccare la perdita di acqua sul tappo dello scambiatore...ormai sono anni che andiamo a rattoppi con stucco metallico, ma per saldarlo dovremmo smontare completamente lo scambiatore di calore ...un lavorone, speriamo che con un altro po' di stucco si riesca a tirare avanti.
Ieri sera una minicenetta con gli amici di Maramalda in un localino "culturale", alle 22:00 un trio argentino pianista, fisarmonica e una cantante bravissima riprendono le musiche di Piazzolla e il sua visione particolare del tango, bravissimi ...outstanding, e chi se lo aspettava in una fredda e ventosa serata di inverno (30 nodi e passa con vento gelido del sud, a fatica siamo riusciti a scendere dalla barca per via del vento che soffia contro la corrente di uscita dei fiumi del delta, l' acqua quasi sommergeva il pontile) in una cittadella a carattere turistico estivo trovare una siffatta chicca, davvero un bell' addio all' Uruguay e dal Sud del Sud America che ci ha davvero incantato erimarra' sempre nei nostri cuori.
Lavori dell' ultima ora inaspettati, comunicazione PC con modem radio SSB...in qualche maniera risolta, questa mattina leak di una perdita di corrente sullo scafo...apparentemente risolta, rimane da stuccare la perdita di acqua sul tappo dello scambiatore...ormai sono anni che andiamo a rattoppi con stucco metallico, ma per saldarlo dovremmo smontare completamente lo scambiatore di calore ...un lavorone, speriamo che con un altro po' di stucco si riesca a tirare avanti.
Ieri sera una minicenetta con gli amici di Maramalda in un localino "culturale", alle 22:00 un trio argentino pianista, fisarmonica e una cantante bravissima riprendono le musiche di Piazzolla e il sua visione particolare del tango, bravissimi ...outstanding, e chi se lo aspettava in una fredda e ventosa serata di inverno (30 nodi e passa con vento gelido del sud, a fatica siamo riusciti a scendere dalla barca per via del vento che soffia contro la corrente di uscita dei fiumi del delta, l' acqua quasi sommergeva il pontile) in una cittadella a carattere turistico estivo trovare una siffatta chicca, davvero un bell' addio all' Uruguay e dal Sud del Sud America che ci ha davvero incantato erimarra' sempre nei nostri cuori.
Partiamo credendo
ad un paio di giorni di previsione, poi si vedra’, bisogna anche tenere conto
dei “famosi” Pamperos , cambiamenti repentini di direzione e di intensita’ del
vento senza nessuna possibile previsione essendo effetti molto
localizzati...insomma non ci si annoiera’.
Come al solito
aggiorneremo il Blog via radio in tempo reale per gli amici e per tutti quelli
cui piace seguirci in questa bella avventura velica.
BV Angelo e Antonella
P.S. Nel
frattempo e’ arrivata al marina una barca argentina che con 30 nodi di vento
gli si e’ bloccata la randa avvolgibile aperta, randa strappata un po’
dapertutto, poi con il calo di vento sono riusciti a fatica a legarla come un salame per salvare il salvabile.
Apparentemente
gli si e’ bloccata in alto, come sia successo non si sa’ di sicuro, una cosa e’
sicura, da queste parti non e’ un opzione ragionevole avere una randa
avvolgibile.
Randa avvolgibile ? Jamais !!!!!
lunedì 18 giugno 2018
Le "dolci" notti di Piriapolis
18-giugno-2018
Piriapolis
Dopo lunghe
trattative col responsabile del cantiere siamo riusciti ad evitare la giornata
di venerdi 15 con l ‘Uruguay che giocava alle 9 di mattina contro l’
Egitto....tutto l’ Uruguay davanti alla TV col fiato sospeso, inpensabile mettere in acqua la barca il venerdi', se perde tutti col muso lungo, se vince ...tutti a festeggiare e la barca....chi se ne frega.
Insomma urla qui’,
urla la’, grandi auguri per la partita (un po' di politica non guasta)...siamo riusciti ad andare in acqua il
giovedi’ 14...ma che fatica !!!
Dopo neanche un
ora che eravamo sulle fasce per finire le tacche e la deriva , sono tornati all’
attacco “via, via, mica potete stare tutto il giorno sulle fasce”, come se
avessero qualcosa da fare , non c’e’ in giro un anima viva, ormai e’ inverno e
nessuno necessita il travel lift...ma questi devono rompere per default ...ahhh Sud America !!!
Una volta in
acqua, facciamo un giro nel porto per controllare l’ allineamento dell’ asse
elica col motore dopo aver sostituito i silent block...mica tanto bello, mi
sembra che l’ asse traballi un po’ ...dovremo rimetterci le mani.
Decidiamo il
pontile N.2 dalla parte sottovento...anche perche buffa a 15/18 nodi...e
naturalmente quelli del marina manco se lo sognano di venire a darci una mano
all’ ormeggio.
Andiamo con prua
al vento verso il pontile di cemento, dovremmo acchiappare la boa di poppa al
volo...ma con questo vento non se ne parla, la strategia e’ di riuscire a
mettere una cima a terra di prua e poi lascando arrivare alla boa di poppa dove
mettere le due cime.
Piano piano
riusciamo ad arrivare prua al cemento, scendo al volo e do’ volta nella bitta,
il vento pero’ non e’ proprio di prua ma circa una ventina di gradi sulla
sinistra , quando proviamo a lascare a prua , finiamo addosso alla barca
ormeggiata a dritta , ci riprendiamo...ma intanto il vento ci fa’ derivare
con il lato di dritta al molo.Nel frattempo arrivano Daniel e Rita del Mararamalda
a darci una mano.mettiamo una lunga cima a poppa sulla sinistra su una bitta
sopravento e ci tonneggiamo con il winch finche’ siamo di nuovo perpendicolari
al molo, poi con una serie di cime sulla barca di sinistra piano piano
riusciamo a scadere verso la boa, due cime e finalmente siamo ormeggiati...ma
che fatica....ahhhh Sud America.
Una volta
sistemati, procediamo con la lista infinita di lavori da terminare.
Primo rifare
l’ allineamento asse elica...che proveremo poi col motore contro le cime di
ormeggio...non proprio la situazione migliore..ma speriamo di esserci
vicini.Con tutto il movimento dell’ albero su e giu’ alla fine la cuffietta
Volvo ...anche dato dal fatto che aveva gia’ 700 ore comincia a perdere.
Cambio
della cuffiette con barca in acqua...nema problema, gia’ fatto, entra un paio
di litri di acqua di mare ma tutto ok.
Riproviamo il motore e ora sembra tutto
meglio...l’ ardua sentenza al primo tratto in mare smotorando.
La prima notte in
barca non abbiamo praticamente dormito, fuori buffava e dentro milioni di
rumori e movimenti a cui dopo mesi di assenza non si e’ piu’ abbituati...e va
beh dormiremo la seconda notte.
La seconda notte
a letto prestino sulle 21, verso le 23 ...una botta sullo scafo tremenda e la
barca che si impenna poi....un ruggito da leoni...porca vacca, il leone marino
ci e’ salito a poppa.
Scattiamo come
due molle, io verso prua a prendere il mezzo marinaio per bastonate il maschio
Alfa salito a poppa...circa 3/400 kg di grasso puro con una faccia con due
baffoni che intimorisce.
Antonella
coraggiosamente gli va’ vicino e gli urla scio’ scio’...lui sentendo urlare
...e’ nel suo regno, caccia un ruggito che fa’ tremare la barca, nel frattempo
arrivo io che con due mazzate sulla testa gli faccio passare i bollenti spiriti
e se ne torna in acqua.
Riempiamo la
poppa di parabordi, taniche . cime tese e quant’ altro per impedirne un
ulteriore salita...nella fretta dimenticando un bell’ angolino nella parte di
dritta della poppa.
Torniamo a letto
un po’ suonati, riprendiamo sonno in qualche maniera....alle 3 di mattina un
gran rumore a poppa...ci siamo di nuovo, esco e ti ci trovo ora la femmina
incuneata proprio nell’ angolino libero della poppa, altra manganellata alla “Fagiolino”
e la poppa e’ di nuovo libera, ora riempio ogni piccolo spazio della poppa con
tanichette e tutto quello che mi viene tra le mani...poi finalmente a
letto....ahhhh Sud America.
Finalmente la
terza sera andandocene a letto alle 20 dopo aver rifiutato un invito per un
concerto jazz da Rita e Daniel , riusciamo a dormire il sonno dei giusti.
Fino a ieri sera
quando mi sono dovuto alzare all’ una di notte per fermare un eolico che
essendo messo male con i cuscinetti pivot faceva tremare mezza barca.
Oggi cambio di
cuscinetti in entrambi gli eolici...ahhh Sud America..
BV Angelo e Antonella
mercoledì 13 giugno 2018
Zigzagando tra le perturbazioni per finire i lavori
12 giugno 2018
Piriapolis
I lavori vanno un po' a rilento...ma del resto la stagione non e' delle migliori, la pioggia e' frequente e il vento buffa.
Siamo riusciti a finire la seconda mano di antivegetativa , abbiamo ricostruito il palo di sostegno dell'eolico e dopo averlo pitturato abbiamo sostituito le due pale rotte dell' elica e abbiamo rimontato il tutto.
Poi segna catena ripitturati di giallo,la povera catena comincia ad avere un aria "vissuta" e arruginita, la abbiamo girata ...ma sempre arruginita e'.
Ci eravamo informati per farla zincare, ci hanno detto "non c'e' problema, ...solo che dobbiamo tagliarla a spezzoni di 10 metri perche' se no non ci sta' dentro la centrifuga" .Una bellezza, ci saremmo ritrovati 80 metri di catena con 8 false maglie...un suicidio annunciato, mi sa' che andremo avanti con la catena arrugginita.
Infine il montaggio della nuova barra di rispetto che servira' anche a timonare col timone a vento per avere un comando piu' diretto invece che il sistema sulla ruota che tende a rispondere in ritardo.
A dir la verita' oggi eravamo pronti a scendere in acqua,,,ma prima andare alla prefettura per pagare l' autorizzazione per varare, autorizzazione che va' inviata via fax al cantiere.
Poi il cantiere che doveva varare un 20 metri , quindi noi ...sempre i piu' piccini...lasciati nel dimenticatoio.
Domani...non se ne parla, Windy da' raffiche a 50/60 nodi, forse giovedi'...la nostra speranza, perche' venerdi' alle 09:00 l'Uruguay gioca a calcio contro l' Egitto...quindi tutto il paese si ferma, figurati se ci mettono in acqua a noi...qua' va' cosi', tanta pazienza e enjoy the life.
Piriapolis
I lavori vanno un po' a rilento...ma del resto la stagione non e' delle migliori, la pioggia e' frequente e il vento buffa.
Siamo riusciti a finire la seconda mano di antivegetativa , abbiamo ricostruito il palo di sostegno dell'eolico e dopo averlo pitturato abbiamo sostituito le due pale rotte dell' elica e abbiamo rimontato il tutto.
Poi segna catena ripitturati di giallo,la povera catena comincia ad avere un aria "vissuta" e arruginita, la abbiamo girata ...ma sempre arruginita e'.
Ci eravamo informati per farla zincare, ci hanno detto "non c'e' problema, ...solo che dobbiamo tagliarla a spezzoni di 10 metri perche' se no non ci sta' dentro la centrifuga" .Una bellezza, ci saremmo ritrovati 80 metri di catena con 8 false maglie...un suicidio annunciato, mi sa' che andremo avanti con la catena arrugginita.
Infine il montaggio della nuova barra di rispetto che servira' anche a timonare col timone a vento per avere un comando piu' diretto invece che il sistema sulla ruota che tende a rispondere in ritardo.
A dir la verita' oggi eravamo pronti a scendere in acqua,,,ma prima andare alla prefettura per pagare l' autorizzazione per varare, autorizzazione che va' inviata via fax al cantiere.
Poi il cantiere che doveva varare un 20 metri , quindi noi ...sempre i piu' piccini...lasciati nel dimenticatoio.
Domani...non se ne parla, Windy da' raffiche a 50/60 nodi, forse giovedi'...la nostra speranza, perche' venerdi' alle 09:00 l'Uruguay gioca a calcio contro l' Egitto...quindi tutto il paese si ferma, figurati se ci mettono in acqua a noi...qua' va' cosi', tanta pazienza e enjoy the life.
I peggiori esercizi per le ginocchia e schiena con 10 gradi di temperaturae il cemento ...freddo
Scartavetrata con rotorbiltale
La schiena la sera' gridera' vendetta.
Prima mano
Seconda mano ...rincagnato
Le 16 taniche piene di gasolio da issare sul ponte
Il palo dell' eolico modificato con una piastra da imbullonare sullo spoiler
Lo spoiler "stracciato" dal palo col vento
I nuovi segni dei metri .... sulla ruggine
Montaggio delle due pale rotte
Due foto storte...ma non c'e' stato verso di raddrizzarle...misteri del web
Prove di montaggio della barra di rispetto
Cosa ci aspetta questa notte, speriamo che non ci pensi il vento a varare direttamente la barca in acqua.
mercoledì 6 giugno 2018
Apoteosi del secchio
6 giugno
2018
Piriapolis,
temperatura 7 gradi
Mentre l' inverno si fa' sempre piu' imminente e le temperature si abbassano, dopo 20 anni di
onorato servizio abbiamo dovuto prendere il coraggio a quattro mani e…liberarci
del secchio.
Ormai attempato
mostrava con orgoglio i segni di 20 anni di lotte .
Partiti da Puerto
Montt nel 2017 comincio’ a dare i suoi primi segni di
cedimenti, con fessurazioni longitudinali...ma essendo l’ unico
secchio/bugliolo della casata abbiamo dovuto “ricucirlo” alla bene e meglio.
Si e’ poi
trascinato cosi’ per ben 3000 miglia, perche’ a Puerto Williams non c’e’ stato
verso di trovarne uno nuovo, e cosi’ pure anche alle Falkland, e cosi’ ha
resistito inperterrito fino a Piriapolis in Uruguay...dove finalmente ne
abbiamo trovati i sostituti.
Grazie e addio
bugliolo che ci hai seguito in tutti questi anni di navigazione, riposa in pace
nel paradiso dei secchi...se mai ce ne e’ uno ..spero.
L' inverno comincia a spingere
Il secchio e le sue ferite
Le cuciture fanno un po' schifo...pero' hanno fatto il loro mestiere
I degni nuovi sostituti
martedì 5 giugno 2018
Silent Block
4 giugno
2018 Piriapolis
Pioggia tutto il
giorno, temperatura in barca 11 gradi.
Silent
block
Ultimamente
avevamo notato una eccessiva vibrazione del motore, anche se non si vedeva
nessun silent block seriamente danneggiato avevamo pensato che dopo 18 anni e 5900
ore motore , era comunque ora di sostituirli.
Con un paranco a
catena di 2,5 ton, acquistato a Lanzarote 3 anni fa’...della serie non si sa
mai, abbiamo imbragato il motore e con una putrella sull entrata del tambuccio
dopo aver mollato i dadi superiori dei silent block, abbiamo sollevato il motore.
Scollegato solo
il cavo di comando dell’ invertitore, il resto non ci e ‘ stato bisogno vista l’
esigua distanza di sollevamento.
Una volta
smontati i vecchi 4 silent block, ci
siamo resi conto che i due verso poppa erano calati di quasi un centimetro, e
il destro verso prua sotto il rivestimento metallico era un po’ scassatiello.
Quindi l’ avevamo pensata giusta.
Una volta prese
le misure dei vecchi bulloni per riportarle
sui nuovi silent block , abbiamo rimontato il tutto e a parte l’ abbassamento
del motore di un centimetro verso poppa per via dei due silent block piu’ alti
e un leggero spostamento di 3/4 mm sulla
dritta , sembra che il tutto sia allineato, ho provato anche con lo spessimetro
da valvole l’ accoppiamento tra invertitore e albero e dovrebbe essere
ok...spero.
Oggi abbiamo
messo in moto per sciacquare il circuito dell’ acqua salata dal glicol che gli
avevamo lasciato a febbraio , e il motore era praticamente senza vibrazioni...almeno
la prima parte sembra andata a buon fine, bisognera’ aspettare di mettere la
barca in acqua per testare se l’ albero dell’ elica e’ centrato bene.
Bene il primo
lavorazzo e’ andato a buon fine, venerdi' arriva la antivegetativa , quindi da
domani , tempo permettendo (oggi ha
piovuto praticamente tutto il giorno) cominceremo a scartavetrare per preparare
lo scafo.
Nel frattempo si
comincia a ricostruire “Eolino” che ha preso davvero una brutta sventola,
fortuna che abbiamo tre pale di ricambio...praticamente abbiamo un altra barca
di ricambi.
Il pvero "Eolino " ha visto tempi migliori.
Condiderando che
il piccolo appartamentino in cui al momento viviamo e’ abbastanza distante dal
cantiere e per di piu’ in cima ad una collina, preferiamo fare colazione in
casa e pranzare su Stranizza, e qui Antonella deve davvero fare la
contorsionista per poter cucinare i suoi manicaretti con attrezzi e lavori in
corso ovunque .Il ristorante non e’ un opzione...si mangia troppo bene su
Stranizza , e i ristoranti qua’ sono ...come dire un po’ grezzi, roba buona ,
ma per due italiani sembra la cucina di neandertal.
BV Angelo e
Antonella
domenica 3 giugno 2018
Si torna in Sud America
2 Giugno 2018
Piriapolis ,
Uruguay.
Caffettino con pasticcini Uruguasci...nel caos.
Dopo due giorni
di viaggio aereo con sosta di una notte a Madrid, senza piu’ forze …siamo
finalmente arrivati a Piriapolis in Uruguay.
Il cambio di
temperatura e’ grande, dai 30 gradi di Malta ce ne siamo ritrovati 10 scarsi
con pioggia battente.
Per il momento
abbiamo affittato un piccolo appartamentino (fortuna che siamo fuori stagione)
perche’ da ll’ anno scorso non si puo’ piu’ dormire in barca quando e’ in
secco, ma va’ meglio cosi’ , perche’ dovendo cambiare i silent block e’ meglio
essere fuori dalla barca.
E’ sempre una
grande emozione tornare su Stranizza, passati in mattinata dalla pasticceria
locale e con un bel sacchetto di
pasticcini brindato con un bel caffettino in barca , in
mezzo al caos piu’ completo.
All’ arrivo una
sgradita sorpresa, “Eolino” uno dei due wind generator si e’ beccato piu’ di
100 nodi in una tempesta e gli e’ partito l’ aletta che fa’ da timone ,
impattando due pale dell’ elica facendole a brandelli. Tutto cio’ ha generato
un gran movimento ondulatorio e il palo di sostegno saldato allo spolier si e’
dissaldato rimanendo appeso per pochi centimetri...un bel bordello !!!
Abbiamo appena
avuto la notizia che la nostra antivegetativa e’ arrivata ieri a Colonia del
Sacramento dopo un luuuuungo viaggio.
I retroscena, in
Uruguay cosi’ come in Brasile e Argentina, non si trova antivegetativa senza
rame compatibile con l’ alluminio.
Bisognerebbe
avere sull’ opera viva un ciclo di epossidica per poter creare abbastanza
isolamento da poter usare una qualsiasi antivegetativa ...in teoria, anche se
molti che hanno un ciclo epossidico su barche in metallo per sicurezza
continuano ad utilizzare antivegetative senza rame.
Comunque ...noi
non ce l’ abbiamo, ma abbiamo solo un ciclo di primer , abbiamo quindi dovuto
industriarci per trovare l’ antivegetativa , conoscevamo gia’ un agente a
Colonia del Sacramento in Uruguay che si e’ organizzato con un suo deposito in
Florida USA, quindi se serve qualcosa si puo’ acquistarla online in USA e farla
spedire al suo deposito in Florida, lui poi mettera’ insieme i diversi ordini di diverse
persone e inserendoli in un container lo fa’ spedire via nave in Uruguay.
Naturalmente
tutto cio’ ha un costo...ma per noi non cera altra alternativa.
Quindi le priorita’
, i silent block , scartavetrare lo scafo per preparare per l’ antivegetativa
(tra uno spiovazzo e un altro...con la temperatura in ribasso), fare saldare il
palo del wind generator, ridressare tutti i cuscinetti e sostituire le due pale
rotte, tanto che ci siamo sotituzione dei cuscinetti anche di “Eolina”, l’
altro wind generator , cambiare olio motore e filtro, mettere in moto il motore
e sciacquare il sistema dell’ acqua salata ora ancora pieno di glicol e acqua
dolce, a quel punto potremmo andare in
acqua e finire l’altra tonellata di
lavori con “calma” all’ ormeggio lasciando l’ appartamentino e vivendo in
barca.
Diciamo che a
essere ottimisti e con l’ assistenza del
meteo , in una ventina di giorni ce la dovremmo sbrigare....se non appare
qualcosa di inaspettato, poi aspettando la finestra meteo cominciare a navigare
verso nord e cercare di guadagnare in latitudine per avere un po’ di caldino
che ci scaldi le ossa.
BV Angelo e
Antonella
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