martedì 26 giugno 2018

Da Piriapolis a Rio Grande do Sul

Data : 26 giugno 2018
By Angelo
Ieri gironata meravigliosa, tutto il giorno con il vento prima dal gran lasco poi al traverso, cielo azzurro terso senza una minima nuvola, la tipica giornata che ogni velista sogna. Questo ci ha permesso di macinare 143 miglia nelle 24 ore.
La scorsa notte ci siamo sentiti via VHF con la corazzata Novara, inizialmente hanno avuto problemi con l' AIS e non li vedavamo, poi l'hanno sistemato ma dopo poco li abbiamo persi di nuovo mentre ci superavano alla grande, noi filavamo a 7.5 nodi loro a 9 …forse avevano acceso anche il reatore nucleare.
La temperatura e' ancora fredda, specialmente di notte dove ci dobbiamo ancora imbottire con due strati sotto la cerata e di prima mattina avvolgerci anche il sacco a pelo sulle spalle in pozzetto.
Il meteo per le prossime giornate non e' molto favorevole, gia' da giovedi entrano venti da nord, da qui' la decisione di fermarci a Rio Grande do Sul e prendere anche l' occasione per controllare a fondo lo stato delle batterie, ieri erano sempre scariche, ma bisogna fare un analisi fatta bene, caricarle al massimo e poi scollegare tutti i cavi e vedere con un voltimetro come si comportano.A Rio Grande essendo una cittadina molto industrializzata nel caso si dovrebbero trovare facilmente delle batterie nuove.
L' allineamento del motore sembra ok, da quando abbiamo messo i silent block nuovi il motore fa' anche meno rumore .prendiamo pero' l'occasione della sosta per ritirare tutti i bulloni interessati, stanotte abbiamo avuto anche un discreto mare al traverso e si ballava non poco.
Tutta la notte abbiamo filato con mare al traverso con forza 5 ,randa con una mano e genoa al 120% e tuttora continuiamo a pedalare , l' unico inconveniente ci da' un ETA alle 3 di notte, ma l'immenso porto gia' lo conosciamo, tutto e' ben segnalato e abbiamo i track di due anni fa', quindi non ci dovrebbe essere nessun problema.
Il piano di fare un dritto di 1000 miglia di inverno sapevamo che era un po' utopico, ma ci abbiamo provato.Ora vediamo come proseguiremo.

BV Angelo e Antonella on S/Y Stranizza via radio SSB

----------
radio email processed by SailMail
for information see: http://www.sailmail.com

domenica 24 giugno 2018

Stranizza riparte con slancio verso nord


24-giugno-2018 Piriapolis

Salve, come da titolo dopo aver fatto gli innumerevoli e complicati lavori , siamo pronti a ripartire verso nord dopo aver  sistemato la barca al meglio.
Domani mattina di buon ora con un forza 3/4 da NW punteremo la prua verso il Brasile, l’ idea generale e’ di fare una lunga di circa 1000 miglia per  risalire di latitudine e arrivare nella zona sub tropicale e goderci un po’ di caldino.
In qualche maniera andremo di conserva con una altra barca a vela, dico in qualche maniera perche’ loro sono un 60 piedi in alluminio con due alberi rotanti e bomi fissi , albero dell’elica cavo con comando idraulico per orientare le pale alla necessita’, “Novara” barca in alluminio con spessori di 10 mm allo scafo, non a caso provengono dall’ Antartide e dalla South Giorgia, con cui saremo in contatto via e-mail, insomma una corazzata Potemki con cui e’ cosa buona mantenere un contatto, in caso di necessita’ meglio chiamare loro che la prefettura Uruguascia con solo un gommone a disposizione.
Tutto cio’ meteo permettendo, i sacri testi chiamano giugno come miglior mese per la risalita, ma nella realta’ le cose sono cambiate, in Uruguay arrivava un tornado ogni cento anni circa, ora nell’ arco di due mesi ne sono arrivati due, quindi le Pilot Chart hanno perso ormai molto della loro precisione.
Lavori dell' ultima ora inaspettati, comunicazione PC con modem radio SSB...in qualche maniera risolta, questa mattina leak di una perdita di corrente sullo scafo...apparentemente risolta, rimane da stuccare la perdita di acqua sul tappo dello scambiatore...ormai sono anni che andiamo a rattoppi con stucco metallico, ma per saldarlo dovremmo smontare completamente lo scambiatore di calore ...un lavorone, speriamo che con un altro po' di stucco si riesca a tirare avanti.
Ieri sera una minicenetta con gli amici di Maramalda in un localino "culturale", alle 22:00 un trio argentino pianista, fisarmonica e una cantante bravissima riprendono le musiche di Piazzolla e il sua visione particolare del tango, bravissimi ...outstanding, e chi se lo aspettava in una fredda e ventosa serata di inverno (30 nodi e passa con vento gelido del sud, a fatica siamo riusciti a scendere dalla barca per via del vento che soffia contro la corrente di uscita dei fiumi del delta, l' acqua quasi sommergeva il pontile) in una cittadella a carattere turistico estivo trovare una siffatta chicca, davvero un bell' addio all' Uruguay e dal Sud del Sud America che ci ha davvero incantato erimarra' sempre nei nostri cuori.
Partiamo credendo ad un paio di giorni di previsione, poi si vedra’, bisogna anche tenere conto dei “famosi” Pamperos , cambiamenti repentini di direzione e di intensita’ del vento senza nessuna possibile previsione essendo effetti molto localizzati...insomma non ci si annoiera’.
Come al solito aggiorneremo il Blog via radio in tempo reale per gli amici e per tutti quelli cui piace seguirci in questa bella avventura velica.

BV Angelo e Antonella

P.S. Nel frattempo e’ arrivata al marina una barca argentina che con 30 nodi di vento gli si e’ bloccata la randa avvolgibile aperta, randa strappata un po’ dapertutto, poi con il calo di vento sono riusciti a fatica a  legarla come un salame per salvare il salvabile.
Apparentemente gli si e’ bloccata in alto, come sia successo non si sa’ di sicuro, una cosa e’ sicura, da queste parti non e’ un opzione ragionevole avere una randa avvolgibile.

Randa avvolgibile ? Jamais !!!!!





lunedì 18 giugno 2018

Le "dolci" notti di Piriapolis


18-giugno-2018

Piriapolis


Dopo lunghe trattative col responsabile del cantiere siamo riusciti ad evitare la giornata di venerdi 15 con l ‘Uruguay che giocava alle 9 di mattina contro l’ Egitto....tutto l’ Uruguay davanti alla TV col fiato sospeso, inpensabile mettere in acqua la barca il venerdi', se perde tutti col muso lungo, se vince ...tutti a festeggiare e la barca....chi se ne frega.
Insomma urla qui’, urla la’, grandi auguri per la partita (un po' di politica non guasta)...siamo riusciti ad andare in acqua il giovedi’ 14...ma che fatica  !!!
Dopo neanche un ora che eravamo sulle fasce per finire le tacche e la deriva , sono tornati all’ attacco “via, via, mica potete stare tutto il giorno sulle fasce”, come se avessero qualcosa da fare , non c’e’ in giro un anima viva, ormai e’ inverno e nessuno necessita il travel lift...ma questi devono rompere per  default ...ahhh Sud America !!!
Una volta in acqua, facciamo un giro nel porto per controllare l’ allineamento dell’ asse elica col motore dopo aver sostituito i silent block...mica tanto bello, mi sembra che l’ asse traballi un po’ ...dovremo rimetterci le mani.
Decidiamo il pontile N.2 dalla parte sottovento...anche perche buffa a 15/18 nodi...e naturalmente quelli del marina manco se lo sognano di venire a darci una mano all’ ormeggio.
Andiamo con prua al vento verso il pontile di cemento, dovremmo acchiappare la boa di poppa al volo...ma con questo vento non se ne parla, la strategia e’ di riuscire a mettere una cima a terra di prua e poi lascando arrivare alla boa di poppa dove mettere le due cime.
Piano piano riusciamo ad arrivare prua al cemento, scendo al volo e do’ volta nella bitta, il vento pero’ non e’ proprio di prua ma circa una ventina di gradi sulla sinistra , quando proviamo a lascare a prua , finiamo addosso alla barca ormeggiata a dritta , ci riprendiamo...ma intanto il vento ci fa’ derivare con il lato di dritta al molo.Nel frattempo arrivano Daniel e Rita del Mararamalda a darci una mano.mettiamo una lunga cima a poppa sulla sinistra su una bitta sopravento e ci tonneggiamo con il winch finche’ siamo di nuovo perpendicolari al molo, poi con una serie di cime sulla barca di sinistra piano piano riusciamo a scadere verso la boa, due cime e finalmente siamo ormeggiati...ma che fatica....ahhhh Sud America.
Una volta sistemati, procediamo con la lista infinita di lavori da terminare.
Primo rifare l’ allineamento asse elica...che proveremo poi col motore contro le cime di ormeggio...non proprio la situazione migliore..ma speriamo di esserci vicini.Con tutto il movimento dell’ albero su e giu’ alla fine la cuffietta Volvo ...anche dato dal fatto che aveva gia’ 700 ore comincia a perdere.
Cambio della cuffiette con barca in acqua...nema problema, gia’ fatto, entra un paio di litri di acqua di mare ma tutto ok.
Riproviamo il motore e ora sembra tutto meglio...l’ ardua sentenza al primo tratto in mare smotorando.
La prima notte in barca non abbiamo praticamente dormito, fuori buffava e dentro milioni di rumori e movimenti a cui dopo mesi di assenza non si e’ piu’ abbituati...e va beh dormiremo la seconda notte.
La seconda notte a letto prestino sulle 21, verso le 23 ...una botta sullo scafo tremenda e la barca che si impenna poi....un ruggito da leoni...porca vacca, il leone marino ci e’ salito a poppa.
Scattiamo come due molle, io verso prua a prendere il mezzo marinaio per bastonate il maschio Alfa salito a poppa...circa 3/400 kg di grasso puro con una faccia con due baffoni che intimorisce.
Antonella coraggiosamente gli va’ vicino e gli urla scio’ scio’...lui sentendo urlare ...e’ nel suo regno, caccia un ruggito che fa’ tremare la barca, nel frattempo arrivo io che con due mazzate sulla testa gli faccio passare i bollenti spiriti e se ne torna in acqua.
Riempiamo la poppa di parabordi, taniche . cime tese e quant’ altro per impedirne un ulteriore salita...nella fretta dimenticando un bell’ angolino nella parte di dritta della poppa.
Torniamo a letto un po’ suonati, riprendiamo sonno in qualche maniera....alle 3 di mattina un gran rumore a poppa...ci siamo di nuovo, esco e ti ci trovo ora la femmina incuneata proprio nell’ angolino libero della poppa, altra manganellata alla “Fagiolino” e la poppa e’ di nuovo libera, ora riempio ogni piccolo spazio della poppa con tanichette e tutto quello che mi viene tra le mani...poi finalmente a letto....ahhhh Sud America.
Finalmente la terza sera andandocene a letto alle 20 dopo aver rifiutato un invito per un concerto jazz da Rita e Daniel , riusciamo a dormire il sonno dei giusti.
Fino a ieri sera quando mi sono dovuto alzare all’ una di notte per fermare un eolico che essendo messo male con i cuscinetti pivot faceva tremare mezza barca.
Oggi cambio di cuscinetti in entrambi gli eolici...ahhh Sud America..

BV Angelo e Antonella







mercoledì 13 giugno 2018

Zigzagando tra le perturbazioni per finire i lavori

12 giugno 2018
Piriapolis

I lavori vanno un po' a rilento...ma del resto la stagione non e' delle migliori, la pioggia e' frequente e il vento buffa.
Siamo riusciti a finire la seconda mano di antivegetativa , abbiamo ricostruito il palo di sostegno dell'eolico e dopo averlo pitturato abbiamo sostituito le due pale rotte dell' elica e abbiamo rimontato il tutto.
Poi segna catena ripitturati di giallo,la povera catena comincia ad avere un aria "vissuta" e arruginita, la abbiamo girata ...ma sempre arruginita e'.
Ci eravamo informati per farla zincare, ci hanno detto "non c'e' problema, ...solo che dobbiamo tagliarla a spezzoni di 10 metri perche' se no non ci sta' dentro la centrifuga" .Una bellezza, ci saremmo ritrovati 80 metri di catena con 8 false maglie...un suicidio annunciato, mi sa' che andremo avanti con la catena arrugginita.
 Infine il montaggio della nuova barra di rispetto che servira' anche a timonare col timone a vento per avere un comando piu' diretto invece che il sistema sulla ruota che tende a rispondere in ritardo.
A dir la verita' oggi eravamo pronti a scendere in acqua,,,ma prima andare alla prefettura per pagare l' autorizzazione per varare, autorizzazione che va' inviata via fax al cantiere.
Poi il cantiere che doveva varare un 20 metri , quindi noi ...sempre i piu' piccini...lasciati nel dimenticatoio.
Domani...non se ne parla, Windy da' raffiche a 50/60 nodi, forse giovedi'...la nostra speranza, perche' venerdi' alle 09:00 l'Uruguay gioca a calcio contro l' Egitto...quindi tutto il paese si ferma, figurati se ci mettono in acqua a noi...qua' va' cosi', tanta pazienza e enjoy the life.



I peggiori esercizi per le ginocchia e schiena con 10 gradi di temperaturae il cemento ...freddo


Scartavetrata con rotorbiltale



La schiena la sera' gridera' vendetta.




Prima mano


Seconda mano ...rincagnato


Le 16 taniche piene di gasolio da issare sul ponte


Il palo dell' eolico modificato con una piastra da imbullonare sullo spoiler


Lo spoiler "stracciato" dal palo col vento





I nuovi segni dei metri .... sulla ruggine



Montaggio delle due pale rotte





Due foto storte...ma non c'e' stato verso di raddrizzarle...misteri del web



Prove di montaggio della barra di rispetto


Cosa ci aspetta questa notte, speriamo che non ci pensi il vento a varare direttamente la barca in acqua.




mercoledì 6 giugno 2018

Apoteosi del secchio


6 giugno 2018
Piriapolis, temperatura 7 gradi

Mentre l' inverno si fa' sempre piu' imminente e le temperature si abbassano, dopo 20 anni di onorato servizio abbiamo dovuto prendere il coraggio a quattro mani e…liberarci del secchio.
Ormai attempato mostrava con orgoglio i segni di 20 anni di lotte .
Partiti da Puerto Montt  nel  2017 comincio’ a dare i suoi primi segni di cedimenti, con fessurazioni longitudinali...ma essendo l’ unico secchio/bugliolo della casata abbiamo dovuto “ricucirlo”  alla bene e meglio.
Si e’ poi trascinato cosi’ per ben 3000 miglia, perche’ a Puerto Williams non c’e’ stato verso di trovarne uno nuovo, e cosi’ pure anche alle Falkland, e cosi’ ha resistito inperterrito fino a Piriapolis in Uruguay...dove finalmente ne abbiamo trovati i sostituti.

Grazie e addio bugliolo che ci hai seguito in tutti questi anni di navigazione, riposa in pace nel paradiso dei secchi...se mai ce ne e’ uno ..spero.


L' inverno comincia a spingere




Il secchio e le sue ferite


Le cuciture fanno un po' schifo...pero' hanno fatto il loro mestiere



 
I degni nuovi sostituti



 Il doloroso momento dell' addio

martedì 5 giugno 2018

Silent Block

 4 giugno 2018 Piriapolis


Pioggia tutto il giorno, temperatura in barca 11 gradi.

Silent block

Ultimamente avevamo notato una eccessiva vibrazione del motore, anche se non si vedeva nessun silent block seriamente danneggiato avevamo pensato che dopo 18 anni e 5900 ore motore , era comunque ora di sostituirli.
Con un paranco a catena di 2,5 ton, acquistato a Lanzarote 3 anni fa’...della serie non si sa mai, abbiamo imbragato il motore e con una putrella sull entrata del tambuccio dopo aver mollato i dadi superiori dei silent block, abbiamo sollevato il motore.






Scollegato solo il cavo di comando dell’ invertitore, il resto non ci e ‘ stato bisogno vista l’ esigua distanza di sollevamento.
Una volta smontati i vecchi  4 silent block, ci siamo resi conto che i due verso poppa erano calati di quasi un centimetro, e il destro verso prua sotto il rivestimento metallico era un po’ scassatiello. Quindi l’ avevamo pensata giusta.
Una volta prese le misure dei vecchi bulloni per  riportarle sui nuovi silent block , abbiamo rimontato il tutto e a parte l’ abbassamento del motore di un centimetro verso poppa per via dei due silent block piu’ alti e un leggero spostamento di  3/4 mm sulla dritta , sembra che il tutto sia allineato, ho provato anche con lo spessimetro da valvole l’ accoppiamento tra invertitore e albero e dovrebbe essere ok...spero.








Oggi abbiamo messo in moto per sciacquare il circuito dell’ acqua salata dal glicol che gli avevamo lasciato a febbraio , e il motore era praticamente senza vibrazioni...almeno la prima parte sembra andata a buon fine, bisognera’ aspettare di mettere la barca in acqua per testare se l’ albero dell’ elica e’ centrato bene.
Bene il primo lavorazzo e’ andato a buon fine, venerdi' arriva la antivegetativa , quindi da domani , tempo permettendo  (oggi ha piovuto praticamente tutto il giorno) cominceremo a scartavetrare per preparare lo scafo.
Nel frattempo si comincia a ricostruire “Eolino” che ha preso davvero una brutta sventola, fortuna che abbiamo tre pale di ricambio...praticamente abbiamo un altra barca di ricambi.



                                                     Il pvero "Eolino " ha visto tempi migliori.



Condiderando che il piccolo appartamentino in cui al momento viviamo e’ abbastanza distante dal cantiere e per di piu’ in cima ad una collina, preferiamo fare colazione in casa e pranzare su Stranizza, e qui Antonella deve davvero fare la contorsionista per poter cucinare i suoi manicaretti con attrezzi e lavori in corso ovunque .Il ristorante non e’ un opzione...si mangia troppo bene su Stranizza , e i ristoranti qua’ sono ...come dire un po’ grezzi, roba buona , ma per due italiani sembra la cucina di neandertal.

BV Angelo e Antonella


domenica 3 giugno 2018

Si torna in Sud America



2 Giugno 2018
Piriapolis , Uruguay.


         Caffettino con pasticcini Uruguasci...nel caos.

Dopo due giorni di viaggio aereo con sosta di una notte a Madrid, senza piu’ forze …siamo finalmente arrivati a Piriapolis in Uruguay.
Il cambio di temperatura e’ grande, dai 30 gradi di Malta ce ne siamo ritrovati 10 scarsi con pioggia battente.
Per il momento abbiamo affittato un piccolo appartamentino (fortuna che siamo fuori stagione) perche’ da ll’ anno scorso non si puo’ piu’ dormire in barca quando e’ in secco, ma va’ meglio cosi’ , perche’ dovendo cambiare i silent block e’ meglio essere fuori dalla barca.
E’ sempre una grande emozione tornare su Stranizza, passati in mattinata dalla pasticceria locale  e con un bel sacchetto di pasticcini   brindato con un bel caffettino in barca , in mezzo al caos piu’ completo.
All’ arrivo una sgradita sorpresa, “Eolino” uno dei due wind generator si e’ beccato piu’ di 100 nodi in una tempesta e gli e’ partito l’ aletta che fa’ da timone , impattando due pale dell’ elica facendole a brandelli. Tutto cio’ ha generato un gran movimento ondulatorio e il palo di sostegno saldato allo spolier si e’ dissaldato rimanendo appeso per pochi centimetri...un bel bordello !!!
Abbiamo appena avuto la notizia che la nostra antivegetativa e’ arrivata ieri a Colonia del Sacramento dopo un luuuuungo viaggio.
I retroscena, in Uruguay cosi’ come in Brasile e Argentina, non si trova antivegetativa senza rame compatibile con l’ alluminio.
Bisognerebbe avere sull’ opera viva un ciclo di epossidica per poter creare abbastanza isolamento da poter usare una qualsiasi antivegetativa ...in teoria, anche se molti che hanno un ciclo epossidico su barche in metallo per sicurezza continuano ad utilizzare antivegetative senza rame.
Comunque ...noi non ce l’ abbiamo, ma abbiamo solo un ciclo di primer , abbiamo quindi dovuto industriarci per trovare l’ antivegetativa , conoscevamo gia’ un agente a Colonia del Sacramento in Uruguay che si e’ organizzato con un suo deposito in Florida USA, quindi se serve qualcosa si puo’ acquistarla online in USA e farla spedire al suo deposito in Florida, lui poi  mettera’ insieme i diversi ordini di diverse persone e inserendoli in un container lo fa’ spedire via nave in Uruguay.
Naturalmente tutto cio’ ha un costo...ma per noi non cera altra alternativa.
Quindi le priorita’ , i silent block , scartavetrare lo scafo per preparare per l’ antivegetativa (tra uno spiovazzo e un altro...con la temperatura in ribasso), fare saldare il palo del wind generator, ridressare tutti i cuscinetti e sostituire le due pale rotte, tanto che ci siamo sotituzione dei cuscinetti anche di “Eolina”, l’ altro wind generator , cambiare olio motore e filtro, mettere in moto il motore e sciacquare il sistema dell’ acqua salata ora ancora pieno di glicol e acqua dolce,  a quel punto potremmo andare in acqua e finire  l’altra tonellata di lavori con “calma” all’ ormeggio lasciando l’ appartamentino e vivendo in barca.
Diciamo che a essere ottimisti  e con l’ assistenza del meteo , in una ventina di giorni ce la dovremmo sbrigare....se non appare qualcosa di inaspettato, poi aspettando la finestra meteo cominciare a navigare verso nord e cercare di guadagnare in latitudine per avere un po’ di caldino che ci scaldi le ossa.

BV Angelo e Antonella