By Antonella
Aprile Maggio 2026
Dopo un inverno faticoso, all’inizio di febbraio (data significativa per noi), riceviamo un invito dai nostri amici Dominique e Nathalie della barca gemella di Stranizza, Ambrym, per fare una presentazione dei nostri viaggi nella loro associazione di vela AMCRE a Vannes nel golfo del Morbihan in Bretagna,il 24 aprile 2026.
Accettiamo subito senza esitazione e con molto entusiasmo l’invito e iniziamo lo studio e la preparazione, perché improvvisare non ci è mai piaciuto.
Il primo problema che si presenta è la lingua francese. Mentre per lo spagnolo entrambi ce la caviamo, il francese per Angelo è un po’ ostico.
Per ovviare al problema della lingua, decidiamo di preparare un video con sottotitoli in francese al posto delle diapositive usate nelle altre presentazioni (ben quattro, tre in Italia e una in Spagna).
Il video verrà introdotto da una breve presentazione in francese letta da me che ho più dimestichezza con la lingua.
Iniziamo a guardare il meteo e idealmente vorremmo arrivare a Vannes in barca, magari facendo un po’ di esplorazione del Morbihan, ma poi, un po’ le varie depressioni che si susseguono a catena investendo il golfo di Biscaglia creando una fastidiosa risacca e un po’ le nostre condizioni di salute non al top, ci faranno optare per una navigazione lungo costa per evitare le notti in mare, anche se fino a Santander rimarremo indecisi se attraversare su la Rochelle o l’Ile d’Yeu.
Partiti da Gijón il 9 aprile pensiamo di arrivare a Laredo la mattina seguente e telefoniamo per sapere se c’è posto e per avvisare che arriveremo verso le 7 del mattino. Ci rispondono di richiamare nel pomeriggio. Manteniamo 5 nodi di velocità e si profila la possibilità di arrivare a Santander verso l’una di notte fermandoci all’ancoraggio, che significa in pratica evitare di perdere la notte. Al pomeriggio con nostra grande sorpresa il Royal Club Nautico di Laredo ci manda un messaggio su whatsapp chiedendoci se siamo Stranizza !!! Evidentemente sono andati aripescare i nostri dati del passaggio di 2 anni fa. Rispondiamo ringraziando che abbiamo cambiato i piani ! A Laredo, 20 NM a est di Santander, il Royal Club Nautico gestisce il marina che appartiene alla regione Cantabria e ci fermeremo un giorno il 14 , dopo aver passato 4 giorni a Santander.
In qualche modo vediamo con occhi nuovi anche posti conosciuti. Scopriamo che il marina di Santander, nonostante sia lontano dalla città, non è poi così male e ci godiamo una passeggiata nel parco con spuntino di fritto misto di pesce e una bella birra al bar Teraza Punta Parayas, la gara delle barche a remi, la spesa. Anche se piacevole, tutto abbastanza caro.
9 maggio, partenza da Gijón
Santander, regata al Remo Camargo
Alla fine, visto anche che il meteo non aiuta e ci ritroveremmo a fare due giorni a motore con risacca da Nord Ovest di un paio di metri, abbandoniamo l’idea di attraversare il golfo di Biscaglia e decidiamo di costeggiare, prendendoci delle pause per camminare possibilmente esplorando luoghi non visti in passato.
15 aprile
Laredo - Getaria ( Paesi Baschi ) 50 NM
Dopo la breve illusione (10’) di andare a vela, anche questa tratta sarà prevalentemente a motore, con il vento in rotazione e il tratto dopo Bilbao fino a capo Machichaco sarà con vento sul naso e rafficato fino a 25 nodi, girato il capo per fortuna calerà a 13 nodi. Anche due anni fa questo è stato un passaggio difficile. Fino all’ultimo siamo indecisi se fermarci a Zumaia, poche miglia prima di Getaria perché il marina è piccolo ed esposto. Arriviamo alle 20 e 30 a Getaria e il marinaio di guardia ci dice di ormeggiare all’inglese nel pontile di accoglienza quasi all’ingresso del porticciolo, per fortuna l’indomani ci daranno un ormeggio al finger all’interno anche se la risacca arriva lo stesso.
Viisitiamo Getaria, patria di Juan Sebastian Elkano, il capitano che terminò il primo giro del mondo nel viaggio di Magellano e a cui è dedicata una esposizione all’interno dell’ufficio turistico. Ci emoziona vedere la mappa della navigazione e rotte che abbiamo fatto anche noi.
Rimaniamo tre giorni a Getaria, compriamo pesce fresco e facciamo lunghe passeggiate, una fino a Zumaia e l’altra tra le colline dei vigneti dello Txacoli, il vino bianco leggero tipico dei Paesi Baschi.
Nel frattempo gli amici francesi ci seguono su Marine Traffic ed essendo già il 19 si chiedono se riusciremo ad arrivare in tempo per la presentazione del 24 aprile.
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| 14 aprile, partenza da Santander , il faro di Cabo Mayor |
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| Partenza da Santander, la peninsula Magdalena |
Noi abbiamo deciso di arrivare fino ad Anglet Bayonne, lasciare la barca e noleggiare un’auto per arrivare fino a Vannes, pensando che sei ore di macchina perlopiù di autostrada sono meno impegnative di due notti in navigazione anche se ci stancheremo comunque molto. Avviseremo gli amici una volta partiti con la macchina.
Getaria – Anglet sono 33 miglia che faremo ancora a motore. Ad Anglet facciamo i turisti da spiaggia godendoci una giornata di sole.
La spiaggia di Anglet, sullo sfondo il faro di Biarritz e le montagne della costa spagnola.
23 aprile
Arriviamo a Vannes nel pomeriggio dagli amici di Ambrym che ci accolgono nella loro casa piena di oggetti esotici da Cina e Giappone, testimoni e ricordi della loro vita là.
Il porto canale di Vannes
Il giorno dopo andiamo in macchina con Dominique ad Arzal a trovare Ambrym ad Arzal Nautique che si trova la per la sabbiatura e così rivediamo con piacere Dominique Bleunven e Annie contenti e sorpresi di vederci e gli amici italiani Mario e Fabiola conosciuti da poco che hanno acquistato una barca proprio ad Arzal.
24 sera
La presentazione organizzata da Dominique, presidente dell’Associazione AMCRE.
Due parole sull’associazione. Hanno un sito https://amcre.bzh/ ma non una sede ufficiale. Il comune di Vannes mette a disposizione delle sale per attività varie che possono essere prenotate e i soci devono poi lasciare le sale come le hanno trovate. L’associazione si occupa di organizzare crociere e navigazioni tra i vari membri. Alla fine di ogni mese c’è una conferenza su un tema e Dominique ci ha inserito all’interno di questo calendario.
Nella sala a disposizione i vari soci hanno portato da mangiare e da bere ed è stato allestita la zona conferenza con lo schermo il proiettore e le sedie che poi sono state spostate alla fine per far posto ai tavoli.
Come ho già scritto ci siamo preparati il discorso che io ho ripassato e corretto più volte. Abbiamo interrotto il video per far posto alle domande che non sono state tantissime, in compenso il video è stato molto apprezzato. È stata una grandissima emozione raccontare i nostri viaggi nella patria della vela!
Siamo stati accolti con grande entusiasmo e abbiamo ricevuto tanti complimenti. Non per ultimo la piacevole ed incredibile sorpresa di ritrovare Jacques dell’equipaggio di Kerpage 2 la barca di dodici metri con la quale eravamo partiti il 1 maggio 2019 da Saint Martin con rotta sulle Azzorre dove siamo arrivati quasi insieme con 4 ore di differenza il 19 maggio !
Dominique introduce la presentazione al pubblico e fa le comunicazioni di rito dell'associazione
La proiezione del video con un terribile viraggio giallo
La cena a Buffet con il pasto portato dai soci
Gita nei dintorni del Morbihan
27- 28 aprile
Ritorno ad Anglet e partenza per Hondarribia
Dopo qualche giorno a Vannes, il 27 siamo tornati in macchina ad Anglet e il giorno dopo siamo ripartiti per Hondarribia a 14 miglia, il porto sulla linea di confine tra Francia e Spagna. Il confine è delimitato da un fiume, sulla riva est Hendaye, Francia, sulla riva ovest Hondarribia, Spagna.
Il marina è abbastanza grande e ben organizzato. Anche qui passeggiata fino al faro e spesa.
28 aprile. Verso Hondarribia
Si torna in Spagna !
Il fiume che divide la Francia dalla Spagna
Hondarribia
Passegiata al faro
Il 1º maggio decidiamo di spostarci su Mutriku, un porticciolo che sembra attraente visto all’andata, ma il giorno di festa non aiuta. Chiamiamo al telefono, ma non risponde nessuno e ci infiliamo al pontile dei transiti, anche in questo caso abbastanza esposto. Ci prende le cime un signore di una barca vicina e ci dice che l’ufficio è chiuso e riapre il lunedì che vuol dire tra tre giorni. Il problema è che non possiamo uscire visto che serve una carta per il cancello. Mangiamo e quando ci affacciamo di nuovo il vicino di fianco ci dice che il marinaio è passato e ripasserà per darci la carta!!!! Protestiamo e chiediamo perché non ha bussato visto che eravamo in barca! Insomma il posto non ci piace per niente e decidiamo di tornare a Zumaia, 6 miglia più a Est, che conosciamo già ed è molto più accogliente e organizzato.
Vista della baia di San Sebastian / Donostia
Mutriku
Zumaia
Rimaniamo bloccati a Zumaia quasi una settimana a causa di un crollo fisico, tosse, febbre per cui decidiamo di andare al Centro di Salute più vicino a Zarautz da dove ci trasferiranno in ambulanza al Pronto Soccorso dell’ospedale di San Sebastian. Ce la caviamo abbastanza velocemente, niente infezioni o virus, difficoltà a respirare per Angelo e terapia con antibiotici e uno spray orale.
Riprese un po' di forze, il 7 maggio ripartiamo con l’idea di arrivare a Laredo a 55 miglia, ma finalmente dopo tanto motore, gli dei ci sono propizi e filiamo con un bel vento al gran lasco. Non abbiamo issato randa perché troppo faticoso a causa dei cursori che non scorrono bene, ma va benissimo così e dopo il fantomatico capo Machichaco filiamo a 5 nodi. Vista la situazione favorevole decidiamo di proseguire fino a Santander dove arriveremo alle 21 e 30 con una fantastica media di circa 6 nodi.
Vento alle portanti!
Felici, finalmente a vela!!
7 maggio. Il grande canale d'ingresso a Santander al tramonto.
A Santander abbiamo la sorpresa dei prezzi di alta stagione, ben 50 euro a notte!!! Vorremmo partire il giorno dopo ma avremmo vento contrario e comunque arrivare a Gijon è lunga.
9 maggio, Santander, Gijón 88 miglia
9 maggio, temporali sparsi
Picos d'Europa innevati
Arriveremo a Gijón la notte tra il 9 e il 10 maggio. La navigazione non è stata così gloriosa come quella precedente ma abbiamo alternato vela e motore.
Ci siamo sognati casa da un po’ di tempo e abbiamo bisogno di un meritato riposo.









































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