domenica 17 dicembre 2023

Un giretto nella Spagna del Nord

MADRID, SARAGOZZA,PAMPLONA-IRUÑA, SAN SEBASTIAN-DONOSTIA

11- 15 DICEMBRE 

By Antonella

Abbiamo approfittato  del viaggio a Madrid  per il rinnovo della carta d’identitá per visitare alcune cittá  della Spagna del Nord. Per questo motivo, ma anche perché siamo stanchi di viaggiare in aereo, abbiamo scelto treno e autobus per spostarci e abbiamo anche scelto di puntare solo su alcuni monumenti e muoverci rapidamente. Forse è un segno dell’etá che avanza, ma ci stanchiamo presto.

MADRID è stata la prima tappa. Siamo arrivati il lunedí 11 quando molte mostre sono chiuse,  dopo una levataccia con il treno dell’alta velocitá delle 6 e 30 perché quelli successivi erano pieni.
L’ impatto con la grande cittá è stato forte, non siamo abituati alle grandi dimensioni .  Tra le mostre disponibili per quel giorno ne abbiamo scelto una a tema storico “ EL MURO DE BERLIN” che è stata una gran delusione per essere l’accozzaglia caotica di una quantitá enorme di informazioni dalla prima bomba atomica sganciata a Hiroshima al sessantotto e agli artisti pop,  in molti casi senza un nesso chiaro, con l’aggravante delle spiegazioni in cuffia con un complicato marchingegno con mille opzioni simil smart phone, insomma un delirio. Il numero di oggetti esposti- piú di 300- è uno dei sottotitoli evidenziati come un vanto ma che alla fine diventano un bombardamento di informazioni, insomma, un mattone. La sera ci siamo gustati uno spettacolo di Flamenco nel CENTRO CULTURAL DEL FLAMENCO. Un locale intimo con pochi posti a sedere .

Il giorno dopo, dopo l’appuntamento al consolato italiano, siamo andati a vedere la mostra fotografica ,“Amazzonia” di Sebastiao Salgado, fotografo brasiliano pluripremiato, molto interessante e ben fatta con foto in grande formato in bianco e nero, video interviste a indigeni e un resoconto sulla situazione della foresta amazzonica come riserva idrica del pianeta minacciata dal disboscamento. https://amazoniasebastiaosalgado.com/expo/ .  

Nel pomeriggio il treno AVE (alta velocitá) ci ha portato alla seconda tappa , SARAGOZZA, capitale dell’ Aragona, meta principale,  il palazzo dell’Aljaferia. L’Aljaferia è un edificio di origine araba  costruito come luogo di vacanza di Jafar,  califfo di una delle regioni arabe della Spagna intorno al IX secolo. E`uno degli esempi di architettura araba meglio conservati in Spagna insieme alla moschea di Cordoba e all’ Alhambra di Grenada che sono di epoche successive.  Dopo la riconquista  è stato il palazzo dei regnanti aragonesi e dall’epoca dell’Inquisizione, prigione e fortezza. I vari passaggi hanno modificato le caratteristiche dell’architettura araba che sono rimaste in alcune decorazioni e nel chiostro interno.  Tutto l’edificio è stato restaurato di recente ed  è attualmente sede delle Cortes de Aragon, il parlamento regionale della comunità autonoma d' Aragona. Oltre alle decorazioni  in stile “mudéjar”  che combina motivi ornamentali arabi con l’arte cristiana all’interno dell’Aljaferia si trova la “torre del Trovatore” che deve il suo nome al romanzo di Antonio Garcia Gutierrez da cui Giuseppe Verdi ha tratto la trama dell’opera “Il Trovatore” .  Saragozza si trova sul fiume `Ebro, il più importante della Spagna. L’Aragona è una regione arida battuta dai venti  che arrivano dalle montagne circostanti sulle quali si scarica la pioggia. Il fiume Ebro deve la sua grandezza agli affluenti. Nella grande piazza di Saragozza si trova la statua di Francisco Goya , il famoso pittore del secolo XVIII nato a Fuendetodos, che dipinse alcune opere per la cattedrale basilica Nuestra Señora del Pilar.

Da Saragozza  andiamo verso Nord Ovest a PAMPLONA – IRUÑA in autobus, entrando nell’area di lingua Basca , l’ Euskera,  che si estende tra la costa sud orientale del Golfo di Biscaglia e i Pirenei francesi. Iruña è il nome in Euskera di Pamplona che è capitale della Navarra , famosa per la corsa dei tori che avviene a luglio. Pamplona , fondata come accampamento romano da Pompeo, si trova a 50 kilometri dal confine francese, ai piedi dei Pirenei e  per questa posizione è diventata una cittá fortezza aperta solo ai primi del secolo scorso, al suo interno la cittá è divisa in quattro quartieri che furono divisi per un certo periodo da mura come cittadelle interne alla cittá. Anche Pamplona sorge vicino a un fiume, il fiume Arga. La cittá è uno dei punti di passaggio del Camino di Santiago. Il monumento di S.Ignazio da Loyola a Pamplona rappresenta il momento in cui Ignazio da Loyola cade ferito durante l’assedio della cittá, la convalescenza lo porterá ad abbandonare le armi per prendere i voti e fondare in seguito la Compagnia del Gesù; è sepolto a Roma.  Pamplona è anche la sede dell’Universitá dell’Opus Dei. Se a Saragozza c’era un bel sole, a Pamplona, tra le montagne pioveva.

Dopo una breve visita e un giro sulle mura siamo ripartiti  alle 11 in autobus per San Sebastian- Donostia, nei Paesi Baschi, che si affaccia sul Golfo di Biscaglia, ancora piú vicino al confine francese, a soli 20 kilometri. Attraversando le montagne ho visto di sfuggita il cartello che indicava Hernani e mi ha ricordato qualcosa, prima un vecchio disco di Ettore Petrolini  con il pezzo “Il paggio Ferdinando” dove cita il bandito Ernani che scopro essere un’opera guardacaso sempre di Giuseppe Verdi tratta da un’altra opera “Hernani “ di Victor Hugo, una dei primi  drammi romantici nel quale il bandito Ernani rappresenta un nobile aragonese.

San Sebastian- Donostia è stata la residenza estiva e il luogo di vacanza della famiglia reale e dell’aristocrazia dalla metá dell’ottocento fino a Franco.  La ristrutturazione architettonica  della seconda metá dell’ottocento  ha determinato il suo attuale aspetto di cittá turística. Il luogo piú caratteristico è la spiaggia de la Concha  circondata da altre spiagge e da lussuosi hotel e dimore di vacanza. A Pamplona e San Sebastian abbiamo scoperto i PINCHOS , piccoli antipasti  di pesce, molluchi, uova e  verdure sottaceto combinati in vario modo e tenuti insieme da stuzzicadenti che si scelgono dal bancone, molto appetitosi e non troppo ingombranti.

Da San Sebastian a Gijón  sei ore di autobus con cambio a Bilbao. Le stazioni di treni e autobus ci hanno sorpreso per l’organizzazione e la modernitá. A Saragozza, Pamplona e San Sebastian le stazioni sono sotterranee con ampie sale d’attesa e pannelli indicatori. Gli autobus sono comodissimi e la sera del 15 eravamo finalmente a casa nostra. 

 Madrid 

In treno alta velocitá




Sullo sfondo l'enorme manifesto della mostra sul muro di Berlino

La cosa piú carina della mostra, il pannello all'uscita





Spettacolo di flamenco


... il cantante

 

Madrid, Plaza Colón.

Verso la mostra " Amazzonia"


Madrid, passeggiata ai giardini del Buen Retiro

Giardini del Buen Retiro, fontana dell'angelo caduto.


Giardini del Buen Retiro, fontana dell'angelo caduto, Particolare.



Madrid, stazione Atocha.

Madrid, stazione Atocha.



Saragozza

il palazzo dell' Aljaferia


Aljaferia, interno, primo cortile.

Aljaferia, il chiostro giardino



Aljaferia, cappella di San Martin

Aljaferia decorazione "mudejar"





Saragozza, parte delle vecchie mura

Saragozza, la cattedrale Nuestra Señora del Pilar





Saragozza, Chiesa SEO



Saragozza, il fiume Ebro.

Saragozza, vista della cattedrale dal fiume Ebro

Saragozza, la nuova modernissima stazione di treni e autobus


Pamplona- Iruña






Vista del fiume Arga dalle mura.








Verso San Sebastian- Donostia

 

 
 
 

 
Ponte di Santa Cristina sul fiume Urumea

Playa de la Concha
 

Playa de la Concha











Playa de la Concha

Playa de la Concha

Playa de la Concha

Playa de la Concha






 



Playa de la Concha

Playa de la Concha, l'ex Casinó divenuto sede del comune.


Vista dell'isola di Santa Clara sulla sinistra

Il porto e il marina. Il marina ha 4 posti per il transito in inverno e 16 per l'estate ma si puó rimanere solo per due notti.

San Sebastian Donostia ingresso al centro storico



La piazza con le finestre numerate dove un tempo si teneva la Corrida






 
 


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