mercoledì 4 novembre 2020

Ancora arrancando

 

2 novembre 2020 Angra do Heroismo isola di Tercera

 Abbiamo passato ormai una piacevole settimana a Tercera, ci eravamo gia’ stati 6 anni fa’ ma un po’ di corsa, questa volta abbiamo avuto tempo per apprezzarla meglio.

Naturalmente una settimana anche monitorando il meteo diverse volte al giorno per tentare di dirigersi verso l’isola piu’ a sud delle Azzorre, St.Maria.

Dei grossi sistemi di bassa pressione continuano a transitare velocemente sulla Azzorre dandoci in continuazione venti forti da SW, per poi passare a venti piu’ “gentili” dai settori nord , ma le perturbazioni viaggiano cosi’ veloci che non si apre mai una finestra larga abbastanza da regalarci 2 giorni di seguito di tempo decente.

Abbiamo continuamente monitorato le previsione del 2 novembre, dove sembra che dopo l’ennesimo passaggio di un “carciofone” da SW , l’1 passa velocemente verso le 18 a venti da NW-N-NE , con intensita’ variabili, da 20 con raffiche a 30 nodi fino a 25 con raffiche a 35 nodi.Questo non sarebbe il problema maggiore, quello che ci turba e’ il mare, con onda da 3/3,5 mt , dapprima da NW poi a seguire il vento del momento.facciamo un po’ di strategia , ma poco c’e’ da fare se non beccarsi sto marone al traverso per le 143 miglia che dovremmo navigare con in mezzo una fredda notte.

Siamo indecisi e ne continuiamo a discutere , e valutare i pro …pochi e i contro ..tanti. Una cosa da aggiungere anche ai contro e’ il fatto che il 6 novembre il governo portoghese emanera’ un nuovo decreto Covid e non si sa’ se decideranno un ulteriore lockdown tra le isole, nel qual caso rimarremmo bloccati a Santa Maria per un periodo indefinito, prospettiva che non e’ che ci alletti molto.

Alla fine la domenica mattina facciamo il check out per la mattina dopo e decidiamo che e’ troppo tempo che non navighiamo per lunghi periodi e affrontare un mare al traverso di 3 e piu’ metri di onda per una trentina di ore di seguito e’ troppo in questo momento, piu’ la questione del lockdown .Quindi seguendo la giusta direzione del vento decidiamo di dirigerci verso casa a Horta .Una tratta di 67 miglia di cui solo 27 esposte al mare grosso e al vento al traverso. Poi girato l’angolo dell’isola di Sao George stringeremo con una bolina larga , ma saremo abbastanza ridossati dal mare.

Sveglia alle 05:30 col buio , la luce arriva alle 06:30 , quando mi vado a lavare la faccia con l’acqua fredda ,per un attimo ho un dejavu’di quando nei canali cileni ci alzavamo sempre col buio per poter sfruttare piu’ luce possibile.

Alle 06:30 molliamo gli ormeggi mentre si comincia ad intravedere la prima luce a est, non tira una bava , tutto tranquillo …forse anche troppo, ma ci diciamo sara’ il ridosso del monte Brasile.

Scapolato il monte Brasile issiamo randa, ma del vento neanche l’ombra, eppure dovrebbero esserci 20 e passa nodi da nord, nel frattempo pero’ arriva il mare , onda vecchia e lunga ma 3 metri abbondanti al traverso.Andiamo avanti cosi’ per un paio di ore, un po’ preoccupati di sto maraccio e di dover andare a motore, motore che stiamo cercando di trattare come un bimbo, ha ormai 6700 ore , tante riparazione per lo piu’ fatte da me , non vorremmo stressarlo con 67 miglia da percorrere.

In effetti avevamo visto nelle previsioni un gran cono d’ombra dato dall’isola , e puntualmente una volta scapolata l’isola comincia ad entrare il vento previsto.20/25 nodi al traverso , il mare dopo un po’ diventa il caos, tra l’onda residua e il mare vivo , non si sa’ come affrontarlo, andiamo con una mano alla randa e genoa ridotto a fiocco , sotto raffica alle volte e’ anche un po’ troppo , ma la timoniera gestisce bene.

Poi finalmente l’incontro agognato da un po’ di tempo, non avevamo avuto fino ad ora il piacere di incontrare qualche balena azoregna.

Ce ne troviamo due sulla dritta ad una trentina di metri , grandi e maestose , piano piano le sfiliamo ma che meraviglia , e’ sempre una grande emozione incontrare animali , ieri girando sul monte Brasile abbiamo anche incontrato un cervo che scorrazzava nel bosco , una meraviglia.

Si va’ un po’ soffrendo un po,’ esaltandoci un po’, si fila , 6/7 nodi , la barca risponde bene ,  i due eolici che mi hanno fatto impazzire lo scorso inverno per la manutenzione , uno in particolare ha 20 anni di onorato servizio , caricano alla grande per le loro capacita’.

Un'altra giornata gloriosa per navigare a vela, il sole splende, il vento buffa e la barca fila come su degli scivoli, beh, poi il mare ci ricorda che non e’ tutto cosi’ idilliaco.

Giriamo finalmente l’angolo di Sao George e da 254 T passiamo a 278 T , il mare finalmente si da’ una calmata il vento continua a buffare accelerando e diventando catabatico nei pressi delle coste di Sao George.

Antonella al timone e io alla randa e in qualche maniera gestiamo sti catabatici incazzati, la rotta piano piano ci allontana da Sao George per avvicinarci all’isola di Pico , i catabatici si tranquillizzano e rimangono i 20 nodi di vento stranamente sempre al traverso, il vento avrebbe dovuto continuare il suo giro e posizionarsi NE e arrivarci piu’ di lasco, ma non ci lamentiamo e filiamo come su un cuscino d’aria.

Passata l’ultima punta di Pico , via per 247 T diretti su Horta, arriviamo col buio , passato il verde del molo viriamo a dritta per sventare la randa e ammainare , poi ci dirigiamo verso l’ormeggio.Ci chiama Marina Horta via radio, anche se hanno nel PC tutto il nostro percorso vogliono sapere se a parte noi due abbiamo altre persone a bordo per il Covid . Entriamo nel marina dove pero’ non abbiamo un posto al pontile e andiamo in andana con una grossa barca in alluminio di due svizzeri .A Horta in andana c’e’ anche Peter Smith con la sua bellissima barca in alluminio, grande   navigatore , il piu’ anziano ad avere fatto il passaggio a NW in solitario, e tra le altre cose inventore dell’ancora Rocna, insomma una celebrita’.

 Una quindicina di giorni fa’ abbiamo fatto la sua conoscenza e Antonella lo ha intervistato per un articolo che uscira’ su Bolina a dicembre, poi abbiamo avuto il piacere di averlo a cena a casa nostra, una persona piacevolissima e modesta pur avendo un palmares da navigatore da far invidia a skipper molto piu’ quotati.

Era sul 16 e ha sentito la nostra conversazione con Marina Horta, ce lo troviamo sulla barca degli svizzeri a prenderci le cime, che arrivo grandioso, con Peter a prenderci le cime , un grande onore per noi.

Facciamo due chiacchiere aggiustiamo la barca alla meglio e ci incamminiamo verso casa, siamo stanchi mazzati, abbiamo timonato ininterrottamente per 13 ore nel vento e nel freddo per il piacere di farlo , non avevamo voglia di inserire l’autopilota era troppo bello timonare con quel vento .

Per fortuna casa e’ a solo 700 metri , arriviamo e mentre lo scaldabagno va’ in temperatura facciamo un piatto di penne all’arrabbiata, doccia e finalmente a letto senza rumori molesti di cime che stridono , ondine che sbatacchiano ecc..

Vista la stagione e’ probabile che per quest’anno ci fermiamo qui, anche se sono sicuro che se  si ripresenta qualche finestra interessante la voglia di navigare si ripresenterà prepotente , quindi mai dire mai.

Bv Angelo, foto by Antonella


La situazione meteo il giorno prima di partire, in attesa del passaggio del carciofone e l'entrata della alta in arrivo.


Il giro completo


La partenza


La luna sul monte Brasile





Girato l'angolo di Sao George, il mare si calma



Un fenomeno davvero starno, l'arcobaleno sulle scogliere di Sao George



Pico in arrivo, doppiato il capo diretti per Horta




 

1 commento:

  1. Bravi ragazzi complimenti,imcontrare navigatori e poi di quel calibro immagino sia una grande emozione..
    E le balene .... Wauuu... Momento magico
    Buon vento
    Abbraccio

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